Vedi VILLANOVIANA, Civilta dell'anno: 1966 - 1973
VILLANOVIANA, Civiltà (v. vol. vii, p. 1173)
B. d'Agostino
F) Villanoviano tosco-laziale - G) Villanoviano meridionale - H) Villanoviano settentrionale.
F) [...] Fiora. Attraverso la valle del Tevere quest'area comunica con l'ambiente falisco, con Veio e con Roma; di qui poi, attraverso le vallate interne del Sacco, del Liri e del Volturno, con i centri della Campania interna, siano essi della cultura a fossa ...
Leggi Tutto
VENERE (Venus, etr. Turan)
J. Charbonneaux
Le origini della V. romana sono oscure e discusse; ma l'evoluzione della sua personalità e la storia del suo culto hanno un interesse psicologico e politico [...] loro capigliatura per confezionare delle funi, nel corso dell'assedio diRoma da parte dei Galli. Abbiamo in ogni caso una data iconografia religiosa. Il saccodi Veio del IV sec. e delle città greche nei secoli seguenti permette di ornare i templi, ...
Leggi Tutto
Vedi AQUILEIA dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
AQUILEIA (Aquileia)
V. Scrinari*
Città della provincia di Udine presso il fiume Natissa, che la congiunge alla laguna di Grado.
1. Storia. - Sorse come colonia [...] , le iscrizioni ed i monumenti d'arte sono concordi nel testimoniare le vicende di A. ed i soggiorni in essa di imperatori e di autorità della corte diRoma: Augusto vi giunse in varie occasioni, per seguire i movimenti bellici nella Germania ...
Leggi Tutto
METALLURGIA
C. Panseri
1. - Nel termine generale di metallurgia si comprende attualmente una complessa serie di procedimenti altamente specializzati, principali fra i quali, la metallurgia estrattiva, [...] tempo realistico e relativistico; e mentre gli architetti di Tebe, di Atene e diRoma stessa, innalzavano i loro monumenti "per l' Olimpiade clviii (146 a. C.) seguì la presa e il sacco della città da parte del console L. Mummio.
Ciò non toglie ...
Leggi Tutto
CUNEGO, Domenico
Gian Luca Kannès
Figlio di Antonio, nacque presumibilmente a Verona nel 1724 0 1725, dato che al momento della morte aveva 78 anni (età e nome del padre sono desunti dal Liber mortuorum [...] di J. Clérisseau, dell'abate Farsetti e di uno dei fratelli Zucchi, assunse a suo servizio un disegnatore, Giuseppe Sacco . od al figlio Luigi); G. Sforza, Episodi della storia diRoma nel sec. XVIII. Brani inediti dei dispacci degli agenti lucchesi ...
Leggi Tutto
ANTIOCHIA sull'Oronte
D. Levi
Detta anche "presso Dafne" (Epidaphne) dal nome del suo magnifico sobborgo e luogo di soggiorno estivo, famoso per le cascate del fiume e per il venerato santuario oracolare [...] maggiore di Alessandria; il suo patriarca, metropolita dell'Oriente, aveva il rango di quelli diRoma e di Costantinopoli, da taglio, contenenti un nucleo in opera a sacco, ma con belle e regolari fasce di mattoni decoranti le torri. Dalla porta O la ...
Leggi Tutto
GOTI
F. Panvini Rosati
Popolazione germanica insediata all'inizio dell'età augustea nell'area baltica, i G. furono protagonisti della più ampia serie di spostamenti che interessarono le genti indoeuropee [...] etnica, dove, accanto al riuso e alla frammentazione di edifici romani preesistenti, emergono anche nuove costruzioni monovano. A Roma le evidenze materiali riferibili al saccodi Alarico, i cui effetti furono in passato sopravvalutati ...
Leggi Tutto
Vedi VEIO dell'anno: 1966 - 1997
VEIO (Veii)
J. B. Ward Perkins
Città etrusca a 15 km a N-O dal centro diRoma, presso il villaggio di Isola Farnese. Fondata da villanoviani, in una delle prime fasi [...] a. C., e il suo territorio fu incorporato in quello diRoma. Anche se il luogo ben presto si ripopolò, esso non più la sua indipendenza dopo la cattura ed il sacco del 396; il suo territorio fu annesso a Roma, le sue difese furono abbattute, e può ...
Leggi Tutto
GHIRZA
E. Vergara Caffarelli
Con questo nome arabo viene designato il più importante dei centri militari che i Romani, presumibilmente intorno alla fine del III sec. d. C., impiantarono in Tripolitania [...] altre invece, l'opera a sacco è rivestita con bei blocchi di calcare regolarmente squadrati. Anche le nel territorio di Ghirza, in L'Italia coloniale, 1934, p. 51; G. Bauer, Vestigia diRoma nel territorio di Orfella: Le due necropoli di Ghirza, in ...
Leggi Tutto
DITTICO
C. Jhm
D., in latino diptychum, deriva dalle parole greche δίς e πτύσσειν con le quali originariamente poteva essere indicato qualsiasi oggetto piegato in due parti. Soltanto nella tarda antichità [...] ) fino, al massimo, al 410 (saccodi Alarico), allorché le famiglie dell'alta nobiltà si assunsero il compito di tutelare i culti degli dèi, a Roma anche i sacerdoti degli dèi regalassero ai compagni di fede e di ceto, in occasione dell'assunzione d ...
Leggi Tutto
sacco
s. m. [lat. saccus, dal gr. σάκκος, di origine semitica (ebr. sáq)] (pl. -chi; ant. o pop. tosc. le sacca). – Termine che, nell’antichità, indicò genericam. un tessuto grossolano, solitamente di crine di capra, di colore bruno o nero...
sottovariante s. f. In biologia, e, in particolare, in virologia, sottoinsieme di una variante con la quale condivide la struttura e le proprietà fondamentali. ♦ Ora l'asiatica è provocata da una quarta famiglia di virus A, la quale, poiché...