VILLENA, Enrique de
Alfredo Giannini
Scrittore spagnolo, nato nel 1384, morto nel 1434; fu della stirpe reale d'Aragona per parte di padre e di quella di Castiglia per parte di madre. Avrebbe potuto [...] servire a tavola il famoso Suero de Quiñones dal diavolo in veste di maggiordomo. Torna la sua misteriosa figura in La cueva de Salamanca di J. Ruiz de Alarcón, in Lo que quería ver el Marqués de V. del Rojas Zorrilla, in La visita de los chistes ...
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ROJAS VILLANDRANDO, Agustín
Salvatore Battaglia
Scrittore e attore spagnolo, nato a Madrid circa nel 1572, morto dopo il 1618 probabilmente a Paredes de Nava. Dal padre, Diego de Villadiego, che era [...] del momento, sono tra le più felici per scioltezza e per grazia. Il R. compose anche El buen repúblico (Salamanca 1611), intorno alla vita amministrativa, proibito dall'Inquisizione e che il Quevedo lesse con interesse. Si è anche conservata del ...
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ALBERTI, Leon Battista
Cecil Grayson
Giulio Carlo Argan
Nacque a Genova il 14 febbr. 1404, durante l'esilio degli Alberti da Firenze, secondo figlio naturale di Lorenzo di Benedetto Alberti e di Bianca [...] d'Este. Con questa rivelazione scomparve in Italia l'entusiasmo che aveva suscitato come opera antica; essa fu stampata a Salamanca nel 1500 sotto il nome dell'A., mentre la prima edizione italiana di Aldo Manuzio (1588) l'attribuiva sempre a ...
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COLOMBO (Colón), Diego
Giovanni Nuti
Nacque verso il 1480 nell'isola di Porto Santo, vicino a Madera, da Cristoforo e Felipa Moniz, figlia di Bartolomeo Perestrello.
Il Perestrello, appartenente ad [...] , secondo le istruzioni lasciate da Cristoforo, perché prendessero possesso, della carica di paggio loro assegnata. Morto don Juan a Salamanca il 4 ottobre 1497, il C. e Fernando divennero paggi della regina Isabella (18 febbr. 1498).
A corte il ...
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COLONNA, Carlo
Gino Benzoni
Terzogenito di Filippo gran contestabile del Regno e di Lucrezia Tomacelli, nacque a Roma nel 1607. Sin da fanciullo il C. rivela una natura particolarmente collerica, un'indole [...] raccomandazione del padre sempre timoroso commetta qualche balordaggine - Mazzarino (figlio del maggiordomo di Filippo e già compagno, a Salamanca, di studi e spassi d'un fratello del C., Girolamo poi cardinale) si occupa di lui e vigila sulla ...
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FERNÁNDEZ DE FRIAS, Pedro (Petrus Fernandus de Frigidis)
Wolfgang Decker
Nacque probabilmente intorno alla metà del sec. XIV a Frias in Castiglia (oggi prov. di Burgos) da una nobile famiglia. Mancano [...] dopo, tuttavia, segui la "neutralità" del Regno di Castiglia - la decisione fu adottata nella riunione del luglio-agosto 1397 a Salamanca per influenza del Tenorio e del F. - e, infine, nel 1398 la Castiglia ritirò la sua obbedienza a Benedetto XIII ...
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LABACCO (Abacco, dell'Abacco), Antonio
Flavia Colonna
Nacque a Vercelli (Bertolotti, p. 48), probabilmente intorno al 1495.
In un privilegio del 1549, rilasciato da papa Paolo III al L., si dice che [...] (Pepe, p. 27; El Escorial; Bruschi, p. XIII).
Dopo l'allontanamento dalla Fabbrica di S. Pietro, i contatti con Salamanca lo arricchirono probabilmente di esperienza nel campo della stampa di disegni.
Verso la fine del pontificato di Paolo III (1549 ...
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ODORICO da Pordenone
Andrea Tilatti
ODORICO da Pordenone. – Secondo il cronista trecentesco Giovanni di Viktring (Liber certarum historiarum, II, a cura di F. Schneider, Scriptores rerum Germanicarum [...] del papato per le missioni. Il concilio di Vienne, infatti, aveva disposto la costituzione, a Bologna, Parigi, Oxford e Salamanca, di scuole di arabo, ebraico e caldeo per istruire missionari disposti a evangelizzare i popoli orientali (canone 24 ...
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ROSSI (De Rossi), Niccolo d'Aristotele de', detto lo Zoppino
Lorenzo Baldacchini
ROSSI (De Rossi), Niccolò d’Aristotele de’, detto lo Zoppino (Zoppino, Niccolò). – Nacque a Ferrara non dopo il 1478. [...] del 1542 raffigurante il torso di Pasquino, circondato da cartelli e motti volgari, latini e satirici firmata da Antonio Salamanca. Sul piedistallo si legge in un sonetto: «La simmia son di Nicolo Zoppino. / Ma son quel famosissimo Pasquino / Che ...
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TARRACONENSIS, Hispania
G. C. Susini
Provincia romana. - Questo nome divenne ufficiale per l'antica provincia dell'Hispania Citerior solo a partire dal III sec. d. C., quando l'Asturia e la Callaecia [...] con la Lusitania raggiungeva le pendici di ponente della Sierra de Guadarrama (Iuga Carpetana), lasciando Salmantica (Salamanca) ed Avela (Avila) in territorio lusitano e Segovia in territorio tarraconense; tagliando longitudinalmente l'alto bacino ...
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salmanticense
salmanticènse agg. e s. m. e f. [dal lat. Salmanticensis, agg. di Salmantĭca «Salamanca»]. – Della città di Salamanca nella Spagna occid. (a nord-ovest di Madrid); abitante, originario o nativo di Salamanca. In partic.: teologi...
scalzetto
scalzétto s. m. [der. di scalzo1]. – Denominazione degli appartenenti all’ordine dei frati penitenti di Gesù Nazareno, istituito a Salamanca nel 1752, con regola di vita di tipo francescano, e soppresso nel 1935.