STATUA (εἰκών, ἄγαλμα, ἀνδριάς; signum)
E. Paribeni
L. Moretti
Nelle civiltà artistiche dell'antichità, soltanto quella greca si pose, e risolse in piena autonomia il problema della S. come rappresentazione [...] frontalità formulate con tutta l'enfasi della tradizione positivistica da J. Lange. In realtà la grandezza la s. in Olimpia, opera di Serambos di Egina. Poiché la scuola scultorea di Egina decadde dopo la perdita dell'indipendenza dell'isola (458 ...
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Meridionale, questione
Francesco Barbagallo
Il Mezzogiorno prima dell'unità italiana
La questione meridionale si pone come problema fondamentale non appena si costituisce in unità lo Stato italiano, [...] , lo spettro del socialismo. Di prevalente cultura positivistica, l'orientamento meridionalistico produrrà inchieste e analisi spregiudicate tecnici agrari formatisi prima della guerra nella scuola di Portici e orientati sugli indirizzi nittiano ...
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La 'Critica'
Andrea Battistini
«La Critica»La nascita di una rivista di schieramento
Al momento della pubblicazione dell’Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale, avvenuta nell’aprile [...] questo punto, che il nemico da combattere era la cultura positivistica, accusata di miopia e di dilettantismo, derivante da una 19519, p. 12), ma, di là dalle appartenenze di scuola e dalle etichette, verso cui Croce si è sempre mostrato refrattario ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Darwin in Italia
Barbara Continenza
Traduzioni e conferenze popolari
Con il titolo Sull’origine delle specie per elezione naturale, ovvero conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l’esistenza [...] uno dei filoni più dibattuti del positivismo italiano – la scuola di antropologia criminale di Cesare Lombroso (1833-1907), il questione dei legami tra socialismo scientifico e cultura positivistica intesa come ideologia progressista, con gli sviluppi ...
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La fortuna di Croce in Italia
Floriano Martino
Dall’Estetica alle polemiche sulla «Voce»
L’apparizione dell’Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale nel 1902, seguita l’anno successivo [...] , dove l’Estetica e i saggi della «Critica» riuscirono con relativa facilità a imporsi sia rispetto alla scuola storico-positivistica – che al rigore del lavoro preparatorio e dell’erudizione non faceva corrispondere un pari senso della poesia ...
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Fare storia della lingua
Luca Serianni
Rispetto ad altri settori contigui, come la storia letteraria o anche la linguistica (almeno nella sua lunga fase prescientifica), la storia della lingua ha origini [...] , in cui l’analisi di tradizione tardo-positivistica appare insufficiente, perché tipicamente limitata a singoli numerosi filoni di storia linguistica esterna (dalla Chiesa alla scuola, dall’editoria alla politica linguistica) che hanno scandito ...
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Pragmatismo
Tiziano Bonazzi
di Tiziano Bonazzi
Pragmatismo
Origini e significato
Il pragmatismo è un movimento filosofico che, sorto negli Stati Uniti negli ultimi decenni dell'Ottocento, vi ha conosciuto [...] di Herbert Spencer, a una sorta di metafisica positivistica in cui l'evoluzione diveniva una legge dello sviluppo scientific treatment of morality e nel manifesto della nuova scuola filosofica, il volume collettaneo Studies in logical theory ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Idealismo e non idealismo
Michele Ciliberto
Sulla filosofia italiana dall’inizio del 20° sec. al 1945 pesano tre pregiudizi di cui occorre liberarsi: la contrapposizione frontale tra Ottocento e Novecento, [...] 20° sec. e di una rinascita della filosofia dopo la decadenza positivistica. È stata, anche in questo caso, la storiografia a creare nome: si tratta forse dello storico più insigne della scuola neoidealistica: i suoi lavori sulle origini cristiane, in ...
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CARLI, Filippo
Silvio Lanaro
Nacque a Comacchio (Ferrara), l'8 marzo 1876, da Lorenzo e da Aventina Gentili. Laureatosi in giurisprudenza, fu nominato giovanissimo segretario della Camera di commercio [...] Italia si era affermata a rimorchio della cultura positivistica - con tutta la sua insistenza sulla dimensione Taviani, Il concetto di utilità nella teoria economica, II, Le scuole eterodosse e i nuovi indirizzi della dottrina, Firenze 1972, p. 209 ...
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Filosofia e storia della filosofia in Gentile
Giovanni Bonacina
Il lavoro storiografico
«Il maggiore storico della filosofia che sia in Italia». Questa definizione, che il diretto interessato pregò [...] caso secondo le quattro astratte fasi platonica, positivistica, neokantiana e hegeliana. Fu così che della filosofia italiana, pp. 15-32; M. Moretti, Gentile, D’Ancona e la scuola ‘pisana’, pp. 65-116; R. Pertici, Il Mazzini di Giovanni Gentile, pp. ...
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positivo
poṡitivo agg. [dal lat. tardo positivus, propr. «che viene posto» (usato soprattutto nel sign. grammaticale), der. di ponĕre «porre», part. pass. posĭtus]. – 1. In generale, che è posto come dato sul piano della realtà oggettuale,...
neogrammatico
neogrammàtico agg. e s. m. [comp. di neo- e grammatico, per traduz. del ted. Junggrammatiker, comp. di jung «giovane, nuovo» e Grammatiker «grammatico»] (pl. m. -ci). – Appartenente alla scuola di linguisti (fondata da K. Brugmann...