Biologia
Insieme dei cambiamenti che si verificano in un organismo sia animale sia vegetale a partire dall’inizio della sua esistenza. Nel corso dello sviluppo i tessuti e gli organi aumentano di dimensioni, [...] 3′ dell’RNAm si ancora al citoscheletro a livello dell’estremità anteriore dell’ovocita. Dopo la deposizione dell’uovo gli RNA vengono tradotti, dando origine a un gradiente di concentrazione della proteina che ha il suo punto più elevato a livello ...
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Genomica e genomica funzionale
Sebastiano Cavallaro
La genomica è la disciplina che si occupa della struttura, sequenza, funzione ed evoluzione del genoma, vale a dire di tutta l’informazione genetica [...] , i geni degli Archea che codificano proteine non hanno alcun introne, ma vi sono introni nei geni dei tRNA (transfer RNA), proprio come negli eucarioti. Inoltre, negli eucarioti si osserva un’ampia varietà nei valori di densità genica ed è evidente ...
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silenziamento In genetica molecolare, inattivazione dell’espressione genica. Anche se comprende i fenomeni di controllo epigenetico dell’espressione genica mediati da modificazioni ereditabili del DNA [...] in cui il s. agisce a livello post-trascrizionale, i geni silenziati sono trascritti normalmente, ma gli RNA messaggeri vengono eliminati attraverso l’attivazione di un meccanismo di degradazione sequenza-specifico. Gli studi effettuati nella seconda ...
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Sigla di enteric cytopathogenic hhuman orphans; nome dato nel 1955 a un gruppo relativamente omogeneo di virus isolati inizialmente dall’intestino umano, oggi noti come virus a RNA monocatenario appartenenti [...] alla famiglia dei picornavirus (➔) ...
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protocellula
Termine che indica la prima struttura vivente dotata di acidi nucleici e proteine, circondata da una membrana di lipidi, isolata selettivamente dall’esterno e capace di autoreplicarsi. Per [...] sia stata una fase, prima dell’evoluzione delle attuali cellule, in cui genomi costituiti da RNA erano replicati da enzimi fatti di RNA: un mondo a RNA. Per molto tempo si è ritenuto che soltanto gli acidi nucleici fossero in grado di immagazzinare ...
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Phylum comprendente circa 1500 specie, tutte parassite, ripartite nelle classi Myxosporea e Actinosporea. La posizione sistematica di questo phylum è controversa. La determinazione di sequenze di RNA ribosomiale [...] e di altre molecole conservative e il loro confronto con quelle omologhe di altri organismi fanno ritenere che i M. non siano da considerare Protozoi, bensì Metazoi, e che i loro parenti più vicini siano ...
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nucleoside
Loredana Verdone
Nucleotide che manca dei gruppi fosfato ed è formato da una base purinica o pirimidinica legata a uno zucchero: ribosio nel caso dell’RNA, e deossiribosio nel caso del DNA. [...] I nucleosidi naturali che formano il DNA comprendono, quindi, la deossiadenosina, la deossiguanosina, la deossitimidina e la deossicitidina. I nucleosidi difosfato (NDP) e trifosfato (NTP) rappresentano ...
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biologia Tipo di controllo metabolico, osservato soprattutto nei batteri, in cui una sostanza di natura proteica, il repressore, presente nella cellula si lega al DNA o all’RNA impedendo la trascrizione, [...] o la traduzione, di un determinato enzima (➔ operone). Spesso la r. è combinata con meccanismi di retroinibizione, nei quali la quantità di enzima sottoposto a regolazione e la sua attività catalitica ...
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Azienda biofarmaceutica statunitense, con sede a Cambridge (Massachusetts), fondata nel 2010 e presieduta da S. Hoge; specializzata in biotecnologie, ha concentrato le sue ricerche sull’impiego dell’RNA [...] messaggero per attivare la produzione di proteine in grado di prevenire e curare patologie gravi, quali il cancro e le malattie rare e autoimmuni, stimolando una efficiente risposta immunitaria. Operante ...
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Gruppo di virus di medie dimensioni (50-80 nm), molto diffusi in natura e patogeni per animali e piante. Il genoma è costituito da un doppio filamento di RNA. Il sottogruppo reovirus è responsabile nell’uomo [...] di riniti, sindromi respiratorie oltre che della febbre del Colorado, trasmessa con la puntura della zecca del legno. Il sottogruppo orbivirus provoca la febbre aftosa catarrale degli ovini e dei bovini ...
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〈èrre-ènne-a〉 s. m. – In biochimica, sigla dell’ingl. RiboNucleic Acid con cui viene comunem. indicato l’acido ribonucleico, corrispondente alla sigla ital. (meno usata nella stessa Italia) ARN. In biologia, tale acido è responsabile della sintesi...
nucleico
nuclèico agg. [der. di nucleo] (pl. m. -ci). – In biochimica, acidi n. (o nucleinici), polimeri naturali costituiti da una sequenza ordinata di nucleotidi; sono di due tipi: acidi desossiribonucleici (DNA) e acidi ribonucleici (RNA)....