GIGLIOLI (Gilioli, Zilioli), Girolamo
Guido Dall'Olio
Nacque con ogni probabilità a Ferrara, da Alfonso e da Ludovica Argenti, intorno alla metà del XVI secolo.
La famiglia, di origine mercantile, dovette [...] (lettera del 29 nov. 1597). Il G. rimase a Roma anche durante il convulso periodo successivo alla scomunica di Cesare (23 dicembre) e alla definitiva acquisizione di Ferrara allo Stato pontificio, sancita dalla cosiddetta convenzione faentina ...
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BIAGIO da Leonessa
Terenzio Sartore
Originario di Leonessa (Rieti), entrò nell'Ordine dei frati minori. Nulla sappiamo del periodo della sua vita che precede la consacrazione a vescovo di Vicenza, compiuta [...] per riappacificare contendenti. Ebbe a subire dall'Albornoz una multa e, per mancato versamento di provvigioni, incorse anche in una scomunica, da cui lo assolveva, nel maggio 1358, il legato Androino di Cluny.
B. morì, verosimilmente a Rieti, il 30 ...
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FLORIDO (Flores, Floridus), Bartolomeo
Silvano Giordano
Nato probabilmente verso la metà del XV secolo, il F. apparteneva, secondo una tradizione storiografica non verificabile, ad una famiglia romana [...] e dignità. Quindi il papa comandò ai due giudici di stabilire la pena adeguata. Questi lo dichiararono incorso nella scomunica e deposto da ogni ordine ed ufficio ecclesiastico ed episcopale e lo fecero consegnare al braccio secolare. Il papa ...
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BELLATI, Bartolomeo (Bartolomeo da Feltre)
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Benché sia nato, nella prima metà del sec. XV, da una nobile e illustre famiglia di Feltre, poche sono le notizie biografiche a lui relative giunte sino [...] e polemiche nel 1483, con la bolla Grave nimis, intervenne nella questione una seconda volta, dichiarando, pena la scomunica, false, erronee, contrarie alla verità le tesi degli oppositori e le loro interpretazioni sulla festa dell'immacolata.
In ...
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BUIANO (Boiano)
Giovanni Cherubini
Una carta dell'ottobre 1129 fornisce la prima notizia del vescovo B., che vi si sottoscrive come "aretinus episcopus et comes" (Pasqui, I, n. 325). Una del gennaio [...] l'ospizio di Arcena.
Quando il pontefice Innocenzo II radunò in Pisa un concilio (30 maggio-6 giugno 1130) e lanciò la scomunica contro l'antipapa Anacleto II, fra i vari vescovi che vennero allora deposti fu anche B. (Bosone, p. 382); non risulta ...
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CALCO, Giacomo
Valerio Marchetti
Nato a Lodi, "familia non incelebri oriundus", nella seconda metà del sec. XV ed entrato giovanissimo tra i carmelitani, "qui illum erudiebant", concluse i suoi studi [...] ipotizzare che le sue dottrine abbiano ufficialmente rispecchiato la particolare evoluzione della Chiesa d'Inghilterra prima della scomunica di Enrico VIII (11 luglio 1533) avendo però in sé la tendenza criptoluterana ad anticipare le soluzioni ...
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BERGOMOZZI, Giovanni
Antonio Rotondò
Membro di una cospicua famiglia di Conselice, nel contado di Rovigo, trasferitasi a Modena agli inizi del sec. XVI, è detto "maior annis viginti" in un atto notarile [...] , risponde che di esse rende conto a Dio e non ai pastori. Nel dicembre del 1568 viene pronunciata la sua scomunica, resa pubblica nel febbraio del 1569. Riammesso nella comunità per intercessione di Alessandro Trissino, rimase fermo nelle sue idee ...
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CLEMENTE VIII, papa
Agostino Borromeo
Ippolito Aldobrandini nacque a Fano (provincia di Pesaro e Urbino) il 24febbraio del 1536 da Silvestro e Lisa Deti. Il padre, noto giureconsulto fiorentino costretto [...] possibili con la S. Sede, per timore che C. VIII potesse addivenire nei suoi confronti ad un atto formale di scomunica, a seguito del quale avrebbe perduto ogni appoggio dei cattolici. Per raggiungere il suo scopo senza allarmare Elisabetta I e l ...
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DAIBERTO
Luigina Carratori
Bernard Hamilton
Nacque, in luogo che non siamo in grado di precisare, dopo la metà del sec. XI.
La sua nascita pisana e la sua appartenenza alla nobile famiglia dei Lanfranchi [...] 1092), una "concordia" sul livellamento delle case - torri che tutti i cittadini giurarono di rispettare sotto pena di scomunica (sarà, poi, inserita negli Statuti comunali). Ed ancora fu D. a garantire, sottoscrivendolo come "arbitrci", l'osservanza ...
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ESTAING, Pierre d' (Petrus de Stagno)
Pierre Jugie
Nato tra il 1324 e il 1330, era il quarto dei nove figli di Guillaume [III], barone d'Estaing (Aveyron, circ. di Rodez), e di Ermengarde de Peyre, viscontessa [...] ecclesiastici nella propria diocesi, ad Arpajon, Marcolès e Maurs (Cantal), e assolse compiti che spettavano di diritto al vescovo (scomunica, processi di diritto canonico, ecc.). L'amore per la sua prima diocesi lo spinse a creare il 18 apr. 1368 ...
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scomunica
scomùnica s. f. [der. di scomunicare]. – 1. Nella Chiesa cattolica, pena canonica medicinale o censura ecclesiastica che esclude il fedele dalla comunità ecclesiale; chi ne è colpito non può prendere parte come ministro alla celebrazione...