Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Il neoilluminismo italiano
Massimo Mori
Un’esperienza breve e coraggiosa
Sebbene sia preceduta da un lungo periodo di gestazione, del quale è difficile determinare l’ampiezza, sia cronologica sia geografica, [...] noto per aver diffuso in Italia la conoscenza del Circolo di Vienna, con alcuni esponenti del quale, soprattutto Moritz Schlick, aveva avuto contatti diretti in un soggiorno nella capitale austriaca. Molti di questi lavori confluirono, nel 1945, nel ...
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La seconda rivoluzione scientifica: matematica e logica. L'economia matematica 1870-1950
Angelo Guerraggio
L'economia matematica 1870-1950
Di matematica sociale comincia a parlare Condorcet nella Francia [...] celebre Circolo di Vienna, animato da personalità come Otto Neurath (autore del manifesto del neopositivismo logico), Moritz Schlick, Rudolf Carnap e Karl Menger (figlio di Carl appartenente alla prima generazione di marginalisti). Menger organizza ...
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riviste
Le r. filosofiche nacquero sul modello delle prime r. scientifiche, che vennero fondate nella seconda metà del Seicento, secolo in cui si diffuse la stampa quotidiana e periodica, che nel Settecento [...] contributi di filosofia analitica, tra i quali Experience and meaning (1934) di C.I. Lewis e Meaning and verification (1939) di M. Schlick, oltre a studi di W.V. Quine, G. Ryle, H.P. Grice, N. Malcolm, R.M. Chisholm, N. Goodman e J. Passmore ...
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Vedi VETRO dell'anno: 1966 - 1973 - 1997
VETRO (v. vol. VII, p. 1150 e S 1970, p. 899)
D. Whitehouse
Origine della fabbricazione. - Molto tempo prima che apparissero i primi recipienti di v., in Mesopotamia [...] 's Concise Encyclopedia of Glass, Londra 1991; H. Tait (ed.), Five Thousand Years of Glass, Londra 1991; Ε. M. Stern, Β. Schlick-Nolte, Early Glass of the Ancient World, 1600 B.C.-A.D. so, Ernesto Wolf Collection, Ostfildern 1994.
Origine della ...
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Compositori od esecutori sul clavicembalo e strumenti affini (spinetta, virginale, clavicordo, ecc.): strumenti essenzialmente domestici, usati nelle case, nelle sale, nei conventi, specialmente i più [...] e degli stili del tempo. Naturalmente, non è fatta distinzione alcuna tra musica per organo e musica per cembalo. Le opere dello Schlick invece (1511 e 1512) non riguardano il cembalo, ma l'organo; Hans Buchner (G. di Costanza) è autore di un altro ...
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Design della comunicazione
Giovanni Lussu
Le attività progettuali connesse alla comunicazione, in particolare alla comunicazione visiva, si diversificano e si ridefiniscono in relazione alle innovazioni [...] stato, con Rudolf Carnap e Kurt Gödel, uno dei membri del Circolo di Vienna, fondato nel 1922 da Moritz Schlick), si era trovato ad affrontare la rappresentazione di dati statistici come direttore, dal 1924, del Gesellschafts- und Wirtschaftsmuseum ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Federigo Enriques
Gaspare Polizzi
Nella figura di Enriques si intrecciano matematica, filosofia, storia, pedagogia e organizzazione della cultura. Il matematico livornese unisce le sue competenze scientifiche [...] Karl Heisenberg, Einstein; tra i logici, epistemologi e filosofi della scienza, Mach, Bertrand Russell, Rudolf Carnap, Moritz Schlick, Neurath, Philipp Frank (gli ultimi quattro esponenti tra i maggiori del Circolo di Vienna); e inoltre il fondatore ...
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Scienza
Gerard Radnitzky
Paolo Rossi
di Gerard Radnitzky, Paolo Rossi
SCIENZA
Teoria della scienza di Gerard Radnitzky
sommario: 1. Introduzione. 2. Che specie di disciplina è la teoria della scienza [...] due posizioni estreme riguardo agli enunciatibase/asserti di controllo: a) il dogmatismo ‛positivistico' (per esempio Schlick, ma anche Russell) richiede asserti di controllo certi, cioè verificati. La ricerca positivistica della certezza conduce ...
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Pragmatismo
Antonio Santucci
di Antonio Santucci
Pragmatismo
sommario: 1. Introduzione. La problematica ‛peirciana'. 2. Il pragmatismo di James. 3. Dewey e la teoria dell'indagine. 4. La filosofia europea [...] proposizione una proiezione o immagine del fatto che descrive e si rifiuta la one-one correspondence escogitata da Schlick tra le nostre designazioni e gli oggetti designati. Essa va cercata nella riformulazione della nozione aristotelica di verità ...
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(A. T., 53-54-55; 56-57).
Geografia: Nome (p. 667); La moderna conoscenza geografica (p. 667); Situazione e confini (p. 668); Composizione litologica del suolo (p. 668); Struttura e forme del terreno [...] dell'Oeglin (Augusta 1511), di Arnt von Aich (Colonia 1512), di Pietro Schöffer (Magonza 1513), e le intavolature di Arnoldo Schlick, l'organista cieco di Heidelberg; nel 1535 apparve la ricca raccolta di canti di H. Ott; nel 1536 quel che aveva ...
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neopositivismo
neopoṡitivismo s. m. [comp. di neo- e positivismo]. – Corrente filosofica, detta anche positivismo logico, costituitasi prima come «Circolo di Vienna» intorno al filosofo della scienza M. Schlick, poi, dopo il manifesto del...
tallero
tàllero s. m. [dal ted. T(h)aler, riduzione di Joachimsthaler, nome dato verso il 1520 alle monete fatte coniare dai conti Schlick, proprietarî delle miniere argentifere di Sankt-Joachimsthal, l’odierna Jáchymov (Boemia)]. – Grossa...