MARTINIANO (Marcus Martinianus)
M. Floriani Squarciapino
Magister officiorum dell'imperatore Licinio fu da lui creato Augusto nel 324 d. C. Cercò di resistere a Costantino ma fu costretto ad arrendersi [...] dei particolari nell'arte del tempo.
Bibl.: H. Cohen, Monn. Emp., VII, p. 324; E. A. Stückelberg, Bildnisse röm. Kaiser, Zurigo 1916, tav. 155; J. Maurice, Numismatique Constantinienne, Parigi 1908-12, III, p. 41 ss.; M. Bernhart, Handbuch ...
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CINTUSMUS (Cintūsmus)
L. Guerrini
Toreuta, probabilmente nativo della Britannia, dei primi secoli dell'Impero, autore e dedicante di una tavoletta ansata in bronzo, trovata recentemente a Colchester [...] epiteto di Callirius. Le lettere sono formate da una successione di punti ottenuti mediante punzonatura.
Bibl.: R. P. Wright, in Journ. Rom. Stud., XXXVII, 1947, p. 178, n. 2; J. M. C. Toynbee, Some Notes on Artists in the Roman World, Bruxelles 1951 ...
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Parola ebraica (’āmēn), che significa «così sia» (I Re 1, 36; Ger. 11, 5), «in verità» (Ger. 28, 6). Nella liturgia della sinagoga è usata nei canti di lode a Dio (Neem. 8, 6) o alla fine di una dossologia [...] un’acclamazione della liturgia cristiana (I Cor. 14, 16) e celeste (Apoc. 5, 14): di solito alla fine di preghiera o di dossologia (Rom. 1, 25; 9, 25; Ebr. 13, 21; I Pietro 4, 11) come supplica affinché le promesse fatte da Dio siano adempiute. Nella ...
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OSTIA e Porto (XXV, p. 743; App. II, 11, p. 471; III, 11, p. 335)
Fausto Zevi
L'organico programma di soprintendenza impostato da A.L. Pietrogrande è stato seguito per qualche tempo anche dopo di lui, [...] d'Ostie, in Mél. Éc. Franç., 83 (1971), p. 39 segg.; M.G. Garofalo Zappa, Nuovi bolli laterizi da Ostia, in 3° Misc. Greca e Rom. (Studi Ist. It. St. Ant., 21), 1971, p. 257 segg.; F. Zevi, P. Lucilio Gamala e i quattro tempietti di Ostia, in Mél. Éc ...
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MANCIPAZIONE (mancipatio)
Edoardo VOLTERRA
Emilio ALBERTARIO
Nell'epoca storica del diritto romano la mancipatio era un modo formale iuris civilis per l'alienazione delle res mancipi: applicata alle [...] , Parigi 1923, II, p. 3 segg.; id., L'auctoritas et l'actio auctoritatis, ibid., p. 155; S. Perozzi, Istituzioni di dir. rom., 2ª ed., I, Roma 1928, p. 641 segg. Sulla mancipatio familiae e sulla sua corrispondenza con la germanica Treuhand, cfr.: Ch ...
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USURECEPTIO
Vincenzo ARANGIO-RUIZ
. È, nel diritto romano antico e classico, una sorta di usucapione (v. prescrizione: Diritto romano, XXVIII, p. 201) che per particolari circostanze ha luogo nonostante [...] Rechtsquellen, II, Tubinga 1911, p. 1; S. Galgano, I limiti subbiettivi dell'antica usucapio, Napoli 1913; S. Perozzi, Istit. di dir. rom., 2ª ed., Roma 1928, I, p. 654, n. 2; G. Grosso, Sulla fiducia a scopo di manumissio, in Ann. univ. di Camerino ...
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Visse in Roma dall'8 febbraio 1823 al 27 gennaio 1894: professore di diritto romano in quella università dal 1850 al 1871, poi - fino alla morte - nell'Accademia pontificia di conferenze storico-giuridiche.
Fu [...] "sine tutoris auctoritate" vide la luce in Bull. ist. dir. rom., XXIV (1912), pp. 170-179. Fra gli scritti compresi nel 'utilità che arrecano alla storia ed alle antichità del dir. rom. gli scritti de' greci interpreti e degli scoliasti de' Basilici ...
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REA SILVIA
Nicola Turchi
. Detta anche Ilia, vergine vestale che, fecondata da Marte, diede alla luce Romolo e Remo. Intorno a questa figura mitica si sono accumulati gli elementi leggendarî che si [...] divinità più care al devoto orgoglio dei Romani: Marte e Vesta. Questa leggenda sembra adombrata in quella riportata da Plutarco (Rom., 3), per cui Tarchezio re di Alba avrebbe veduto un membro erigersi nel focolare, e questa visione sarebbe stata ...
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RADE, Martin
Teologo protestante e uomo politico, nato a Rennersdorf il 4 aprile 1857. Studiò a Lipsia subendovi l'influenza di A. Harnack; dal 1882 al 1892 fu parroco a Schönbach (Löbau), quindi a Francoforte, [...] . Nel 1904 divenne professore straordinario di teologia a Marburgo e nel 1921 ordinario.
Pubblicò fra altro: Damasus, Bischof von Rom, Friburgo in B. 1882; un divulgatissimo lavoro su M. Luthers Leben, Taten und Meinungen, voll. 3, Neusalza 1884-87 ...
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Vaso d'argilla usato dai sacerdoti romani nei sacrifizî. Le fonti antiche (Fest., 18; Paol. Diac., p. 16, ed. Lind) ci dànno il nome, ma non la descrizione della forma.
Bibl.: Habel, in Pauly-Wissowa, [...] Real-Encycl. d. class. Altertumswiss., II, col. 1939; Daremberg e Saglio, Dict. des ant. gr. et rom., I, p. 511. ...
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rom
ròm agg. e s. m. e f. [dallo zingaro rom, s. m., propr. «uomo, marito»]. – Nome generico con cui vengono indicati gli appartenenti alla popolazione nomade degli zingari, spostatasi nel corso dei secoli dall’India settentr. in molte regioni...