Fino alla metà del Novecento il concetto di B. applicato al campo letterario appariva in modo saltuario e sporadico, poiché era un termine usato per indicare più genericamente l'intero periodo storico [...] ; per un altro verso G. Galilei e la sua scuola non sono più, in quanto vittoriosi nell'imporre il nuovo Lana Terzi, molto più agguerriti, nonostante la fedeltà al sistema aristotelico-tolemaico, di quanto si sia pensato finché non li si sono ...
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MOTO
Federigo ENRIQUES
Goffredo COPPOLA
Guido CALOGERO
1. Moto assoluto e relativo per gli antichi. - Il senso comune distingue fra moto assoluto e moto relativo, prendendo per quest'ultimo il moto [...] della relatività del moto, quale appare presso i filosofi della scuola d'Elea (Parmenide e Zenone, intorno al 500 a. C fosse qualche cosa, onde avesse senso il moto "rispetto al vuoto" (Aristotele, Phys., IV, 6 [4]). In questa forma si era dunque ...
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GEOLOGIA (dal gr. γῆ "terra" e λόγος "discorso")
Michele Gortani
Nome e concetto. - Per i geologi oggetto della geologia è l'investigazione delle vicende e dei mutamenti attuali e passati della superficie [...] Magno, che riprende e sviluppa i concetti geologici di Seneca e di Aristotele, ma (con gli Arabi e con un anonimo siciliano del sec. intrusive ed effusive. Il contrasto fra le due scuole veniva infine eliminato, sia dalle ricerche dello Spallanzani ...
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Il termine "eresia", come il latino haeresis da cui direttamente proviene, riproduce il greco αἴρεσις, ed è legato alla sua storia. Nel greco classico, il vocabolo è tutt'altro che infrequente, ed ha le [...] non ha subito, come in Occidente, una revisione a base aristotelica. La polemica per la Pasqua, lo scisma di Novaziano (e discussioni ed eresie, che giunsero assai più in là che non la scuola di Alessandria. Ario si dirà discepolo di Luciano, e non a ...
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Storico e retore greco del secolo di Augusto. Della sua vita abbiamo poche notizie sicure, riferiteci da lui stesso: che era figlio di un tale di nome Alessandro; che venne a Roma appena terminata la guerra [...] insegnamento. Che egli avesse una vera e propria scuola pubblica non pare: ebbe scolari privati, a di alcuni (Tucidide), solo una storia di guerre, o di altri (Aristotele, Polibio nel VI libro), solo una esposizione di costituzioni politiche, o di ...
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GRAMMATICA (γραμματική, grammatica)
Gino FUNAIOLI
Alfredo SCHIAFFINI
Antichità classica. - Fino al Medioevo grammatica non significò strettamente quella disciplina che noi così chiamiamo; all'idea [...] o, se conato ci fu, "restò a mezzo" anche con Aristotele. Dalla ricerca filosofica si passa a un indirizzo più empirico e formalistico tempo dei trattati metrici è quello in cui la scuola viene retta dalla Chiesa. La grammatica medievale mira sempre ...
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È la maggiore, dopo Rodi, delle isole italiane dell'Egeo, misurando 282 kmq. di superficie, una lunghezza di 42 km. e una larghezza massima di chilometri 11. Ha forma allungata con l'asse maggiore diretto [...] tali bombici; Plinio lo attesta, almeno per l'età aristotelica. Le vesti di Coo, genere lussuoso prediletto specialmente nel 1494.
Bibl.: G. Gerola, Langò, in Annuario della R. Scuola archeol. di Atene, II (1916), con bibl. antecedente; A. Maiuri ...
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ZENONE di Elea
Guido Calogero
Pensatore greco del sec. V a. C. Scolaro di Parmenide, fu uno dei principali rappresentanti della scuola eleatica. Secondo Apollodoro la sua acme cadrebbe tra il 464 e [...] che si trova infatti applicata, nella cronologia della scuola eleatica, tanto per il rapporto tra Parmenide e Z essi effettivamente cogliere al dilà delle interpretazioni critiche di Aristotele (essi ci sono noti infatti solo attraverso la disamina ...
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. Famoso eresiarca gnostico del secolo II d. C. Fiorì, secondo il Chronicon d'Eusebio sotto l'imperatore Adriano; il suo apogeo è verso il 133 d. C. Quasi concordemente gli eresiologi lo fanno oriundo [...] , di ispirazione piuttosto indiana che - come afferma Ippolito - aristotelica, e non senza affinità con gli scritti mandaici a noi pervenuti, rappresenti una fase successiva della scuola basilidiana, o se Ippolito abbia confuso un altro Basilide col ...
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MELANTONE, Filippo
Alberto Pincherle
Nacque a Bretten (Basso Palatinato) il 16 febbraio 1497, dall'armaiuolo Georg Schwarzerd e, dopo i primi studî in casa, mortogli il padre, fu mandato a scuola a [...] umanisti arretra sbigottito; e con esso M., cui l'educazione umanistica, l'ammirazione per la filosofia antica, specie l'aristotelica e le dottrine morali esposte da Cicerone, soprattutto un intimo bisogno di equilibrio e di pace, rendono esitante ad ...
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scolastico1
scolàstico1 agg. [dal lat. scholastĭcus, gr. σχολαστικός, der. di schola, gr. σχολή: v. scuola] (pl. m. -ci). – 1. a. Di scuola, della scuola, relativo alla scuola, destinato alla scuola: ordinamento, calendario, orario s.; l’inizio,...
peripatetico
peripatètico agg. e s. m. [dal lat. peripatetĭcus, gr. περιπατητικός, der. di Περίπατος, propr. «la Passeggiata»: v. peripato1] (pl. m. -ci). – 1. Nel linguaggio filos., appartenente o relativo alla scuola aristotelica, i cui...