Poeta e romanziere scozzese (Edimburgo 1771 - Abbotsford 1832). Di antica famiglia scozzese, si dedicò dapprima alla carriera forense con qualche successo, ma presto si rivelò la sua passione letteraria. [...] tedesche, acquistò notorietà con la sua raccolta delle Border Ballads (2 voll., 1802; vol. 3º, 1803), cui fecero seguito un lungo romanzo in versi, The lay of the last minstrel (1805) e altri poemi nello stesso stile: Marmion (1808); The lady of the ...
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Codice da Vinci
Còdice da Vinci. – Romanzo dello statunitense Dan Brown pubblicato nel 2003 negli Stati Uniti, con il titolo The da Vinci code, e nel 2004 in Italia. Tradotto in 44 lingue, ha venduto [...] matrimonio e che la sua discendenza sia stata soppressa fisicamente. Nella premessa l’autore afferma che il contesto del romanzo è storicamente vero poiché si basa su Les dossiers secrets, un documento scoperto nel 1975 alla Bibliothèque nationale ...
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Bezzola, Reto R
Luciana Martinelli
, Filologo romanzo e studioso di letteratura italiana e francese (nato a Celerina, Svizzera, nel 1898); professore di lingua e letteratura italiana e francese nell' [...] università di Zurigo dal 1938. Accanto all' impegno critico verso gli autori italiani del Settecento e Ottocento (P. Metastasio, C. Goldoni, A. Manzoni, G. Leopardi) si pone l'interesse dello studioso ...
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CRESCINI, Vincenzo
Gianfranco Folena
Nacque a Padova il 10 ag. 1857 da Vincenzo ed Anna Crescini, cugini, in una famiglia di agiata borghesia con tradizioni culturali e risorgimentali legate a Iacopo [...] miscellanea in onore di A. Hortis (1910): cfr. Rom. frag., pp. 1-26 e 27-41.
La vasta produzione miscellanea in campo romanzo venne scelta e ordinata dal C. in due volumi assai importanti che si collocano ai primordi e alla fine della sua esperienza ...
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Bertoni, Giulio
Giuseppe E. Sansone
Filologo romanzo (Modena 1878 - Roma 1942), professore ordinario prima all'università di Friburgo di Svizzera, poi in quella di Torino, e, dal 1928 in poi, a Roma. [...] Il B. dedicò a D. un non ampio numero di scritti, specie se posti in relazione con la sua vastissima produzione, che testimonia un'eccezionale varietà e ricchezza d'interessi. Particolare menzione merita ...
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Antropologia
Nel dibattito antropologico e sociologico contemporaneo, il termine g. ha sostituito il termine sesso per indicare la tipizzazione sociale, culturale e psicologica delle differenze tra maschi [...] (utilizzate soltanto, del resto, per l’epistolografia e l’eloquenza), travolse i g. classici e ne creò di nuovi: il romanzo, la novella, la chanson de geste, il poema cavalleresco, un nuovo teatro, sacro e profano, autonomo da quello latino.
Se ...
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Letterato (Novara 1803 - Milano 1850); il suo romanzo Il Castello di Trezzo (1827), tutto d'intonazione scottiana ebbe dodici edizioni e rivelò agli italiani alcuni significativi aspetti del romanzo storico; [...] più tardi con Falco della Rupe (1828-29), e con Zagranella (1845) il mestiere si fa più scoperto soprattutto per la continua ricerca d'effetti, dovuta anche agli influssi della peggior narrativa romantica ...
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Scrittore cinese (n. Pechino 1934). Segnalatosi col romanzo Qingchun wansui ("Viva la giovinezza", 1953) e con racconti dallo stile ironico che illuminano le contraddizioni della società e le storture [...] (1963-79) nel Xinjiang Uygur. Tornato a Pechino, ha pubblicato saggi critici e nuove opere narrative, tra cui il romanzo Houodong bian renxing (1988; trad. it. Figure intercambiabili, 1989), e ha ricoperto importanti incarichi come quello di ministro ...
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(trad. it. Il ritratto di Dorian Gray) Romanzo dello scrittore irlandese O. Wilde (1854-1900), pubblicato nel Lippincott's Monthly Magazine del 1890 e in volume nel 1891.
Trama: Dorian Gray, giovane bello [...] un pugnale, ma uccide sé stesso, mentre il ritratto torna alla pura bellezza di un tempo.
Ricco di digressioni sull'estetica, di descrizioni di ambienti, di aforismi brillanti, il romanzo è una delle più riuscite espressioni del decadentismo inglese. ...
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Les trois mousquetaires (it. I tre moschettieri) Romanzo (1844) del romanziere e drammaturgo francese A. Dumas padre (1802-1870), scritto in collaborazione con lo scrittore francese A. Maquet (1813-1888).
Trama: [...] rovinato da una passione amorosa), Aramis (galante e raffinato cavaliere) e Porthos (erculeo e bonario). La parte centrale del romanzo è occupata da un rischioso viaggio che i quattro cavalieri compiono in Inghilterra per recuperare i gioielli che la ...
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romanzo1
romanżo1 agg. [dal fr. ant. romanz, che risale alla locuz. lat. *romanĭce loqui «parlare latino»]. – In linguistica e in filologia, sinon. di neolatino: le lingue r.; filologia r., che ha per oggetto di studio, soprattutto comparativo,...
romanzo2
romanżo2 s. m. [dal fr. ant. romanz, uso sostantivato dell’agg. precedente]. – 1. a. Nel periodo delle origini delle letterature moderne, ampio scritto in lingua volgare, in prosa e in versi, diretto a dilettare il lettore col racconto...