Drammaturgo inglese (Weeting, Norfolk, 1647 circa - Londra 1692). Esordì con The sullen lovers (1668), suggeritogli da Les fâcheux di Molière. Nel 1671 scrisse The enchanted island, ricavata da The tempest [...] Dryden rispose bollandolo con caricature feroci. Sebbene privo d'una vera facoltà poetica, S. fu acuto osservatore ed ebbe notevoli doti d'invenzione drammatica. Dopo la rivoluzione del 1688 soppiantò Dryden come poeta laureato e storiografo regio. ...
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Uomo politico belga (Huy, Liegi, 1794 - ivi 1865). Sostenitore, dapprima, dell'unione con i Paesi Bassi (a tal fine fondò, 1824, il giornale Mathieu Laensbergh), dal 1828 sul nuovo giornale Le politique [...] a sostenere l'autonomia amministrativa del Belgio. Dopo la rivoluzione, da lui non condivisa, appoggiò la candidatura del .-Devaux (1831), ottenne il riconoscimento e l'appoggio inglese al nuovo regno. Fu successivamente ministro della Giustizia ( ...
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Ballerina e cantante di varietà russa (Rostov 1896 - Napoli 1968). Nata Abramovič, incontrò in Russia e sposò il ballerino inglese Albert Johnson. Dopo la Rivoluzione, fuggì dal suo paese e, nel 1920, [...] si stabilì in Italia. S'impose subito come soubrette per l'eleganza e il talento, oltre che per la sua bellezza. Ma il suo successo nel varietà italiano durò solo fino alla fine degli anni Venti. Nel decennio ...
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Uomo politico (Palermo 1807 - Parigi 1855); pretore di Palermo (1835-37), si distinse nella lotta contro la grande epidemia di colera del 1837. Voltosi agli studî storici (Considerazioni sulla storia di [...] (Dello spirito di associazione nell'Inghilterra in particolare, 1842), accolse un liberalismo di tipo inglese che lo condusse ad aderire alla rivoluzione siciliana del 1848, durante la quale fu prima ministro dell'Istruzione e poi presidente del ...
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Regista russo (Venezia 1882 - Darien, Connecticut, 1954), fratello di Vera Fëdorovna; dopo la chiusura del teatro della sorella ne aprì uno proprio. Difese la libertà della creazione dell'attore e la sua [...] in scena di opere al Grande teatro di Mosca e per il Teatro del soviet di Mosca. Dopo la rivoluzione divenne assai noto in Inghilterra (assunse la cittadinanza inglese nel 1932) e in America, dove lavorò alla New York city opera company (1946-49). ...
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Generale (Saint-Sever 1770 - Parigi 1832); prese parte alle guerre della Rivoluzione e dell'Impero; dopo Austerlitz, fu inviato nell'Italia merid., ove partecipò alla repressione dell'insurrezione calabrese. [...] Nominato dal re Giuseppe Bonaparte capo di stato maggiore, sorprese la guarnigione inglese dell'isola di Capri, rendendosi padrone del luogo; fece la campagna del 1809 contro l'Austria segnalandosi a Wagram; quindi fu inviato in Spagna. Durante i ...
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Uomo politico inglese (Henley-on-Thames 1591 - Burford, Oxford, 1662); speaker del Parlamento Lungo (1640), occupò la carica durante la rivoluzione puritana e la guerra civile. Iniziata la lotta tra parlamento [...] ed esercito, fu destituito (1647); rimesso in carica da Th. Fairfax, esercitò virtualmente le funzioni di capo del governo, fino allo scioglimento del Parlamento Lungo (1653). Si valse dei suoi poteri, ...
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Uomo politico portoghese (Rio de Janeiro 1851 - Oporto 1944); prof. universitario, deputato (1882), ministro dei Lavori Pubblici nel ministero E. Ribeiro (1893), passò poi al partito repubblicano ed ebbe [...] nella rivoluzione del 1910, divenendo ministro degli Esteri nel governo provvisorio; poi presidente del Consiglio (1914), concesse l'amnistia ai monarchici e indirizzò la politica estera del Portogallo in senso favorevole all'alleanza inglese. Due ...
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Pretendente inglese (Warwick 1475 - Londra 1499), primogenito del duca di Clarence, George, fratello di Edoardo IV, ereditò il titolo dal nonno materno. Rimasto orfano dopo l'assassinio del padre (1478), [...] fu fatto imprigionare dallo zio Riccardo III e mantenuto nella torre di Londra da Enrico VII per timore di una rivoluzione yorkista in suo nome. Più volte fu sparsa la voce di una sua evasione e furono presentati impostori in sua vece. Uno di questi, ...
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Diplomatico inglese (Copenaghen 1854 - Londra 1924). Console generale e poi ministro a Sofia nel momento della dichiarazione dell'indipendenza bulgara. Ambasciatore a Pietroburgo nel 1910, contribuì attivamente [...] il massimo contributo alla guerra contrastando le tendenze a una pace separata, ben consapevole che alla guerra sarebbe seguita la rivoluzione. Lasciò la Russia nel genn. 1918 e fu poi ambasciatore a Roma dal 1919 al 1921. Importante il suo volume ...
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rivoluzione
rivoluzióne s. f. [dal lat. tardo revolutio -onis «rivolgimento, ritorno», der. di revolvĕre: v. rivolgere]. – 1. Nell’uso scient., per un corpo in movimento intorno a un altro corpo, lo stesso che giro completo, e anche il relativo...
Englog
s. m. inv. L’inglese modificato e semplificato dal contatto con la lingua tagalog, molto diffusa nella Repubblica delle Filippine. ◆ Chi apprende a parlare in inglese non assorbe passivamente la lingua, ma la trasforma. Nuove forme...