VIANI, Lorenzo
Chiara Ulivi
(Lorenzo Romolo Santi). – Nacque a Viareggio il 1° novembre 1882 da Rinaldo e da Emilia Ricci, che da Pieve di Santo Stefano (Lucca) si erano trasferiti sulla costa al seguito [...] campionario umano: portuali, contadini, girovaghi, carcerati, la (in particolar modo Leonardo da Vinci agli Uffizi: Dei, 2009, p. 11); con gli amici Levy Cortopassi, 1955, p. 31).
Tra empiti di rivolta e sete di prospettive più ampie, nel gennaio del ...
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BANDIERA, Attilio
Franco Della Peruta
Nacque a Venezia il 24 maggio 1810, dal barone Francesco e da Anna Marsich.
Il padre, nato a Venezia nel 1785, era ufficiale della marina del Regno italico. Passato [...] con l'intenzione di portarsi verso Cosenza per cercare di suscitarvi la rivolta. Ma la mossa fallì. Già Domenico De Nobili, a Corfù, di "urbani" e di contadini, e dopo uno scontro a fuoco, nel quale persero la vita due dei suoi componenti (Miller e ...
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FOGLIANI SFORZA D'ARAGONA, Giovanni
Silvio De Majo
Nacque a Piacenza il 3 ott. 1697 dal marchese Giuseppe e da Rosa Malvicini Fontana, ultima della sua casata, ambedue discendenti di nobili famiglie [...] riuscì a mitigare i contrasti che nel corso dei due anni successivi sorsero tra i due Stati nell'inverno successivo, molti contadini a spostarsi a Palermo. dove fatto operare dal proprio chirurgo; la rivolta sfociò in un clima di violenza ...
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CENTELLES (Centeglia, da Ventimiglia), Antonio
Franca Petrucci
Primogenito di Gilberto, uomo d'armi di origine catalana, trapiantato in Sicilia, e di Costanza Ventimiglia, figlia del conte di Collesano, [...] suo favore dei Veneziani, su cui aveva sperato, seguito da un numero esiguo di baroni e da non molti contadini e precisi. Dopo aver offerto a Ferdinando di far desistere dalla rivolta i Casali vicino Cosenza, fece prospettare al re la possibilità ...
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MARCHESINI, Alessandro
Alessandro De Lillo
Figlio di Francesco e di Elisabetta Bottacin, nacque a Verona il 30 apr. 1663 nella contrada di S. Michele alla Porta, e fu battezzato il 6 maggio nella chiesa [...] vivace e composita, rivolta in prevalenza verso vesti femminili a Sciro, Latona trasforma i contadini in rane e Venere e Adone (ma Magagnato, Verona 1978, pp. 153-157; L. Rognini, Regesti dei pittori operanti a Verona tra la fine del Seicento e l' ...
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RUDINÌ, Antonio Starabba (Starrabba)
Giuseppe Astuto
marchese di. – Nacque a Palermo il 6 aprile 1839 dal marchese Francesco Paolo Starabba del ramo cadetto dei principi di Giardinelli, originari di [...] punto, che estendeva l’elettività dei sindaci anche nei comuni inferiori a enfiteusi di terre incolte ai contadini poveri. Fu creata la Brancato, Il marchese di Rudinì, Francesco Bonafede e la rivolta del 1866, in Nuovi quaderni del Meridione, 1966, ...
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GIOVAGNOLI, Raffaello
Raffaella Di Castro
Nacque a Roma, il 13 maggio 1838, da Francesco e Clotilde Staderini.
Il padre, Francesco, nato a Monterotondo nel 1810, magistrato, dopo aver preso parte attiva [...] legge finalizzato a concedere ai contadini il diritto di enfiteusi; la ricostruzione romanzesca della rivolta degli schiavi nello Spartaco per cui si era battuto: "veder sorgere l'indipendenza dei popoli […], abbattere le leggi infami che vogliono l' ...
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BARTOLOMEO da Petroio, detto Brandano
Gaspare De Caro
Nacque da una famiglia di contadini a Petroio, nel dominio di Siena, presumibilmente nel 1488; il padre aveva nome Savino, la madre Meia, diminutivo [...] alla sua notevole robustezza.
Contadino, ammogliato e con figli ed i preti si sostanziava di gesti clamorosi di rivolta e di minaccia: come a Saragozza, nel 1531 X, Paris 1912, p. 344; L. von Pastor, Storia dei papi, IV 2, Roma 1912, pp. 247 s., 272, ...
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PRAMPOLINI, Camillo Vittorio
Alberto Ferraboschi
PRAMPOLINI, Camillo Vittorio. – Nacque a Reggio Emilia il 27 aprile 1859 da Luigi Eugenio, ragioniere capo comunale, e da Maria Luigia Casali, figlia [...] esercitò un forte ascendente sulle masse contadine, attraverso ‘prediche’ rivolte a diffondere i principi del seguito del decreto di convocazione della Camera.
Il passaggio a cavallo dei due secoli coincise con l’apertura di Prampolini al nuovo corso ...
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CINI, Giovanni
Nidia Danelon Vasoli
Nacque a San Marcello Pistoiese, l'11 giugno 1778, da Bartolomeo e Violante Menchi. Appartenente a una antica e agiata famiglia da lungo tempo stabilitasi a San Marcello, [...] , rimboschì alcune zone e regolò il taglio dei boschi, cercando, nello stesso tempo, di creare per i propri contadini condizioni ambientali più umane.
Ma le principali sue cure furono, in questo tempo, rivolte alle fabbriche sul Limestre. L'andamento ...
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rivolta
rivòlta s. f. [der. di rivoltare]. – 1. a. ant. o poet. L’azione, il fatto di rivoltare o di rivoltarsi dall’altra parte: ad una Rivolta d’occhi (Petrarca). b. L’elemento, il tratto rivoltato, rovesciato o piegato: la r., le r. (ma...
stigma1 (o stimma) s. m. [dal lat. stigma (-ătis) «marchio, macchia, punto», propriam. «puntura», gr. στίγμα -ατος, der. di στίζω «pungere, marcare»] (pl. -i). – 1. In botanica: a. La parte apicale variamente conformata del pistillo, destinata...