Slavista (Curzola, Dalmazia, 1891 - Roma 1970); prof. univ. dal 1921 al 1961, insegnò nelle univ. di Padova (1921) e Roma (dal 1929). Si è occupato di toponomastica (Einfluss der vorchristlichen Kulte [...] in rapporto alla letteratura italiana, 1942). Ha dedicato inoltre varie serie di saggi critici e monografici a singoli scrittori slavi (Vojnović, 1923; Słowacki, 1925; Sep Szarzyński, 1953). Dal 1952 diresse la rivista Ricerche slavistiche. È stato ...
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Nella storia della lingua letteraria italiana Gabriele D’Annunzio (Pescara 1863 - Gardone Riviera, Brescia, 1938) occupa un posto di primo piano, per due ordini di ragioni. Innanzi tutto, si tratta di [...] molti livelli tra prose e poesie, tanto più che il comportamento dannunziano è in questo assai diverso da quello dei principali scrittori del suo tempo. Tra i vari aspetti che ritornano in tutta l’opera dannunziana, il più rilevante è forse la grande ...
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Stato dell’Europa centrale. Confina a O e NO con la Germania, a S con l’Austria, a SE con la Slovacchia e a NE con la Polonia.
Il suo territorio, corrispondente a quello delle due regioni storiche della [...] La crisi del 1968 determina la fine di questo corso, che si era affermato anche in seno all’Associazione degli scrittori.
A partire dall’agosto 1968, infatti, con la fine della ‘primavera di Praga’ e la conseguente normalizzazione che costringe molti ...
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RUBOW, Paul Viktor
Mario GABRIELI
Filologo, critico e storico della letteratura danese, nato a Copenaghen il 9 marzo 1896. Lettore di danese alla Sorbona (1928-29), piofessore di letteratura danese [...] indtil 1870, "Critica letteraria danese nel sec. XIX fino al 1870", 1921; Saga og Pastiche, 1923, entrambi sugli scrittori romantici imitatori dello 'stile della Saga'; H. C. Andersens Eventyr, sulle novelle di Andersen studiate in rapporto al genere ...
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Nacque a Pescasseroli (L’Aquila) il 25 febbraio 1866. Compiuti gli studi medio-superiori a Napoli, scampò al terremoto di Casamicciola (luglio 1883), in cui perse i genitori e la sorella, e fu accolto [...] qui e in tante altre pagine dedicate ad autori minori e minimi compare meno spesso nei saggi dedicati a scrittori e poeti di prima grandezza, nei quali la critica letteraria è concepita ed esercitata, per esplicita dichiarazione dello stesso ...
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Benedetto Varchi (Firenze 1503 - ivi 1565), dopo la laurea in utroque iure a Pisa e un breve esercizio di professione notarile, si dedicò alla poesia e agli studi umanistici. Di sentimenti repubblicani, [...] grammatica prescrittiva di qualsiasi lingua si deve fondare, per Varchi, sulle regole che «si traggono senza fallo da gli scrittori, e gli scrittori le pigliano dall’uso di chi le favella» (ibid.: 251). Come il latino e il greco, anche il volgare ...
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Arte
Corrente artistica sviluppatasi tra il 1960 e il 1970 negli Stati Uniti d’America. Definita minimal art, ma anche strutture primarie, ABC art, antiform, cool art, topological art, è caratterizzata [...] ripetitivi. Privi di particolari legami con la tradizione letteraria, anche se si sono voluti rintracciare i loro ascendenti in scrittori come E. Hemingway, R. Carver, A. Beatty, G. Paley, i minimalisti si distinguono per uno stile volutamente piano ...
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Slavista (Ragusa, Dalmazia, 1860 - Firenze 1942); prof. di filologia slava nell'univ. di Vienna (1904-19), si trasferì a Zagabria, quindi (1928) a Firenze. Oltre a descrizioni dei principali dialetti croati [...] il dialetto delle colonie croate del Molise (Die serbokroatischen Kolonien Süditaliens, 1911). Importanti le sue edizioni critiche di scrittori ragusei (I. Giorgi, M. Darsa, G. Gondola, ecc.) e soprattutto quella del Gorski Vijenac ("Il serto della ...
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Sotto questo nome si indica l'autore di un lessico (sec. 11º) largamente usato nelle scuole sino ai tempi dell'umanesimo, intitolato: Elementarium doctrinae rudimentum o De significatione verborum o, più [...] è anche ricca di notizie tratte da Servio, Boezio, Fulgenzio, Macrobio, Remigio d'Auxerre e di molti esempî ricavati da scrittori pagani. Va notato che il nome P., ritenuto nome proprio, è invece semplicemente un adattamento del gr. bizantino παπίας ...
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MERIGGI, Bruno
Cesare G. De Michelis
Slavista, storico delle letterature europeo-orientali, nato a Orvieto il 4 gennaio 1927, morto a Milano il 7 novembre 1970. Laureatosi a Roma in letteratura polacca, [...] letteratura slovena (ivi 1961) e de Le letterature della Jugoslavia (Firenze-Milano 1970), traduttore e commentatore di poeti e scrittori quali J. Wolker, B. Pasternak, K. Čapek, I. Andrič, e molti altri, M. diede preziosi contributi alla ricerca più ...
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scrittore
scrittóre s. m. (f. -trice) [lat. scriptor -ōris, der. di scriptus, part. pass. di scribĕre «scrivere»]. – 1. a. ant. Scrivano, copista. Per estens., chi scrive ispirato da altri: Ma questo vero è scritto in molti lati Da li scrittor...
scrittoria
scrittorìa s. f. [der. di scrittore, nel sign. ant. di «scriba, copista»]. – Nella curia papale, l’ufficio, la carica di scrittore apostolico (v. scrittore, n. 1 b).