Architetto (Parigi 1797 - Bordeaux 1870). Allievo di F. Debret, fu a Roma dal 1823 al 1828. Approfondì lo studio dell'arte antica (piani per la ricostruzione del portico di Ottavia) e del Rinascimento [...] italiano, cui ispirò la facciata del Palais de l'École des beaux-arts (1858-62). Nel 1840 iniziò il restauro della Sainte-Chapelle, ricostruì varî edifici antichi, costruì palazzi e case private a Parigi; ...
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MINIATURA
Paolo D'ANCONA
Giulio Carlo ARGAN
Ernst KUHNEL
. È l'arte di dipingere in piccole proporzioni con colori all'acquerello su carta, pergamena, avorio, ecc. La parola deriva da minium, il colore [...] in Italia e soggiornò in Roma ai tempi di papa Eugenio IV; ebbe agio di considerare i maggiori maestri italiani del Rinascimento e non fu insensibile al fascino dell'antico. Egli non è da considerare soltanto come un miniatore bensì come un vero ...
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MEDICINA
Arturo CASTIGLIONI
Alessandro MESSEA
Giangiacomo PERRANDO
Nicola LEOTTA
Adalberto PAZZINI
Raffaele CORSO
Giuseppe VIDONI
. Ogni tentativo di rimediare con le proprie forze o con l'aiuto [...] le dissezioni (v. anatomia).
Verso la metà del sec. XIV, epoca nella quale la medicina italiana si avvia verso la rinascita, un avvenimento che ha le più gravi conseguenze per lo sviluppo della civiltà in Italia e in tutta Europa esercita una grande ...
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KRONBORG
Otto Andrup
. Castello danese sulla costa nord-orientale del Seeland presso Elsinora. Fu ricostruito (1574-1585) da Federico II, architetti Hans Paaske e Antonius Opbergen di Malines, nello [...] stile del Rinascimento olandese. Con le sue cinque torri, i suoi fossati e i suoi bastioni, era considerato come una delle più resistenti fortezze d'Europa: ma nel 1658 fu conquistato dagli Svedesi, i quali distrussero la magnifica fontana del ...
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Architetto inglese, nato a Londra nel 1830, morto nel 1880, terzo figlio di Charles (v.), del quale abbandonò lo stile contenuto per adottare senza economia un rinascimento ornato, che degenerò nella maniera [...] che ricorda il periodo medio-vittoriano. A Londra condusse a termine il Westminster Palace, cominciato dal padre, e ne disegnò anche i dintorni, eseguì la Royal Opera House, la Floral Hall di Covent Garden; ...
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Incisore, nato ad Arenzano nel 1831 morto a Yokohama (Giappone) nel 1898. Educato a Genova, fu incisore a bulino e all'acquaforte, interprete felice di maestri del Rinascimento (Galleria scelta dell'accademia [...] fiorentina, 1855, ecc.) e di pittori a lui contemporanei quali Barabino, D. Induno, ecc. Si recò a Tōkiō quale direttore dell'officina di carte valori nel 1872 rimanendovi tutta la vita. Dedicò tutti i ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Alessandra Acconci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
I maestri fiamminghi compiono viaggi in Italia per ammirare e studiare i grandi artisti [...] un olandese che, pur non essendo particolarmente dedito al mecenatismo, diventa suo protettore.
Van Scorel studia le grandi imprese del Rinascimento volute da Giulio II e da Leone X e al ritorno nei Paesi Bassi si esprime con un linguaggio in tutto ...
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Nella medicina ippocratica, uno dei quattro umori (umor nero) che costituiscono la natura del corpo umano e ne determinano l’equilibrio organico (dottrina accolta da tutta la medicina antica e trasmessa [...] fino al Rinascimento).
Nel linguaggio medico, forma meno comune di melancolia o melanconia. ...
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La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Le origini della neurofisiologia
Guido Cimino
Franco A. Meschini
Le origini della neurofisiologia
La tradizione classica, medievale e rinascimentale
di [...] sua impostazione fu all'origine di un contrasto interpretativo ‒ che si trascinò per tutto il Medioevo e il Rinascimento con alcuni riflessi che giunsero alle soglie dell'Ottocento ‒ tra una tradizione galenica, interessata a localizzare le attività ...
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Medico (Ferrara 1462 - ivi 1536). Medico personale dei re Ladislao e Ludovico II d'Ungheria, fu poi prof. di medicina all'ateneo di Ferrara. Acuto studioso dei grandi eventi epidemiologici che nel Rinascimento [...] colpirono l'Europa, fornì, tra l'altro, lucide osservazioni sulle manifestazioni tardive della sifilide. Animato da uno spirito critico che lo fece credere "in ciò che è conforme alla ragione", cercò di ...
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rinascimento
rinasciménto s. m. [der. di rinascere]. – 1. a. Il fatto di rinascere, solo con riferimento al rifiorire delle civiltà, delle arti, degli studî o anche di altre attività: il r. delle lettere, delle arti, della pittura; il r. del...
rinascere
rinàscere v. intr. [lat. renasci, comp. di re- e nasci «nascere»] (coniug. come nascere; aus. essere). – 1. Nascere di nuovo: per li gran savi si confessa Che la fenice more e poi rinasce (Dante); mi piacerebbe r. fra mille anni;...