Scienza indiana: periodo classico. La tradizione del vyakarana (grammatica')
George Cardona
La tradizione del vyākaraṇa (grammatica')
L''Aṣṭādhyāyī' di Pāṇini
L'Aṣṭādhyāyī (Trattato in otto capitoli) [...] determinate tesi e a sfavore di altre su questioni di interesse comune per i grammatici, gli esegeti ritualisti della Mīmāṃsā, i logicidella scuola del Nyāya e altre correnti di pensiero (v. oltre).
Basandosi su concezioni enunciate nel Mahābhāṣya e ...
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Scienza indiana: periodo vedico. La cosmologia
David Pingree
Bruno Lo Turco
La cosmologia
Cosmologia vedica
di David Pingree
Sebbene i testi vedici non forniscano una descrizione chiara e coerente [...] Meru, che si estende per 84.000 yojana (940.800 km ca.) al di sopra della superficie terrestre e per 16.000 yojana (179.200 km ca.) al di sotto; il , risponde che non si dovrebbe applicare la logica alle cose impensabili.
Il tentativo di Kevalarāma, ...
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DELLA VALLE, Guido
Franco Cambi
Nato a Napoli il 25 genn. 1884, da una famiglia di salde tradizioni culturali (il padre, Antonio, era professore di anatomia comparata presso l'università; la madre, [...] scienza, non può continuare ad essere una meschina teoria della scuola, ma deve trasformarsi in una grande e complessa Teoria dell'efficienza applicata" che si articola nei settori della educazione logica, estetica, economica, morale, politica e ...
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Logicadella scoperta scientifica
(Logik der Forschung, 1935, in realtà pubbl. nel 1934; ed. ingl. ampliata The logic of scientific discovery, 1959) Opera di K. Popper. In polemica con le posizioni neopositiviste, [...] risulta essere una costruzione precaria, che si sostiene su ‘palafitte’: «La base empirica dellescienze oggettive non ha in sé nulla di ‘assoluto’. La scienza non poggia su un solido strato di roccia […]. È come un edificio costruito su palafitte ...
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Insieme dellescienze che studiano in modo ipotetico-deduttivo entità astratte come i numeri e le misure: la m. pura studia i problemi matematici indipendentemente dalla loro utilizzazione pratica; alla [...] come proposizione generale; b) il carattere razionale, deduttivo, logico del procedimento matematico; c) la rapida e sistematica degli enti matematici, Aristotele definì la m. come scienzadella quantità, capace di astrarre dai dati e dalle qualità ...
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Filosofo e storico (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952). Studiò a Napoli, che divenne presto la sua dimora abituale. Scampato dal terremoto di Casamicciola (1883) in cui perdette [...] sue opere filosofiche, fondamentale è la Filosofia dello spirito in tre volumi (Estetica come scienzadella espressione e linguistica generale, 1902; Logica come scienza del concetto puro, 1909; Filosofia della pratica, 1909), a cui poi si aggiunse ...
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Filosofo (Napoli 1668 - ivi 1744). Terzultimo degli otto figli di Antonio, modestissimo libraio, e di Candida Masullo, dotato di un carattere che egli stesso definiva "melanconico ed acre", di debole e [...] (uno sulla metafisica, con un'appendice sulla logica, uno sulla fisica e uno sull'etica) scienza, la scienza appunto dell'accadere storico. Questa è l'ispirazione centrale dellaScienza nuova: una scienzadella storia è possibile perché il mondo della ...
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Matematico, filosofo e storico dellascienza italiano (Livorno 1871 - Roma 1946). È da considerarsi, insieme a G. Castelnuovo e a F. Severi, tra i fondatori della scuola italiana di geometria algebrica. [...] O. Chisini). Il suo interesse per la critica dei fondamenti incominciò con la sistemazione rigorosa della geometria proiettiva (Lezioni di geometria proiettiva, 1894 e successive ed.) e si ampliò ai più diversi problemi dellascienza e dellalogica. ...
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Filosofo greco (Stagira 384-83 a. C. - Calcide 322 a. C.). Fu, con Socrate e Platone, uno dei più grandi pensatori dell'antichità e di tutti i tempi. Nato da una famiglia di medici, si formò nell'Accademia [...] studio dellescienzedella natura dellalogica dianoetica sta la logica noetica: al disopra della realtà, più schiettamente aristotelica, della dimostrazione, la condizione ultima, più propriamente platonica, della contemplazione.
Nella dottrina dell ...
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Umanista (Roma 1407 - ivi 1457). Di famiglia piacentina, studiò a Roma, dove il padre era avvocato concistoriale. Nel 1429 lasciò Roma per Pavia: qui insegnò eloquenza sino al 1431; due anni dopo, lo scandalo [...] , per l'incapacità di offrire insegnamenti validi nella vita associata, nelle scienze pratiche; ma la polemica si allarga contro il dogmatismo, contro le futilità dellalogica, contro un sistema che sostituisce le parole alle cose. Sullo sfondo ...
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logica
lògica (ant. lòica) s. f. [dal lat. logĭca, gr. λογική (sottint. τέχνη «arte»), dall’agg. λογικός: v. logico1]. – 1. Nel pensiero greco classico, la scienza del logos, ossia del pensiero in quanto viene espresso; in partic., in Aristotele,...
scienza
sciènza s. f. [dal lat. scientia, der. di sciens scientis, part. pres. di scire «sapere»]. – 1. Il fatto di sapere, di conoscere qualche cosa; notizia, conoscenza: come ’l mio corpo stea Nel mondo sù, nulla scïenza porto (Dante); siccome...