PIRENEI (A. T., 35-36, 41-42)
Maximilien SORRE
Federico PFISTER
Carlo MORANDI
Catena montuosa dell'Europa sud-occidentale che s'innalza tra la Penisola Iberica e la Francia dall'Atlantico al Mediterraneo, [...] nell'età moderna le maggiori vie di penetrazione attraverso i Pirenei furono quelle antiche. Attraverso il colle del Perthus i Saraceni invasero la Settimania, e i Franchi si mantenevano in contatto con la marca di Barcellona. Attraverso il passo di ...
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MOLISE (A. T., 24-25-26 bis)
Paolo DE GRAZIA
Cesare RIVERA
Il nome Molise compare nell'alto Medioevo come quello di una contea normanna e deriva da quello del castello di Molise (oggi piccola borgata [...] la sua banda. Circa lo stesso tempo si era alleata con Gerardo, conte di Marsi, e Lamberto, duca di Spoleto, contro i Saraceni. Ora assorbiva le contee d'Isernia e Venafro e gran parte del territorio dei Borrelli. Signore di questo primo nucleo è il ...
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GREGORIO X, papa
Ludovico Gatto
Tedaldo Visconti nacque a Piacenza agli inizi del XIII secolo e appartenne alla famiglia cittadina dei Visconti, non imparentata con l'omonima casata milanese.
Poco sappiamo [...] del prevedibile: difatti da allora in poi i Tatari si accostarono alla fede cristiana e nel 1275 invasero i territori saraceni. Nel 1275, poi, G. X si impegnò ulteriormente con il khān tataro per inviargli prima dell'inizio della crociata una ...
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ADRIANO IV, papa
Paolo Lamma
Nicola Breakspear nacque tra il 1110 e il 1120 ad Abbot's Langley, non lontano dall'abbazia di St. Albany, presso Verulamio, nell'Hertfordshire. Secondo taluni, Nicola sarebbe [...] quando in una lettera a Luigi VII e ad Enrico II, che miravano ad intraprendere una spedizione in Spagna contro i Saraceni, li ammonì a ricordarsi dell'insuccesso della seconda crociata e a non muoversi senza il consenso dei principi spagnoli (19 nov ...
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Dai Veneti ai Venetici
Giovan Battista Pellegrini
Dai Veneti della terraferma ai Venetici della laguna
Nel suo volume Venezia ducale (1), il Cessi, dopo alcune considerazioni generali sull'origine [...] Tra i popoli che entrarono per primi in contatto o meglio in conflitto - e fin dall'840 - si debbono porre in prima linea i Saraceni i quali sconfissero la flotta veneziana a Taranto; ma è ben noto che i rapporti con gli Arabi (come del resto tra ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Dal post-Rinascimento al Risorgimento
Sergio Bertelli
Una nuova idea di Italia
Nell’Italia della metà del 16° sec. il pathos che aveva sorretto l’impegno ‘politico’ di Niccolò Machiavelli e di Francesco [...] estate di quello stesso 1605, il Consiglio dei Dieci di Venezia aveva ordinato l’arresto del canonico vicentino Scipione Saraceni, accusato di atti ingiuriosi dalla nipote; nell’ottobre, era stata la volta dell’abate di Neversa Marc’Antonio Brandolin ...
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BENEDETTINI
B. Baroffio
Monaci seguaci di s. Benedetto che, vivendo in comunità, costituirono la prima vera e propria forma organizzata di vita monastica occidentale, basata sull'osservanza alla Regola. [...] (Hodges, Mitchell, 1985; Righetti Tosti-Croce, 1987); questi ultimi hanno dimostrato che l'edificio - distrutto nell'881 dai saraceni - venne edificato su una precedente struttura classica. Nel sec. 10° furono molteplici i fattori che contribuirono a ...
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Dante Alighieri, Opere minori: Dante e il «Buon Barbarossa» ossia Introduzione alla «Monarchia» di Dante
Bruno Nardi
1. - Dopo quanto ebbi a scrivere intorno a La «Donatio Constantini» e Dante, negli [...] tutto in lnf ., XXXI, 16-8, per ricordare la «dolorosa rotta» di Roncisvalle, «quando / Carlo Magno perdé la santa gesta» contro i Saraceni, nel 778. La storia di quel fatto gli era nota dalla Chronica di Turpino e dalla Chanson de Roland. Né v'erano ...
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ENRICO di Castiglia (Henricus de Castella, Henricus de Hispania, Arrigo di Castiglia, Anrricus, Don Enrrique)
Norbert Kamp
Nacque all'inizio del marzo 1230, quarto figlio di Fernando (Ferdinando) III [...] Roma organizzato da Carlo d'Angiò il 23 apr. 1268 e il ritorno di Carlo nel Regno a causa della rivolta dei Saraceni a Lucera consenti a E. di consolidare la sua posizione a Roma senza curarsi delle minacce di punizioni spirituali lanciate dal papa ...
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Vedi PAESTUM dell'anno: 1963 - 1973 - 1996
PAESTUM (Παιστός, Ποσειδωνία, Ποσειδωνιάς, Παῖστον; Posidonia, Paestum)
P. Zancani Montuoro
Oggi frazione del comune di Capaccio, in provincia di Salerno, sui [...] , divenne una palude malsana e la gente cercò scampo sul monte di Capaccio alla malaria e più tardi all'invasione dei Saraceni. Divenuta presto cristiana, P. fu già nel V sec. sede vescovile: il cosiddetto Tempio di Cerere fu trasformato in chiesa e ...
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saracenato
agg. [der. di saraceno]. – In numismatica: bisanti s., i bisanti del regno di Gerusalemme e del principato d’Antiochia (sec. 12°-13°) con leggenda in caratteri arabi; fiorino s., il sultanino di Costantinopoli (v. sultanino).