Scrittore russo (Spas Ugol, Tver´, 1826 - San Pietroburgo 1889). Impiegato al ministero della Guerra a San Pietroburgo, frequentò circoli socialisti; il radicalismo dei suoi primi racconti gli costò il [...] drammatica, i costumi e la vita sociale russa dell'epoca: Nevinnye rasskazy ("Racconti innocenti", 1857-59); Satiry v proze ("Satire in prosa", 1859-62); Pompadury i Pompadurši ("I Pompadour e le Pompadour", 1863-74); Istorija odnogo goroda ("Storia ...
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Scrittore tedesco (Oberammergau 1867 - Rottach, Baviera, 1921); esercitò l'avvocatura a Dachau, quindi si trasferì a Monaco di Baviera, dove (1899) assunse la direzione della nuova rivista satirica Simplicissimus. [...] (1906) e Der Wittiber (1911) puntò più che altro su attente caratterizzazioni. Particolarmente felici e celebrate le brevi satire in versi pubblicate sul Simplicissimus sotto lo pseudonimo di Peter Schlemihl e di volta in volta raccolte (Grobheiten ...
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KAPNIST, Vasilij Vasil′evič
Ettore Lo Gatto
Drammaturgo russo, nato nel 1757 nel distretto di Mirgorod in Ucraina, morto ivi il 10 novembre 1823. Fu uno dei più attivi propugnatori della vita teatrale [...] lo sfondo, non è del tutto priva infatti di efficacia nella sua pittura di costumi.
Povere di contenuto e di forma sono le altre composizioni poetiche di K., come le satire, le odi e le poesie liriche. Edizione a cura di A. Smirdin, Pietroburgo 1849. ...
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SIMEONI, Gabriello
Enrico Carrara
Poligrafo, nato a Firenze il 25 luglio 1509, fu dei molti che trovarono, o almeno cercarono, la loro fortuna presso la corte di Francesco I aperta alla cultura italiana. [...] Roville. Negli ultimi anni dimorò a Torino, dove sembra si sia spento dopo il 1572.
Alla poesia italiana diede nove "satire alla berniesca" (Torino 1549) e i Concetti villaneschi d'Ameto pastore, oltre le Rime contenute nel primo libro del Campo ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Patrizia Stoppacci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il teatro pastorale trae origine nel Cinquecento dalla fusione tra la tradizione [...] di Pan, una grotta in mezzo ad alberi, una volta dorata contornata di nuvole e sullo sfondo un palazzo. Ninfe, satire e tritoni si affollano in questa rappresentazione per la quale Belgioioso si vanta di aver fatto “vivere e parlare il balletto ...
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Poeta (Palermo 1740 - ivi 1815). Medico, passò 5 anni (1767-72) nel quieto borgo di Cinisi presso Palermo, dove si formò o si fissò il mondo intimo della sua poesia, tra le bellezze e la pace della natura. [...] . Viva egli ebbe anche la vena dell'arguzia e della caricatura, come dimostrò nel poemetto bernesco La Fata galanti, nelle satire, nei componimenti farseschi, negli epigrammi e nell'Origini di lu munnu, che è il suo capolavoro in questo campo; mancò ...
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MOSCA, Giovanni
Giornalista e scrittore, nato a Roma il 14 luglio 1908; collaboratore di varî quotidiani, e già direttore dei settimanali umoristici Marc'Aurelio, Bertoldo e (con G. Guareschi) Candido, [...] il teatro: L'abate di Staffard, L'exalunno, Piccoli traguardi (Milano 1945); ecc. Piacevoli le sue "traduzioni" da Orazio (Le Satire, Milano 1939; Le Epistole e l'Arte poetica, ivi 1940), e dei Dialoghi di Luciano (ivi 1943).
Bibl.: S. Bertoldi, in ...
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GÓNGORA y ARGOTE, Luis de
Mario CASELLA
Poeta spagnolo, nato a Cordova l'11 luglio 1561 da Francisco de Argote e da Leonor de Góngora, di cui assunse il cognome; e ivi morto il 23 maggio 1627. A quindici [...] il conte de Lemos e il marchese di Siete Iglesias caddero in disgrazia e le sue ambizioni fallirono, egli riversò in satire la sua amarezza. Colpito da grave malattia (1626), ritornò a Cordova, dove moriva.
Nello stesso anno apparve la prima raccolta ...
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LEHRS, Karl
Filologo tedesco, nato a Königsberg il 2 giugno 1802, professore ordinario in quell'università dal 1845 sino alla morte (9 giugno 1878).
I suoi lavori di critica ed esegesi omerica (De Aristarchi [...] . L'opera sua più nota è Q. Horatius Flaccus (Lipsia 1869) in cui, scorgendo la vera grandezza di Orazio nelle Satire e nelle Epistole, deprimeva per converso le Odi; qui il giudizio e il pregiudizio estetico lo condussero ad audaci e insostenibili ...
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NOMI, Federigo
Luigi Fassò
Sacerdote, letterato e poeta, nato il 31 gennaio 1633 in Anghiari. Maestro di umanità in Arezzo, dove si acquistò presto buon nome pubblicando nel 1666 un volume di Poesie [...] in luce solo nel 1703, proponendosi esplicitamente d'imitare non già Orazio, bensì Giovenale. Egli però, meglio che dalle sue satire latine, non immeritamente lodate dal Magliabechi, dal Leibniz e dal Gronow, sperava fama duratura da un poema epico ...
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sativo
agg. [dal lat. sativus, der. di satus, part. pass. di serĕre «seminare»]. – 1. Seminativo, su cui si può seminare: terreno s.; alcuni ettari di campo sativo (Pirandello). 2. Coltivabile, coltivato: piante sative. Con questo sign., è...
satireggiare
v. tr. e intr. [der. di satira] (io satiréggio, ecc.), letter. – 1. tr. Fare oggetto di satira, colpire con satire: s. la vanità umana; s. il mondo politico. 2. intr. (aus. avere) Comporre satire, fare della satira.