. Il nome di Cosmati, come anche quello di arte cosmatesca, è moderna espressione convenzionale, derivata dal frequente ripetersi del nome di Cosma, per denotare gli artefici romani che lavorarono in quell'interessante [...] . Arnolfo, con la tomba di Guglielmo De Braye in Viterbo, ispirata a sua volta ai modelli di Giovanni Pisano, e coi ciborî romani di S. Paolo (1285) e di S. Cecilia (1294), fornì il tipo a edicola archiacuta, che fu subito seguito nelle tombe di ...
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DOLICHENO (Dolichenus)
C. Pietrangeli
Nome con il quale i Romani designavano il dio locale di Dolichè nella Commagene il cui culto, sviluppatosi in epoca relativamente tarda, fu importato in Occidente [...] e di fulmine in piedi sul toro, risale all'iconografia del hurrita Teshup (v.) e del semitico Hadad (v.). In età romana il tipo, che troviamo diffuso con poche varianti in tutto l'Impero, deve derivare dalla statua di culto del santuario di Dolichè ...
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BULLA
M. T. Amorelli*
Il nome b. designava presso i Romani ogni specie di oggetti di forma arrotondata, in apparenza gonfi, come una bolla d'acqua, ed anche alcuni ornamenti di mobili e di utensili [...] valore di amuleto si mutò poi in quello di un gioiello, usato dagli Etruschi presso i quali faceva parte dell'abito dei re e dei lucumoni. Tra i Romani, la b. era designata con l'àppellativo di Etruscum aurum. Dagli Etruschi l'uso della b. passò ai ...
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CLEMENTE da Padova (Clemens Patavinus, Chimetto da Padova)
Valentino Romani
Non si conosce la data di nascita, probabilmente avvenuta nella prima metà del sec. XV, di questo sacerdote di origine padovana [...] che documenti lucchesi e veneziani degli anni compresi fra il 1470 e il 1472 dicono maestro pubblico, copista, miniatore, ma soprattutto "Italorum primus" ad aver esercitato l'arte di comporre libri con ...
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MONTANI LIGURI (Montani Ligures)
Pietro Baroccelli
Nome generico dato dai Romani ai Liguri dell'alta cerchia appenninica liguro-piemontese e tosco-emiliana. I finitimi Liguri delle Alpi Marittime erano [...] 205 a. C., col cartaginese Magone, v. ingauni. Nello stesso anno 205 alcune navi cartaginesi furono catturate dai Romani, mentre trasportavano a Cartagine praedam etruscam e Liguri Montani prigionieri di guerra: per ipotesi si può pensare a Liguri ...
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Stratego della lega Etolica (203 a. C.). Fu nemico dei Romani e alleato di Antioco III di Siria, che dopo la sconfitta delle Termopili (191) seguì in Siria. Tornò qualche anno dopo in Etolia, e fu ancora [...] stratego (181 e 173); ma la sua avversione ai Romani ebbe sempre più deboli effetti. ...
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PRECIDANEO (da praecīdo "uccido in antecedenza")
Gioacchino Mancini
Presso i Romani, nei sacrifici, tanto il sacerdote celebrante, quanto i numerosi assistenti che lo circondavano ministrando e che lo [...] che erano anche i più complicati e minu̇ziosi. Ad onta di vano essere senza dubbio contenute nei libri sacerdotum populi Romani, ricordati da Aulo Gellio (Noct. att., XIII, 23), i casi nei quali si doveva ricorrere ai piacula erano frequentissimi. I ...
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(lat. Fabrateria) Città del Lazio di origine volsca, fortezza dei Romani contro i Sanniti nel 330 a.C. Nel 124 a.C. i Romani dedussero una colonia, Fabrateria nova.
Forse la F. vecchia è da ubicare nel [...] luogo della moderna Falvaterra o presso la chiesa di S. Maria a Fiume, non lontano da Ceccano. La nuova F. viene identificata con rovine di mura, di un tempio e di edifici della fine della Repubblica, ...
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MARTE (Mars, Marspĭter)
Giulio Giannelli
Una delle maggiori divinità venerate dai Romani, appartenente a quel gruppo di dei chiamati indigetes e considerati come legati alle origini stesse della loro [...] dio (Wissowa, Carter, ecc.). Ma, sia stato l'uno o l'altro il primo aspetto di M., esso fu in definitiva per i Romani il dio della guerra. Sedi del suo culto furono i due sacrarî sopra ricordati, oltre a un tempio di Mars Invictus, di cui ignoriamo ...
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simposio La seconda parte del banchetto dei Greci e dei Romani, nella quale i commensali bevevano seguendo la prescrizione del simposiarca (il rex convivii dei Romani), cantavano carmi conviviali (σκόλια), [...] ; e fiorisce il s. presso i filosofi con Aristotele, Epicuro, Menippo e i loro seguaci. In età ellenistica ed ellenistico-romana, tale genere è assai usato per opere di erudizione (come quelle di Ateneo e di Macrobio); parodia geniale di s. dotto ...
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romaniano
s. m. Chi fa riferimento a Paolo Romani, deputato di Forza Italia. ◆ a colpire «politicamente» è che sulla strada del rimpasto [della Giunta comunale di Milano] si incontrino romaniani e formigoniani. Per una volta tanto d’accordo:...
romana1
romana1 s. f. [forse abbrev. di bilancia romana]. – Nell’industria tessile, tipo di bilancia che misura direttamente il titolo di filato. R. per pettinaccia, bilancia a due bracci che indica direttamente le percentuali di pettinacce...