PAULSEN, Friedrich
Guido Calogero
Filosofo tedesco, nato a Langenhorn (Nordfriesland) il 16 luglio 1846, morto a Steglitz (Berlino) il 14 agosto 1908. Insegnò dal 1875 all'università di Berlino, prima [...] nuova forma alla concezione fechneriana del parallelismo psicofisico. Positivistica, infine, appariva l'intonazione generale del suo campo della pedagogia influirono molto sull'evoluzione della scuola tedesca.
Tra i molti scritti filosofici, alcuni ...
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PLANCK, Karl Christian
Guido Calogero
Pensatore tedesco, nato a Stoccarda il 17 gennaio 1819, morto a Maulbronn il 7 giugno 1879. Dal 1848 al 1854 fu libero docente di filosofia all'università di Tubinga: [...] poi svolse la sua attività soprattutto nell'ambito della scuola media.
Tra i molti suoi scritti sono principalmente da pp. 217-218). Epigono dell'idealismo germanico in età ormai positivistica, e tutto intento a difendere e a giustificare accanto all ...
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REYLES, Carlos
Salvatore Battaglia
Scrittore uruguaiano, nato a Montevideo nel 1868. Di famiglia agiata, il R. poté viaggiare in Europa, specie in Spagna dove perfezionò il suo linguaggio castigliano, [...] il R. dava una più salda organicità alla sua visione positivistica e quasi scientifica della realtà. Nella storia di un amore e fatalistica della vita. Nonostante l'indulgenza ai metodi della scuola letteraria, di cui il R. era imbevuto, l'opera ...
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Progresso
Gennaro Sasso
di Gennaro Sasso
Progresso
sommario: 1. Introduzione. 2. Diversità d'accenti nella critica dell'idea di progresso. a) Il ‛tramonto dell'Occidente' e l'avvento degli ‛uomini metallici'. [...] essa stessa già per molti versi positivistica, è ovvio. Ma non certo positivistica è tuttavia l'intenzione profonda della Max Scheler, ossia da un pensatore che apparteneva a un'altra scuola, avendo, com'è noto, studiato con Husserl.
Non il divenir ...
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Futurismo
PPär Bergman
Maurizio Calvesi
di Pär Bergman e Maurizio Calvesi
FUTURISMO
Futurismo letterario di Pär Bergman
sommario: 1. Osservazioni preliminari. 2. Il futurismo italiano: a) presupposti; [...] di un esame particolareggiato.
a) Presupposti
Il simbolismo come scuola letteraria si estingue in Russia intorno al 1910; ma, benpensanti (motivo che ha radici nella cultura anti-positivistica, romantica e simbolista, e si svilupperà nel surrealismo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Italia e storiografia (6°-20° secolo)
Giuseppe Galasso
Dalla storiografia classica alla moderna: novità e discontinuità
Nella generale crisi e involuzione in cui tramontò l’antica civiltà ellenistico-romana [...] dimostrò di aver fatto maggiore tesoro sia dell’esperienza positivistica, per lo spirito di ricerca e di rigore filologico né per Salvemini, né per Volpe si possa parlare di una ‘scuola’ in senso più che generale o tendenziale.
Storici e fascismo
La ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Dall’Unità al 1945
Roberto Pertici
Gli studi storici nell’Italia del Risorgimento
Anche per una storia della storiografia italiana, gli anni attorno al 1860 segnano una svolta: fu con la formazione [...] era stato allievo dal 1884 al 1888, il metodo storico alla scuola di Crivellucci e di D’Ancona: con il primo aveva studiato storici abbiano superato del tutto il loro orizzonte tardo-positivistico. In genere no, ma alcune eccezioni si incontrano. ...
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Dalla scoperta dell'Antico all'archeologia moderna
Giovanni Rizza
Premessa
L'archeologia è una scienza storica che si distingue dalle altre discipline in quanto oggetto del suo studio sono i manufatti. [...] di un indirizzo o di una scuola; puntava essenzialmente alla personalità degli artisti e per questo è stato collegato col movimento romantico. L'indagine archeologica nel suo complesso rimase invece legata alla cultura positivistica e in questo senso ...
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Moderno e postmoderno
Valerio Verra
Paolo Portoghesi
Modernità, di Valerio Verra
Postmoderno, di Paolo Portoghesi
Modernità di Valerio Verra
SOMMARIO: 1. Introduzione. 2. La rivoluzione scientifica. [...] a un'epoca, per così dire, scientista in senso positivistico o deterministico - o comunque tale da escludere il Modernità e Olocausto, Bologna 1992).
Bedeschi, G., Introduzione alla Scuola di Francoforte, Roma-Bari 1985.
Bell, D., The cultural ...
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Gli archivi
Francesca Cavazzana Romanelli
Memorie nazionali, memorie locali
Istituito nel 1874(1) quale organo consultivo del Ministero dell’Interno cui erano state giusto allora attribuite — non senza [...] ben oltre l’affievolirsi della stessa cultura positivistica(25).
Ne furono protagonisti, da entro da E. Lodolini, Lineamenti, p. 159, è a p. 92), e Ingrid Germani, La Scuola dell’Archivio di Stato di Bologna, «Archivi per la Storia», 2, 1989, nr. 2, ...
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positivo
poṡitivo agg. [dal lat. tardo positivus, propr. «che viene posto» (usato soprattutto nel sign. grammaticale), der. di ponĕre «porre», part. pass. posĭtus]. – 1. In generale, che è posto come dato sul piano della realtà oggettuale,...
neogrammatico
neogrammàtico agg. e s. m. [comp. di neo- e grammatico, per traduz. del ted. Junggrammatiker, comp. di jung «giovane, nuovo» e Grammatiker «grammatico»] (pl. m. -ci). – Appartenente alla scuola di linguisti (fondata da K. Brugmann...