“Per quale motivo”, se riferito alle convenzioni grafiche, ci espone alle più cocenti delusioni: non c'è regola, non c'è logica o teorema che riesca a dar conto, in superficie, di tanta grafia, intesa [...] – ripetiamo – come insieme di convenzioni grafich ...
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No, così non va. Tra l'altro non si capisce bene quale sia il significato complessivo della frase. Sembra di poter intuire che uno dei due gerundi vada eliminato: termina minacciando di scolpire nel cuore. [...] Nella minaccia verbale, del resto, è inclus ...
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Si tratta di un'osservazione pertinente. Ridenominare, nell'accezione di 'modificare in euro il valore di titoli, depositi bancari, capitali, prestiti, ecc., precedentemente indicato nell'unità monetaria [...] nazionale' (dal GRADIT diretto da Tullio De M ...
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Qui siamo in presenza di una frase scissa, è quel che [Luigi Einaudi] brevemente insegna. A livello di strutture sintattiche di superficie, sembra abbastanza chiaro che la frase subordinata non è una relativa, [...] poiché non è in rapporto di dipendenza d ...
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Buongiorno, buonasera, buon pomeriggio... Sia che si tratti di saluti o auguri più o meno convenzionali, in forma di interiezione (come quando ci si incontra per le scale con qualcuno: "buongiorno..." [...] "'giorno..."), sia che si tratti di una formula p ...
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Chi ha inviato la e-mail non ha tutti i torti nel mettersi le mani nei capelli: la frase riportata, che fa parte evidentemente del dispositivo di una sentenza, non è di immediata comprensione, a causa [...] del tipico stile giuridico che si annida nelle s ...
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Esiste una forma transitiva di vestire (vestiva un abito chiaro a frange), nell'accezione di 'indossare' ed esiste una forma intransitiva, nell'accezione di 'abbigliarsi in un certo modo' (spesso con complementi [...] e nondi rado con riferimento a un mod ...
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Non si può generalizzare. La sensazione di chi ci ha scritto, però, è significativa e mostra una sensibilità acuta verso alcuni fenomeni sintattici frequenti nella lingua parlata o di modi informali dello [...] scritto. L'uso, apparentemente inutile, di qu ...
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L'aggettivo pregevole non deriva dal verbo pregiare, ma dal sostantivo pregio. Ciò detto, non muta la sostanza della questione. Siamo in presenza di due grafie, che rendono conto del suono palatale della [...] lettera g seguìta dalla vocale e: nel suffiss ...
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Sarebbe vano sperare di trovare un simile atto nel corpus legislativo vigente: semplicemente, non esiste. Ce ne avvisa, in un pregiato studio intitolato Per la storia di 'signorina' (in Identità e discorsi. [...] Studi offerti a Franca Orletti, a cura di L ...
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sapere2
sapére2 (ant. o dial. savére) v. tr. [lat. volg. *sapēre, per il lat. class. sapĕre «aver sapore; esser saggio, capire», che in epoca tarda ha sostituito nel sign. il lat. class. e letter. scire] (pres. indic. so 〈sò〉 [radd. sint.;...
saputo
agg. [part. pass. di sapere]. – 1. letter. a. Che sa, che è informato di quanto è avvenuto o avviene: fare s. qualcuno, fargli sapere, informarlo di qualche cosa. b. Che ha esperienza e conoscenza, sia in genere sia in una determinata...
ITALIA
Roberto Almagià
Giovanni Tommasini
Lazzaro Dessy
Vincenzo Longo
Gino Ducci
Giuseppe Santoro
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Luigi Bernabò-Brea
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