Famiglia nobile calabrese, venuta nel Mezzogiorno, pare, con i Normanni, ma affermatasi sotto Federico II di Svevia per opera di Pietro I (v.). Decaduta dopo la morte di lui, la famiglia riacquistò prestigio [...] Congiura dei baroni e furono perciò privati dei loro beni, che riebbero poi dagli Spagnoli, col titolo anche di principi di Scilla. Il ramo di Bagnara ebbe il titolo di principi di Castelcicala (1729) e di duchi di Calvello: a esso appartennero i ...
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PALADINO, Letterio
Davide Lacagnina
– Nacque a Messina nel 1691. Il suo percorso, concordemente riconosciuto quale uno dei contributi di maggiore rilievo alla pittura messinese della prima metà del [...] .
Nondimeno, una più attenta riconsiderazione degli anni di formazione, sulla scorta della lezione della scuola locale – Agostino Scilla, Domenico Marolì, Onofrio Gabriello – e del confronto con i testi più alti della pittura del XVII secolo ...
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GIGLIACEE (lat. scient. Liliaceae)
Emilio Chiovenda
Famiglia di piante Monocotiledoni, serie Liliiflore, caratterizzata dai fiori monoclini pentaciclici, per lo più trimeri; perianzio omoioclamide; stami [...] racemi; piante senza rafidi; sacco embrionale con megaspore in degenerazione. 28 generi e circa 600 specie. In Italia e Libia Urginea, Dipcadi, Scilla, Ornithogalum, Hyacinthus, Muscari; in Eritrea: Albuca, Dipcadi; in Somalia Albuca, Drimia, Dipcadi ...
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CORBY, Virginia
Alessandra Ascarelli
Nacque a Bordeaux verso l'anno 1795: questa data sembra più verosimile di quella, proposta dallo Schmidl e da altri, che fissa la sua nascita agli inizi del secolo [...] alcune sue coreografie tra le quali si ricordano: Almaviva e Rosina, Aroun-Al Rechid ossia Il califfio generoso, La danzomania e Scilla e Glauco. Sposatasi in Francia con A. Leon, la C. venne scritturata insieme al marito dall'Empire Ballet di Londra ...
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LEONARDI CATTOLICA, Pasquale
Silvana Musella
Nacque a Napoli il 12 febbr. 1854 da Edoardo e Giulia Vacca. Manifestò fin da piccolo una particolare predilezione per la vita di mare, per cui fu iscritto [...] chiamato a dirigere l'Istituto idrografico di Genova. Nell'ambito di questa carica diresse numerose campagne scientifiche sulla nave "Scilla", che portarono a una più precisa definizione delle coste adriatiche, rinnovando le carte in uso. In numerose ...
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È la parte più sottile della sporgenza nord-orientale della Sicilia. Si protende verso E. a guisa di un becco d'uccello, riducendo lo Stretto di Messina da N.; sicché tra essa e la punta calabrese più [...] che si verifica sotto la Punta del Faro (e si chiama Garofalo), il ricordo del vortice (v. cariddi) che, opposto a Scilla, era assai temuto dagli antichi navigatori. Del resto, per le sabbie che vi si sono accumulate e per il bradisismo, molto è ...
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ELLE ("Ελλη)
A. Comotti
Eroina eponima dell'Ellesponto, figlia di Atamante e di Nefele, sorella di Frisso.
Secondo il racconto di Apollodoro (i, 80; ugualmente Schol., Il., vii, 86) Ino, seconda moglie [...] all'ariete, solcano l'aria sopra la distesa del mare. Ai lati stanno Dioniso e Nefele; sotto di essi Tritone e Scilla. Più frequente è la rappresentazione della morte della fanciulla. Essa si trova su alcuni affreschi pompeiani, su un mosaico del ...
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TERSITE (Θερσίτης)
E. Paribeni
Nell'antico mondo epico T. è quello che i moderni chiamano l'antieroe, il personaggio brutto, vile, offensivo che deve dare lo stacco necessario alla programmatica, uniforme [...] testa di eroe barbato afferrata da una grande mano nel Museo Chiaramonti, che è evidentemente parte di un gruppo di Scilla. Così non assolutamente sicure sono le identificazioni di T. tra gli "Argonauti" del famoso cratere di Orvieto (Louvre G 341 ...
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Nome col quale nell'uso popolare si designa la parte meridionale della Calabria; non documentato nella letteratura classica, ricorre già frequente nei secoli XV e XVI, applicato in senso stretto, più conforme [...] abitanti (v. reggio); la zona marittima, fitta di abitati, continua anche oltre lo stretto, sul Tirreno; quivi i maggiori centrí sono Scilla (7000 abitanti), Bagnara (11.000 ab.) e Palmi (15.000 ab.), che veramente è in alto, a 250 m., ma sviluppa ...
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È un germoglio raccorciato, nello stato morfologico permanente di grossa gemma destinata a vivere tipicamente sotterra e caratteristica di alcune famiglie di piante monocotiledoni specialmente, senza escludere [...] e inguainate l'una dentro l'altra, il bulbo si dice vestito o tunicato (Allium cepa e altre specie, Narcissus, Hyacinthus, Tulipa, Scilla); se invece le squame son meno larghe e disposte a embrice come le tegole dei tetti, il bulbo si dice squamoso o ...
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scilla
s. f. [dal lat. scilla, e questo dal gr. σκίλλα; cfr. squilla2]. – 1. Genere di piante della famiglia liliacee (lat. scient. Scilla), con una novantina di specie delle regioni temperate dell’Europa, dell’Asia e del Sudafrica, di cui...