LUCIANO di Samosata (Λουκιανός, Lucianus)
Nicola Festa
Scrittore greco del II sec. d. Cristo. Di carattere a preferenza umoristico e satirico; non senza pretesa di rispecchiare l'opinione pubblica e [...] Festa, Cronosolon. Umanità e galateo in uno scritto senile di L., in Atti dell'Arcadia, 1931).
III. Parodie e satire. - 1. Nel campo letterario: Quomodo historia conscribenda (vivace censura degli storici contemporanei, e tentativo di fissare le doti ...
Leggi Tutto
MARTELLO (o, meno bene, Martelli), Pier Iacopo
Marcella Minerbi Ghisalberti
Letterato, nato a Bologna il 28 aprile 1665, ivi morto il 10 maggio 1727. Cominciò con sonetti e canzoni per nozze, cardinalati, [...] per commissione, per consiglio o per tesi, sì che il Carlo Magno è dopo quello, l'opera sua migliore; il sorriso delle Satire, che s'è allargato nella risata un po' sguaiata del Radicone, si ricompone garbato nel Carlo Magno. E questo sorriso, che ...
Leggi Tutto
MARVELL, Andrew
Gian Napoleone Giordano Orsini
Poeta inglese, nato il 31 marzo 1621 a Winestead (Yorkshire), morto a Londra nell'agosto 1678. Suo padre era un prete anglicano; egli venne educato alla [...] .
Le opere di M. si possono dividere in quattro gruppi: le liriche, scritte per lo più nel 1650-52; le satire politiche, composte dopo la restaurazione; le corrispondenze politiche in prosa (News-letters) dirette ai suoi elettori (1660-1678); e gli ...
Leggi Tutto
WELHAVEN, Johan Sebastian Cammermeyer
Giuseppe Gabetti
Poeta norvegese, nato a Bergen il 22 dicembre 1807, morto a Oslo il 21 ottobre 1873. Fu il grande rivale di H. A. Wergeland (v.), con il quale [...] gli contrappose, nel sermone poetico Till H. Wergeland (1830), i suoi proprî ideali. Una polemica furibonda si accese: satire, epigrammi, articoli di riviste, articoli di giornale. W. attaccò il rivale anche con un libro: H. Wergelands digtekunst ...
Leggi Tutto
MERULA, Giorgio (Giorgio Merlano di Negro)
Remigio Sabbadini
Umanista e storico, nato ad Alessandria tra il 1430 e il 1431; morto a Milano il 19 marzo 1494. Negli anni 1444-46 studiò a Milano presso [...] inoltre alcuni testi: l'epistola ovidiana di Saffo a Faone (1471), l'orazione Pro Lig. di Cicerone (1478) e le satire di Giovenale (1474). Per l'acredine della sua critica e per l'insofferenza della critica altrui s'attirò molte ostilità: indi le ...
Leggi Tutto
Poeta spagnolo del sec. XV, di cui ci sfuggono le notizie biografiche. Nacque a Toledo da famiglia ebrea; ma, convertitosi al cristianesimo, combatté violentemente i suoi antichi correligionarî, il che [...] si pensa alla leggenda di Fausto.
A torto si attribuirono al C. le Coplas de Mingo Revulgo e le Coplas del Provincial, satire politiche. È da ritenersi fantastica l'attribuzione che l'autore della Celestina fa del suo primo atto al C., tanto più che ...
Leggi Tutto
PREVITÉ-ORTON, Charles William
Piero Treves
Storico, nato ad Arnesby (Leicestershire) il 16 gennaio 1877, morto a Cambridge il 12 marzo 1947. Studente, socio e bibliotecario del St. John's College, [...] sono poi testimonianza le giovanili poesie (Cinara, Londra 1900; Hylas and other Poems, Taunton 1903) e il vol. Political Satire in English Poetry, Cambridge 1910.
Bibl.: M. D. Knowles, The Prospects of Medieval Studies, Cambridge 1947, pp. 6-7 ...
Leggi Tutto
HAŠEK, Jaroslav
Wolfango Giusti
Scrittore cèco, nato a Praga il 24 aprile 1883, morto il 2 gennaio 1923 a Lipnice. La fama mondiale del H. è legata al racconto in quattro volumi intitolato Osudy dobrého [...] racconti del H., anteriori allo Švejk, specie: Když člověk spadne v Tatrách (Se uno cade nei Tatra, 1912); Prêvodce cizincê a jiné satiry (La guida dei forestieri e altre satire, 1913); Tři muži se žralokem (Tre uomini con un pescecane, 1922), ecc. ...
Leggi Tutto
Orelli, Johann Caspar Von
W. Theodor Elwert
Teologo e filologo svizzero (Zurigo 1787 - ivi 1849); ordinato pastore nel 1806, andò a Yverdon a studiare pedagogia col Pestalozzi, poi (1807-1814) fu predicatore [...] (Italienische Lesebuch, 1817), e più tardi edizioni delle poesie filosofiche del Campanella (1838), della Gerusalemme Liberata (1838), delle Satire dell'Ariosto (1842).
Fin da giovane si entusiasmò per D., del quale scriveva " che a suo parere, dopo ...
Leggi Tutto
Poeta inglese (Londra 1552 circa - ivi 1599). Studiò a Cambridge, dove si legò d'amicizia con G. Harvey, dedicandosi poi agli studî classici (soprattutto Platone, nell'originale e attraverso i neoplatonici [...] Daphnaida); ma deluso nelle sue speranze di avanzamento, tornò (1591) in Irlanda, dopo aver raccolto nel volume dei Complaints poesie varie, satire (tra cui The teares of the Muses, The ruines of time e Mother Hubberd's tale, una satira di gusto e ...
Leggi Tutto
sativo
agg. [dal lat. sativus, der. di satus, part. pass. di serĕre «seminare»]. – 1. Seminativo, su cui si può seminare: terreno s.; alcuni ettari di campo sativo (Pirandello). 2. Coltivabile, coltivato: piante sative. Con questo sign., è...
satireggiare
v. tr. e intr. [der. di satira] (io satiréggio, ecc.), letter. – 1. tr. Fare oggetto di satira, colpire con satire: s. la vanità umana; s. il mondo politico. 2. intr. (aus. avere) Comporre satire, fare della satira.