Algarve
C. Torres
Regione del Portogallo, la più meridionale del paese, confinante a N con l'Alentejo. A partire dal sec. 5°, con la disgregazione dell'Impero romano, l'A. - sebbene parte del regno [...] sopravvissuto ai frequenti terremoti e alla speculazione edilizia del sec. 20°, è la piccola cappella di Nostra Signora delle Rocce, nei pressi di Porches.
Delle numerose moschee che certamente esistevano nella regione, è da ricordare quella di Loulè ...
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Stato dell’Asia sud-occidentale. Il territorio si affaccia sul Mediterraneo con un tratto costiero di 160 km e si allarga all’interno verso E e verso S per più di 600 km; confina con la Turchia a N, con [...] segna solamente, per un breve tratto, il confine con l’Iraq e la Turchia) è completamente arida, con deserti di rocce laviche o di dune sabbiose, e può essere coltivata solamente nelle aree rivierasche del Tigri, dell’Eufrate e dei loro tributari ...
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SPERLONGA
Bernard Andreae
(App. III, II, p. 791)
Nuovi studi e indagini hanno consentito di chiarire i caratteri dell'impianto costruttivo e dell'apparato decorativo della villa marittima di età tardorepubblicana [...] , a sfondo rosso e bordo bianco, reca l'iscrizione NAVIS ARGO PH. Si tratta di un'allusione al mito delle Planctai, le rocce a strapiombo che Ulisse deve evitare, sebbene ciò comporti il passaggio dello stretto tra Scilla e Cariddi. Le due lettere PH ...
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Vedi ATENE dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ATENE (᾿Αϑῆναι, Athenae)
W. Johannowski
L. Vlad Borrelli
H. A. Thompson
P. Pelagatti
P. Pelagatti
La città moderna occupa tutta l'area dell'antica, fasciandola [...] La funzione di un edificio più a NO, con muri in mattoni crudi su zoccolo di pietra, non è chiara, mentre un vano scavato nella roccia a SO faceva parte di una figulina che, fino verso il 420 a. C., rimase in funzione.
La Stoà, lunga m 46,55 e larga ...
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MENADI (Μαινάδες da μαίνεσϑαι, esser furente)
E. Simon
Donne invasate al seguito (thìasos) di Dioniso, chiamate per lo più Βάκχαι (lat. Bacchae), nella letteratura antica, mentre sui vasi classici dipinti [...] . Camminando essa flette le ginocchia nel tipico modo di avanzare delle menadi. Nella scena seguente due sileni stanno seduti su rocce, uno di fronte all'altro. Vicino a loro sono due donne che, nonostante il loro calmo contegno, si possono definire ...
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DEL COSSA, Francesco
Lilian Armstrong
Figlio di Cristoforo, muratore, e di Fiordelisia Mastria, nacque a Ferrara, probabilmente nel 1436 essendo morto di peste a 42 anni (Venturi, 1888) intorno al 1478 [...] di Lugano. La plasticità dei lineamenti, il modellato della mano che tiene l'anello e il modo di comporre le rocce sono a favore dell'autografia del Del Cossa. Spesso i critici hanno dato eccessivo peso alla molteplicità e diversità delle attività ...
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GIOVANNI AGOSTINO da Lodi (Pseudo Boccaccino)
Lucia Simonetto
Non si conoscono gli estremi biografici di questo pittore originario di Lodi, "filius quondam domini Antonii" (Shell, 1994); ma a giudicare [...] e un devoto di collezione privata (Simonetto, 1988, a cui si fa riferimento ove non diversamente indicato), nel quale le singolari rocce dello sfondo - una sorta di firma per molte opere di G. -, del tutto simili a quelle di due tavolette di Madrid ...
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FONTANA
Corrado Leonardi
Famiglia di ceramisti originaria di Casteldurante (odierna Urbania) ed attiva ad Urbino nel XVI secolo.
Il cognome risale almeno al 1553 e si deve a Guido (Guido Durantino), [...] contrastate da zone dal tratto aranciato. Le carnagioni sono modulate e sensibili. dai toni ambrati e ben fusi; le rocce condotte con varieta pittorica e sobriamente stilizzate, le fronde degli alberi alquanto generiche, ma di un verde che armonizza ...
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ONATAS (᾿Ονάτας)
S. de Marinis
1°. - Bronzista di Egina, figlio e probabilmente allievo di un Mikon (o Smikon). Attivo nella prima metà del V sec. a. C., nel Peloponneso, e in particolare ad Olimpia, [...] Demetra con testa equina da cui si ergevano altre forme animali. La dea, avvolta in un lungo chitone nero, sedeva sulle rocce in una grotta sacra, recando una colomba in una mano e un delfino nell'altra. Già all'epoca di Pausania la statua ...
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TAURISKOS (Ταυρίσκος, Tauriscus)
P. Moreno
1°. - Figlio di Artemidoros, scultore greco di Tralles, adottato insieme al fratello (v. Apollonios, 4°) da Menekrates di Rodi (Plin., Nat. hist., xxxvi, 34).
Il [...] Farnese, (v.), Plinio dice esplicitamente che era stato portato da Rodi. In particolare, gli elementi paesistici dell'originale, rocce e qualche pianta, richiamano immediatamente il fregio di Telefo nell'ara di Pergamo, dove peraltro si sospetta l ...
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rocca
ròcca s. f. [lat. *rocca: v. roccia]. – 1. ant. Roccia: Al piè al piè de la stagliata r. (Dante). In questa accezione il termine è vivo solo nelle locuz. allume di rocca, solfato doppio di alluminio e potassio (v. allume, n. 1), e cristallo...
rocca
rócca s. f. [dal germ. *rukka]. – 1. a. Arnese per la filatura a mano, chiamato anche conocchia, formato da un’asta di legno leggero lunga da 90 a 125 cm, portante a un’estremità una testa ingrossata per evitare lo scorrimento della...