STROZZI, Filippo.
Marcello Simonetta
– Nacque a Firenze il 4 gennaio 1489 da Filippo e da Selvaggia Gianfigliazzi con il nome di Giovan Battista. Alla morte del padre, il 14 maggio 1491, la madre decise [...] fornita loro dagli Orsini, e giunsero a Livorno l’11 maggio, dopo aver indugiato un paio di giorni a Pisa, mentre le notizie sul saccodiRoma cominciavano ad arrivare in Toscana.
Rientrato a Firenze, Strozzi adottò una strategia molto più subdola ed ...
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AVALOS, Alfonso d', marchese del Vasto
Gaspare De Caro
Nacque a Ischia il 25 maggio 1502, da una delle più illustri casate del Regno di Napoli, figlio di Iñigo (II), marchese del Vasto, e di Laura Sanseverino; [...] a Carlo V e ai vari comandanti imperiali, di impedire il SaccodiRoma, e a quella impresa non volle partecipare.
Nel febbraio 1529 condusse la fanteria spagnola e italiana da Roma in soccorso di Napoli, assediata dal Lautrec, ma qui i suoi ...
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TRISSINO, Giovan Giorgio
Valentina Gallo
TRISSINO (Drasseno, Dressano, Dresseno), Giovan Giorgio. – Nacque a Vicenza, l’8 luglio del 1478, da Gaspare e da Cecilia Bevilacqua, veronese.
Entrambe le famiglie [...] : il vicentino temeva, infatti, la possibile reazione dell’imperatore, che non sarebbe tardata ad arrivare con il saccodiRoma del 1527.
A Vicenza, riprese i suoi studi linguistici, sollecitati dalla polemica suscitata dalla εpistola: nacque così ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Manuela Gianandrea
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel corso del Cinquecento, Roma viene profondamente trasformata da interventi architettonici [...] Valadier, che ancor oggi la connotano.
Dopo il saccodiRoma: Antonio da Sangallo, Michelangelo e Paolo III
In seguito al saccodiRoma (1527), i programmi architettonici privati e di stato languiscono assieme alle occasioni professionali, e molti ...
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CAPPONI, Niccolò
Michael Mallett
Nacque il 10 sett. 1472 da Piero di Gino e Nicolosa di Luigi Guicciardini. Discendeva quindi da due delle famiglie più importanti e tradizionalmente influenti della [...] più opportuno accettare una temporanea umiliazione piuttosto di fuggire rinunciando a future occasioni.
Il saccodiRoma e la virtuale prigionia di Clemente VII offrirono a Firenze la successiva occasione di liberarsi dai Medici. Questa volta il C ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgia Pollio
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il nuovo linguaggio e il primato italiano
Difficile scandire cesure cronologiche nette [...] alcune cesure cronologiche che vanno indicate per meglio scandire i tempi del suo sviluppo, a cominciare dal saccodiRoma, che determina il crollo delle libertà italiane e pone definitivamente fine a quella visione provvidenziale della storia ...
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FERRARA, Franco
Giuseppe Rossi
FERRARA, Franco (all’anagrafe Francesco)
Nacque a Palermo il 4 luglio 1911 da Giovanni e Marianna Pagano, entrambi di origine siciliana, terzo di quattro figli. Il padre, [...] settanta film, in sei casi anche come compositore: Penne nere di Oreste Biancoli (1952), Il saccodiRomadi Ferruccio Cerio (1953), La principessa delle Canarie di Paolo Moffa e Carlos Serrano de Osma (1954), Arrivederici, Dimas (titolo originale ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Ezio Raimondi e Giuseppe Ledda
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
L’epoca drammatica e convulsa delle guerre d’Italia, inaugurata nel 1494 dalla spedizione di Carlo [...] e, almeno per la sua fase più splendida, di breve durata, dal momento che già nel 1527 il saccodiRoma mette drasticamente fine all’ambizioso sogno di unificazione politico-culturale dell’età di Leone X, lasciando i letterati in una condizione ...
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GIOVANNI da Verona
Luciano Rognini
Nacque intorno al 1457 a Verona da genitori dei quali non sono noti nomi e casato (Caffi). Nel 1475 entrò come novizio nel monastero di S. Giorgio di Ferrara appartenente [...] maestri della prospettiva, in Storia dell'arte italiana, XI, Torino 1982, ad indicem; A. Chastel, Il saccodiRoma. 1527, Torino 1983, p. 70; L. Rognini, Tarsie e intagli di fra G. a S. Maria in Organo, Verona 1985 (con bibl.); G. Schweickhardt, in L ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La grottesca è un genere ornamentale introdotto nella pittura italiana alla fine [...] delle esedre e del vestibolo.
La grottesca dopo la morte di Raffaello
In seguito al saccodiRoma del 1527, artisti come Parmigianino, Rosso Fiorentino e i pittori della cerchia di Raffaello si disperdono, "esportando" in diversi centri italiani ed ...
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sacco
s. m. [lat. saccus, dal gr. σάκκος, di origine semitica (ebr. sáq)] (pl. -chi; ant. o pop. tosc. le sacca). – Termine che, nell’antichità, indicò genericam. un tessuto grossolano, solitamente di crine di capra, di colore bruno o nero...
sottovariante s. f. In biologia, e, in particolare, in virologia, sottoinsieme di una variante con la quale condivide la struttura e le proprietà fondamentali. ♦ Ora l'asiatica è provocata da una quarta famiglia di virus A, la quale, poiché...