VALDESI
Mario Niccoli
. Una leggenda - già diffusa nelle valli valdesi (Alpi Cozie) verso la fine del Medioevo e quasi concordemente accolta dagli storici valdesi fino alla metà del secolo XIX - vuole [...] dieci soldi l'ospite del Valdese. Questa situazione di ostilità andò aggravandosi nel corso del sec. XIII con il costituirsi tre riformatori svizzeri Guglielmo Farel, Antonio Saunier e Pietro Robert detto l'Olivetano. La questione più importante fu l ...
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SALERNITANA, SCUOLA
Pietro Capparoni
La scuola medica di Salerno dev'essere considerata la più antica istituzione medievale nell'Occidente europeo per l'esercizio e per l'insegnamento della medicina. [...] la medicina di fama mondiale. La scuola medica favorita da Roberto Guiscardo, il primo dei principi normanni di Salerno, dai suoi , diminuzione che nei secoli a noi più vicini andò aumentando con l'aumentare dell'importanza degli studî universitarî ...
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PALLAVICINI (Pallavicino)
Vito Antonio Vitale
Famiglia di vasti dominî e di numerose propaggini, che trae origine dal medesimo ceppo degli Estensi, dei Malaspina, dei marchesi di Massa e della quale [...] a Filippo IV di Francia, a Carlo II d'Angiò, a Roberto duca di Calabria; Nicolò ambasciatore in Inghilterra, in Francia, a Cremona. Dall'originario contado auciense, il dominio si andò estendendo alle terre circostanti ed ebbe a nucleo maggiore ...
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LINGUADOCA (fr. Languedoc; A. T., 35-36)
Clarice EMILIANI
Georges BOURGIN
Antica provincia della Francia meridionale, confinante a E. con la Provenza e il Delfinato, a N. con il Lionese e l'Alvernia, [...] viscontea di Béziers e di Carcassona. L'ordinamento definitivo del paese andò compiendosi in varie tappe, con i trattati di Parigi (aprile formava la sua suprema corte di giustizia. Nel 1295, Roberto d'Artois vi fu inviato come luogotenente del re, e ...
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SATANA
Giuseppe RICCIOTTI
Paolo ARCARI
Carlo BRICARELLI
. È un vocabolo d' origine ebraica, passato attraverso la Bibbia (oltre che in altre lingue semitiche, siriaco, ecc.) anche nelle lingue europee.
Il [...] , su parole dello Scribe, con Fra Diavolo (1830) e Roberto il diavolo (1835); Venere e S. s'identificano per consumare . L'arte occidentale, dal sec. XI al XIII, andò elaborando una terribile iconografia delle potenze infernali, traducendo in pittura ...
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GUELFI e GHIBELLINI
Raffaello Morghen
La tradizione narra che i nomi di guelfo e ghibellino (Hye Welff! Hye Waiblingen!) risuonarono per la prima volta, come gridi di battaglia, sotto le mura di Weinsberg, [...] Germania, la lotta tra guelfi e ghibellini andò sempre più perdendo il suo carattere di R. Davidsohn, Geschichte von Stadt Florenz, Berlino 1896-1925; R. Caggese, Roberto d'Angiò e i suoi tempi, Firenze 1922; F. Schneider, Kaiser Heinrich ...
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NORTHUMBERLAND (A. T., 47-48)
Wallace WHITEHOUSE
Florence M. G. HIGHAM
È la quinta tra le maggiori contee dell'Inghilterra (superficie: 5228 kmq., cioè poco più piccola della contea di Norfolk). Essa [...] danese. Tra i successivi possessorì del titolo furono il turbolento Roberto di Mowbray (circa 1081) e Hugh de Puiset, vescovo sicché il titolo rimase senza continuatori diretti. Lady Elisabetta Percy andò moglie al duca di Somerset e il loro figlio fu ...
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SANUDO, Marin, il Vecchio
Gian Piero BOGNETTI
Roberto ALMAGIA
Giovanni Battista PICOTTI
Nacque in Venezia intorno al 1270 da Marco Sanudo, detto Torsello, del quale conservò il soprannome. Era di [...] della Chiesa, fosse pure quel Bavaro, ch'egli avrebbe voluto vedere in pace con questa.
Nel 1331 andò a Napoli per tentare accordi con Roberto; nel 1334, quando si preparava alla fine una spedizione crociata, fu a Costantinopoli e della spedizione ...
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GIOVANNI XXII papa
Giovanni Battista Picotti
Jacme Duesa (Jacques Duèse, Jacobus de Osa), nato intorno al 1245 a Cahors, di ricca famiglia borghese. Laureato in ambe le leggi, maestro di diritto civile [...] e di Sicilia; si disse anche, probabilmente a torto, per simonia. Andò ad Avignone, terra angioina, e non ne uscì mai più.
L'opera come eretico (20 febbraio 1321, 14 marzo 1322); Roberto d'Angiò confermato dal papa vicario imperiale in Italia; ...
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HAINAUT (fiamm. Hennegouwen, ted. Hennegau; A. T., 44)
Carlo ERRERA
F. L. GANSHOF
Provincia del Belgio, la quale comprende la massima parte di quella che fu in passato la contea di Hainaut; della [...] Hainaut con la Fiandra, cui pose fine nel 1071 l'usurpazione di Roberto I il Frisone (v. fiandra). La politica dei conti del Hainaut di Zelanda e signore di Frisia. In tal modo si andò formando un complesso di territorî, che più tardi rese più facile ...
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veltronese
s. m. (iron.) Il linguaggio tipico di Walter Veltroni. ◆ «In quell’occasione [Giulio] Tremonti dipinse un quadro drammatico. Ci disse: o si aumenta l’età pensionabile per garantire la sostenibilità del sistema previdenziale e quindi...
piangina s. m. e, più raramente, f.; inv. o regolare al pl. Nel linguaggio familiare o nello stile brillante dei giornali, persona che si lamenta e recrimina di continuo | Anche agg. con pl. regolare, lamentoso, piagnucoloso. ◆ Certo che se...