NALDI, Antonio
Francesco Lora
– Figlio di Marco, nacque presumibilmente nel Bolognese intorno alla metà del secolo XVI.
Sebbene nel periodo compreso tra il 1542 e il 1565 non sia registrato il suo battesimo [...] nell’atto di morte (Fabbri, 1983, p. 55) e da una attendibile relazione di parentela col compositore e organista Romolo Naldi (attivo a Roma ma di ascendenza bolognese: i due furono in rapporto epistolare di confidenza, come dimostra una lettera ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Introduzione alla scienza e tecnologia dell'Alto Medioevo
Pietro Corsi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Al pari della tanto discussa [...] commenti tra i più diversi. Per una lunga tradizione di studi, o meglio di non-studi, la deposizione di Romolo Augustolo nel 476 e il succedersi di ripetute invasioni cosiddette barbariche spengono per secoli ogni barlume di sapere scientifico e ...
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BERTINI, Giovanni
Gabriele De Rosa
Nacque a Prato il 24 maggio 1878, dodicesimo figlio di genitori piissimi e modesti. Compiuti gli studi inferiori al collegio "Cicognini" di Prato, fece gli studi universitari [...] il movimento sociale cristiano di Giuseppe Toniolo; fu tra i primi ad aderire alla democrazia cristiana capeggiata da Romolo Murri, nella quale si distinse per la sua notevole attività propagandistica, soprattutto a Bologna, dove in seguito fissò ...
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TIBERINO
Luisa Banti
. Divinità romana ed eponimo del fiume Tevere. La tradizione lo fa figlio di Giano e della dea latina Camesena, oppure re di Alba e degli Aborigeni o, sotto il nome di Thybris, [...] collegato anche, come marito di Ilia, alla leggenda della fondazione di Roma.
Il culto di T. sarebbe stato introdotto da Romolo, tuttavia il più antico calendario delle feste romane non lo conosce. Questa assenza è stata spiegata in varî modi. Alcuni ...
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FUSCHINI, Giuseppe
Claudio Novelli
Nacque a Ravenna, il 24 sett. 1883, da Luigi e da Assunta Amadori. Compì i primi studi - compagno di banco di Giovanni Minzoni - nel locale seminario, dove ebbe come [...] Milano 1966, pp. 211-233; G. De Rosa, Il Partito popolare italiano, Bari 1966; L. Bedeschi, Il modernismo e Romolo Murri in Emilia Romagna, Bologna 1967, ad Ind.; C. Giovannini, Politica e religione nel pensiero della Lega democratica nazionale (1905 ...
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Tevere
Katia Di Tommaso
Il fiume di Roma
Il fiume Tevere, per gran parte lento, ricco d’acqua e navigabile, era però troppo largo per essere attraversato quando, in tempi molto antichi, non si sapevano [...] due bracci, era molto più facile attraversare la corrente: e lì sorse Roma. Il grande ‘merito’ del Tevere è dunque aver spinto Romolo e Remo a fondare Roma
Un fiume a singhiozzi
Il Tevere è un fiume nell’insieme piuttosto modesto dal punto di vista ...
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TORRI, Teofilo
Alessandra Baroni Vannucci
Teofilo Biagio di ser Vincenzo Torri fu battezzato ad Arezzo nella pieve di S. Maria il 3 marzo del 1554 dello stile ab Incarnatione, ovvero nel 1555. Questa [...] Fraternita dei Laici di Arezzo nel Libro dei battezzati in Pieve (767, c. 87v): «Marzo, 3 [1554], Theofilo, Biagio et Romolo di ser Vincenzo di Biagio Torri». Teofilo discendeva dai nobili Torri dal Monte di Cennina, piccolo borgo in Val d’Ambra ...
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RUGHI, Luigi
Giancarlo Pellegrini
– Nacque a Nogna, frazione di Gubbio (Perugia), il 17 giugno 1884, primogenito di Giuseppe, piccolo proprietario terriero, e di Maria Concetta Calzettoni. Nel 1896 [...] nella Rerum Novarum. Aderì all’ideale democratico cristiano, partecipò alle attività culturali promosse dal movimento ispirato da Romolo Murri, di cui leggeva la stampa. Ancor prima di essere ordinato sacerdote, Rughi scriveva sulla stampa locale ...
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FIDENE (Fidenae, Fidena)
L. Quilici
Antica città del Lazio, recentemente localizzata con sicurezza sul gruppo collinare che si raccoglie attorno al poggio di Villa Spada, di fronte al Tevere e lungo [...] i popoli che parteciparono al sacrificio sul monte Albano (Plin., Nat. hist., III, 69). Già grande e popolosa al tempo di Romolo, secondo Plutarco (Rom., 17, 1) sarebbe entrata in guerra con Roma in seguito al ratto delle Sabine.
Un'altra guerra è ...
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Scrittore e uomo politico (Bologna 1595 - ivi 1654). Arruolatosi nell'esercito spagnolo, combatté nelle Fiandre e in Piemonte, partecipando all'assedio di Verrua; fu più tardi alla corte di Filippo IV [...] estratto dall'originale di alcune azioni del conte duca di S. Lucar (1635), biografie moralizzate di personaggi storici (Romolo, 1629; David perseguitato, 1634; Tarquinio il Superbo, 1634; Coriolano e Alcibiade, 1648) e opere di storia contemporanea ...
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curia
cùria s. f. [dal lat. curia, di etimo incerto]. – 1. La più antica ripartizione politica e religiosa del popolo romano, attribuita a Romolo, il quale avrebbe diviso i cittadini in tre tribù (Tizî, Ramni e Lùceri) e ciascuna di queste...