Antica famiglia veneziana, che la tradizione ricollega senza fondamento storico ai dogi di casato Partecipazio (810-836).
Sotto il dogado di Pietro Gradenigo, la famiglia Badoer fu la più compromessa nella [...] nel 1474 per sollecitare la crociata; legato presso l'imperatore Federico III nel 1484 per risolvere la questione della scomunica lanciata da Sisto IV durante la crisi della guerra di Ferrara; ambasciatore presso Innocenzo VIII per la pace col ...
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BOHIER, Pietro (Petrus Boherius, Boherii, Boerii)
Enzo Petrucci
Originario di La Retorte (comune del distretto di Carcassona, dipartimento dell'Aude), nella Francia meridionale, nacque presumibilmente [...] XI (1360-1375), I, Paris 1962, p. 161, n. 1164; II, ibid. 1963, p. 45, n. 2711-2712; per le bolle di scomunica si veda O. Raynaldi, Annales ecclesiastici, VII, Lucae 1752, pp. 361-367, e I. D. Mansi, Sacrorum Conciliorum nova et amplissima collectio ...
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BRANCALEONI, Muzio (Muzio da Assisi)
Gino Franceschini
Figlio di Francesco, che dalla natia Piobbico nella Massa di Monte Nerone militando in Umbria era divenuto cittadino di Assisi, nacque in questa [...] fu la volta di Nocera, che occupò, cacciandone il podestà perugino, Cucco dei Baglioni. Giovanni XXII reagì lanciando la scomunica sui ribelli e l'interdetto su Assisi e le terre occupate dal Brancaleoni. Fu saccheggiato anche il tesoro conservato ...
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Secondo di questo nome nella celebre famiglia romana, nacque nel 1535 a Civita Lavinia da Ascanio C. e da Giovanna d'Aragona. Giovanissimo comandò la cavalleria spagnola nella guerra di Siena (1553-54); [...] e la Spagna, tenne la parte spagnola: perdette allora tutti i castelli suoi, ed egli stesso fu colpito dalla scomunica maggiore (1556). Creato dal duca d'Alba capitano generale dell'esercito spagnolo, minacciò da vicino più volte la stessa Roma ...
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MARCOVALDO di Anweiler
Silvio Pivano
Di origine oscura, fu dapprima addetto ai servizî della corte e della mensa imperiale. Ma con la nomina di Enrico VI a imperatore (1190) incominciò la sua fortuna, [...] di ricupero del patrimvnio della Chiesa, e venne a conflitto con M., che dopo varie vicende, tramezzate dalla sua scomunica, piegò verso la Sicilia dove approdò nel 1199. Alleatosi col cancelliere del regno Gualtieri di Palear, contro Gualtieri di ...
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Ultima del sangue degli Svevi, nata da Manfredi e da Beatrice figlia di Amedeo IV di Savoia nel 1247, sposò Pietro III d'Aragona a Montpellier il 23 giugno 1262. La fine di Manfredi la colpì nel fior degli [...] regni di Aragona e di Sicilia Giacomo e Federico, tutto tentò perché i due fratelli non si muovessero guerra. Minacciata di scomunica da Bonifazio VIII (21 gennaio 1296), per poco più di un anno non volle lasciare Federico e la Sicilia; ma dovette ...
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URBANO di Sicca
Mario NICCOLI
Discepolo di S. Agostino, prete a Ippona e quindi vescovo di Sicca Veneria (Numidia), diede motivo a uno dei più noti contrasti giurisdizionali tra la chiesa africana e [...] scusa. Allontanato da Sicca Veneria e accolto a Tabraca, Apiario entrò in contrasto anche con questa chiesa: donde nuova scomunica, nuovo appello e nuovo intervento di Faustino (legato, questa volta, di papa Celestino). Ma Apiario fu smascherato e ...
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GUALA
Giancarlo Andenna
Nacque a Bergamo attorno al 1180 nella famiglia dei "de Roniis", i cui membri furono attivi nella vita politica del Comune cittadino.
G., secondo Kuczynski, era già domenicano [...] di Bergamo, Giovanni Tornielli, e di Como, Umberto della Sala, una proposta di pace al papa e all'imperatore. Ma la scomunica lanciata da Gregorio IX contro Federico II il 20 marzo pose G. in forte difficoltà, aumentata dal fatto che Gregorio da ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Innocenzo IV
Alberto Melloni
A Sinibaldo Fieschi, giurista genovese, cardinale di corte, papa dal 1243 ed espressione di un nuovo tipo di pensatori politici del diritto, si deve un'idea fondamentale [...] crociata.
Rettore della Marca di Ancona fra il 1234 e il 1239, torna a Roma quando si affaccia l’idea di un Concilio che scomunichi lo Svevo. Non si sa se Sinibaldo, ma certo i genovesi hanno parte in questo progetto che prevede l’arrivo via nave di ...
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Montefeltro, Galasso da
Giuseppe Inzitari
Signore di Cesena, cugino di Guido padre di Bonconte. A quest'ultimo G. successe come podestà di Arezzo dopo la battaglia di Campaldino (11 giugno 1289); e [...] di Guido, alla guerra di Pisa, al termine della quale, nel 1294, lo si ritrova già a Cesena, assolto della scomunica e reintegrato nel possesso dei suoi beni. È presente al parlamento generale per la pacificazione di Romagna, tenuto dal legato ...
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scomunica
scomùnica s. f. [der. di scomunicare]. – 1. Nella Chiesa cattolica, pena canonica medicinale o censura ecclesiastica che esclude il fedele dalla comunità ecclesiale; chi ne è colpito non può prendere parte come ministro alla celebrazione...