Il termine Asia e il suo contenuto attuale. - Negli anni più recenti, caratterizzati da una sempre maggiore differenziazione umana delle diverse parti costitutive del continente, nel campo delle scienze [...] effettua verso le regioni interne, in particolare quelle periferiche. A tale spostamento si sono aggiunti, dopo la rivoluzioneculturale (dal 1966), cospicui spostamenti di personale qualificato dalle città verso le campagne, sia in forma permanente ...
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Lo Stato continua a reggersi con la costituzione del marzo 1946 (modificata nel luglio 1950). In seguito all'incremento degli abitanti, l'Assemblea popolare è passata da 188 a 214 membri.
Nel 1958 l'A. [...] capitalistica. Il congresso, sempre sull'esempio cinese, decretò l'inizio, sia pure in maniera sfumata, di una rivoluzioneculturale le cui conseguenze immediate furono la riduzione del numero dei ministri (da 19 a 13), la soppressione di numerosi ...
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MONGOLIA (XXIII, p. 667; App. I, p. 872; II, 11, p. 344; III, 11, p. 152)
Costantino Caldo
Domenico Caccamo
La funzione di cuscinetto fra l'Unione Sovietica e la Cina, che poteva dirsi cessata durante [...] di ogni influenza cinese (nel 1967 fu chiusa l'ultima scuola cinese, presso la rappresentanza diplomatica). Durante la rivoluzioneculturale, violenti attacchi sono stati portati dalle guardie rosse contro i dirigenti di Ulan Bator; in seguito agli ...
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GUINEA (App. III, 1, p. 801)
Elio Migliorini
Salvatore Bono
Il coefficiente d'incremento annuo, data l'alta natalità, risulta molto elevato (2,3%), la popolazione è andata aumentando, e una stima del [...] (in maggio la tendenza alla "africanizzazione" aveva colpito la Chiesa cattolica) il congresso del PDG ha lanciato una "rivoluzioneculturale" per l'istruzione e la mobilitazione delle masse sulla base della scelta di fondo socialista, e aperto una ...
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(tibetano Bod) Regione storico-geografica (1,5 milioni di km2 ca.) dell’Asia centrale, politicamente appartenente per la quasi totalità alla Cina e in piccola parte, nella sezione sud-occidentale, all’India [...] 1965 dotato di uno statuto di autonomia), sottoponendo il paese a un processo di omologazione culturale particolarmente intenso negli anni della rivoluzioneculturale (1966-69).
Nel 1987 il Dalai-lama abbandonò l’opzione indipendentista e si dichiarò ...
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Terzo Mondo
Jean-Baptiste Duroselle ed Eugène Berg
Gian Tommaso Scarascia Mugnozza
di Jean-Baptiste Duroselle, Eugène Berg eGian Tommaso Scarascia Mugnozza
TERZO MONDO
Terzo Mondo di Jean-Baptiste [...] milioni di dollari, a partire dal 1978 sono notevolmente diminuiti riducendosi a circa 100 milioni di dollari.
Al termine della rivoluzioneculturale (IX Congresso del PCC, aprile 1969) la politica cinese verso il Terzo Mondo perde la sua unità e le ...
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Il mito dello sviluppo sostenibile
Bruno Trezza
(Dipartimento di Economia Pubblica, Facoltà di Economia e Commercio, Università degli Studi di Roma 'La Sapienza', Roma, Italia)
È possibile realizzare [...] meccanismo economico e nel punto di vista del mondo occidentale sull'ambiente. Ciò che si richiede è una vera rivoluzioneculturale, dato che bisogna sostituire il concetto di sfruttamento e di controllo dell'ambiente con quello di coesistenza con ...
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Diseguaglianze economiche e minacce alla biodiversità
Richard B. Primack
(Department of Biology, Boston University Boston, Massachusetts, USA)
Nelle regioni più povere del mondo le comunità locali mettono [...] o sull'avidità individuale o sulla ricerca del profitto. Le devastazioni verificatesi in Cina durante la rivoluzioneculturale rappresentano in questo senso un esempio particolarmente significativo: le rigide norme che impedivano l'abbattimento delle ...
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Pechino
Marco Casamonti
Capitale della Repubblica popolare di Cina. Gli abitanti della città risultavano 7.441.000 al censimento del 2000, e quelli dell'agglomerato urbano 12.400.000 circa secondo stime [...] del Nord'.
Dopo una fase caratterizzata dalla ricerca di uno stile 'nazionale' contemporaneo, protrattasi dall'inizio della Rivoluzioneculturale (1966) alla fine degli anni Ottanta, la politica del governo cinese ha provocato un cambiamento di rotta ...
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Tibet
Paola Salvatori
(XXXIII, p. 800; App. II, ii, p. 996; III, ii, p. 954; V, v, p. 497)
La regione autonoma del T. ha una superficie di 1.200.000 km², una popolazione pari a 2.480.000 ab. (secondo [...] massiccia di cittadini cinesi e fu avviata una politica di omologazione culturale che divenne particolarmente intensa nel triennio 1966-69, gli anni appunto della 'rivoluzioneculturale', durante i quali venne, tra l'altro, attuata una sistematica ...
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rivoluzione
rivoluzióne s. f. [dal lat. tardo revolutio -onis «rivolgimento, ritorno», der. di revolvĕre: v. rivolgere]. – 1. Nell’uso scient., per un corpo in movimento intorno a un altro corpo, lo stesso che giro completo, e anche il relativo...
culturale
agg. [der. di cultura]. – Di cultura, della cultura, che riguarda la cultura: la formazione c. di un individuo, lo sviluppo c. di un popolo; avere una buona preparazione c.; attività, manifestazioni, iniziative c.; un’associazione...