Sydow, Max von (propr. Carl Adolf)
Paolo Marocco
Attore teatrale e cinematografico svedese, nato a Lund il 10 aprile 1929. Uno degli attori feticcio di Ingmar Bergman negli anni Cinquanta e Sessanta, [...] del gelido killer in Three days of the Condor (1975; I tre giorni del Condor) di Sydney Pollack. Nel 1976-77 fu le sue sorelle, di Woody Allen; Mio caro dottor Gräsler, 1990, di Roberto Faenza; Bis ans Ende der Welt, 1991, Fino alla fine del mondo, ...
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Morricone, Ennio
Marta Tedeschini Lalli
Compositore, nato a Roma il 10 novembre 1928. È considerato universalmente uno dei massimi autori della musica cinematografica, alla quale ha dato il suo notevole [...] caratterizzandolo in maniera inconfondibile così come sarebbe accaduto per i successivi C'era una volta il West (1968) La belva è fuori), Roberto Faenza (Sostiene Pereira, 1995), Adrian Lyne (Lolita, 1997).
Tra i lavori successivi, accanto a quelli ...
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Fabrizi, Aldo
Redazione
Attore e autore teatrale, e attore, sceneggiatore e regista cinematografico, nato a Roma il 1° novembre 1905 e morto ivi il 2 aprile 1990. Fu uno dei personaggi più rappresentativi [...] del prete antifascista in Roma città aperta (1945) di Roberto Rossellini. Ottenne due volte il Nastro d'argento: nel Tombolo ‒ Paradiso nero di Giorgio Ferroni, singolare contaminazione tra i temi del Neorealismo e le atmosfere della cronaca nera e ...
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Attrice teatrale e cinematografica, nata a San Giorgio di Piano (Bologna) il 22 febbraio 1921 e morta a Roma il 23 marzo 1994. Assurse a notorietà internazionale per i film interpretati con la regia del [...] dell'episodio fiorentino di Paisà (1946), che Roberto Rossellini improvvisò sulla scala dell'abitazione dei Fellini da guadagnarle il soprannome di female Chaplin. "She's the actress I admire the most" pare che abbia detto di lei Charlie Chaplin ...
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Giannini, Ettore
Valerio Caprara
Autore, sceneggiatore e regista teatrale, cinematografico e radiofonico, nato a Napoli il 15 ottobre 1912 e morto a Massalubrense (Napoli) il 15 novembre 1990. La grande [...] Le parisien libéré", 11 agosto 1948). Dopo aver interpretato per Roberto Rossellini il ruolo di Andrea, l'intellettuale comunista di Europa . Le vorticose riprese in studio ‒ che hanno i propri referenti visivi nel vedutismo delle gouache, negli ...
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Girotti, Massimo
Silvio Alovisio
Attore cinematografico e teatrale, nato a Mogliano (Macerata) il 18 maggio 1918 e morto a Roma il 6 gennaio 2003. La prestanza fisica e il volto fotogenico contribuirono [...] .Campione di nuoto, studente di giurisprudenza a Roma, frequentò i corsi di dizione di T. Franchini e debuttò nel 1939 o dell'eroico combattente (Un pilota ritorna, 1942, di Roberto Rossellini). Nel 1943 Luchino Visconti lo volle in Ossessione, nel ...
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Arabia Saudita
Roberto Silvestri
Cinematografia
A causa di una rigidissima applicazione della šarī῾a secondo l'interpretazione wahhabita, in A. S., regno indipendente costituitosi dal 1932, sono da [...] scriveva Jacob M. Landau già nel 1958 "in Arabia Saudita i film sono, per legge, mostrati privatamente solo nelle case dei saudita di film destinati alla commercializzazione che i produttori del Nilo soddisfano frettolosamente, distogliendo energie ...
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Bava, Mario
Alberto Pezzotta
Direttore della fotografia e regista cinematografico, nato a San Remo il 31 luglio 1914 e morto a Roma il 26 aprile 1980. Operatore e direttore della fotografia dalla fine [...] come direttore della fotografia in due cortometraggi di Roberto Rossellini (Il tacchino prepotente e La vispa Teresa ragazza che sapeva troppo (1963), La frusta e il corpo (1963), I tre volti della paura (1963), Sei donne per l'assassino (1964), ...
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Rondi, Brunello
Bruno Roberti
Sceneggiatore, saggista e regista cinematografico, nato a Tirano (Sondrio) il 26 novembre 1924 e morto a Roma il 7 novembre 1989. Collaboratore creativo di grandi registi [...] come Roberto Rossellini e soprattutto Federico Fellini, si formò nella cruciale temperie cinematografica magica degli eventi, unita a quella di indagare le nevrosi e i tormenti della psiche umana, caratterizza il vero e proprio esordio registico di ...
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Cerami, Vincenzo
Bruno Roberti
Scrittore e sceneggiatore, nato a Roma il 2 novembre 1940. Nelle sue scritture per il cinema emerge il piacere del racconto, un forte senso della struttura narrativa, [...] cronaca. La sua collaborazione con un attore-regista come Roberto Benigni, dalla comicità a un tempo fisica e mondo di Benigni, per cui C. si è dedicato a predisporre le intelaiature, i tempi, le gag, in film come Johnny Stecchino (1991), Il mostro ( ...
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vannacciano agg. Del militare e politico italiano Roberto Vannacci; relativo alla sua ideologia e alle sue prese di posizione. ◆ E invece qui non c’è bisogno di entrare nel merito del pensiero vannacciano, perché ciò che importa non è tanto...
spiegone s. m. 1. Spiegazione esplicita di taglio didascalico; anche, approfondimento particolareggiato di un determinato argomento. | In particolare, in una narrazione scritta o filmata, riepilogo delle informazioni necessarie per comprendere...