Ecclesiastico e diplomatico francese (Saint-Marcel-d'Ardèche 1715 - Roma 1794). Abate, estremamente mondano e galante, in grazia della marchesa di Pompadour, fu inviato ambasciatore a Venezia, dove riuscì [...] corte, ebbe dal re l'arcivescovado di Albi, e fu poi (1766) nominato ambasciatore a Roma, esercitando tale ufficio sino alla Rivoluzione. Decaduto dalla carica nel 1792, rimase a Roma fino alla morte, stimato per la fedeltà alla Chiesa e dedito all ...
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Uomo politico russo (n. Parigi 1772 - m. presso Copenaghen 1817); soggiornò a Parigi durante la Rivoluzione, entrando in contatto con i circoli giacobini. Tornato in Russia, all'avvento di Alessandro I [...] suo stretto collaboratore e consigliere. Fu favorevole all'abolizione della servitù della gleba e all'introduzione di un sistema scolastico di tipo francese; svolse (1805-07) varî incarichi diplomatici, e partecipò poi alle campagne contro Napoleone. ...
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Felice BATTAGLIA
Giuseppe OTTOLENGHI
Riccardo MONACO
Giorgio BALLADORE PALLIERI
Guido ZANOBINI
Ottorino VANNINI
STATO. - Storia del nome. - Con la parola stato si designa modernamente la maggiore [...] codice (come si osserva nella relazione ministeriale, II, n. 241), ispirato ai dogmi di un individualismo ereditato dalla rivoluzionefrancese, si limitava a contemplare i soli attentati contro la sicurezza dello stato, quasi che oltre tale sfera di ...
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Il termine famiglia deriva dal latino familia, che dal significato originario di "convivenza di servì sotto uno stesso tetto" (cfr. famulus) passò a designare tutti quelli che vivevano sotto l'autorità [...] della concezione laica della famiglia si affermò col prevalere del movimento filosofico razionalista che culminò nella rivoluzionefrancese: concezione che di laicismo ebbe soltanto l'abbandono dell'idea sacramentale e religiosa del matrimonio e ...
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(IV, p. 63; App. II, I, p. 129; III, II, p. 122; IV, I, p. 150)
Un tempo di grandi cambiamenti è quello attraversato dall'a. in questi ultimi quinquenni. Tre brevi giudizi di Ph. Johnson − contenuti il [...] d'insieme (De Montclos 1969, Kalnein e Levey 1972, Braham 1980, AA.VV. 1980) malgrado il dibattito storiografico sulla rivoluzionefrancese e le sue componenti resti aperto anche dopo i contributi legati al centenario del 1989. In Inghilterra l'a ...
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(IV, p. 631; App. I, p. 163)
L'arte e le tecniche artistiche dal dopoguerra a oggi. − La storia dell'a. e dei suoi procedimenti ideativi e tecnici nella seconda metà del Novecento, cioè dopo la terribile [...] M. Gastini e, in modo diverso, D. Buren e il gruppo francese di Support surface). Il caso di Gilbert and George, la loro ironia 1976; G. Briganti, I pittori dell'immaginario. Arte e rivoluzione psicologica, Milano 1977; F. Bologna, I metodi di studio ...
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Teatro
Antonio Audino
Nel momento storico in cui i generi dello spettacolo si sono dissolti o mescolati con altro, ovvero tra l'ultimo scorcio del 20° sec. e l'inizio del successivo millennio, al t. [...] di un lungo cammino inaugurato dalle tante rivoluzioni delle avanguardie storiche e reso definitivo dai e G. Strehler (1921-1997) nel 1947 su esempio di alcune realtà francesi come il Théâtre national populaire fondato da J. Vilar (1912-1971), ...
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Terzogenito di Cesare principe di Arianiello e di Marianna Montalto dei duchi di Fragnito, nacque a Napoli il 18 agosto 1752. Nel 1766 divenne alfiere nel reggimento Sannio, che lasciò nel 1769 per darsi [...] -rousseauviana; che vi si pone e vi si traduce parzialmente in atto, circa venti anni prima dei legisti della rivoluzionefrancese, l'esigenza della codificazione delle leggi; e si spiega la fortuna immensa che le arrise per oltre un quarantennio ...
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È termine che può essere inteso in diverso modo a seconda del punto di vista da cui ci si mette nel considerare l'uomo, le sue potenze, i suoi atti e i suoi fini.
Più comunemente e, per così dire, più [...] la nazione e della quale, se la rif0rma non trovò la via che dovevano additare poi l'illuminismo e la Rivoluzionefrancese, pose almeno il principio.
Ma un altro carattere del nuovo indirizzo educativo bisogna notare, ed è l'amministrativo-politico ...
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POLITICA
Felice Battaglia
. La parola "politica" viene intesa secondo diverse accezioni. In primo luogo come arte di governo (ted. Staatskunst), quindi come scienza del governo (ted. Staatswissenschaft). [...] während des Mittelalters, in Historische Zeitschrift, XXXVI (1876), pp. 313-67; E. Crosa, La sovranità popolare dal medioevo alla rivoluzionefrancese, Torino 1915; G. De Lagarde, La naiss. de l'esprit laïque au déclin du moyen âge, I: Bilan du ...
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rivoluzione
rivoluzióne s. f. [dal lat. tardo revolutio -onis «rivolgimento, ritorno», der. di revolvĕre: v. rivolgere]. – 1. Nell’uso scient., per un corpo in movimento intorno a un altro corpo, lo stesso che giro completo, e anche il relativo...
reazione
reazióne s. f. [der. di reagire, secondo il modello del rapporto agire-azione]. – Azione che si oppone ad altra azione. Da questo sign. centrale e generale si articolano i varî sign. che la parola assume nell’uso comune e come termine...