(gr. ῎Αδων o ῎Αδωνις) Divinità greca di origine semitica, oggetto di culto in varie località della Grecia peninsulare e insulare. Nella formulazione più nota del suo mito, intessuta di motivi letterari [...] Amore, che compare nel X libro delle Metamorfosi del poeta latino P. Ovidio Nasone (43 a.C. - 17 d.C.). Nell'età rinascimentale e barocca, per la poesia si ricordano Venus and Adonis (1593), poemetto di W. Shakespeare in cui Adone è un casto giovane ...
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(sp. Zaragoza) Città della Spagna nord-orientale (666.129 ab. nel 2008), nell’Aragona, capoluogo dell’omonima provincia. È situata a 200 m s.l.m. sulla destra dell’Ebro, alla confluenza dei fiumi Huerva [...] ); S. Paolo (13° sec., campanile di stile mudéjar), S. Michele e S. Maria Maddalena (15° sec.), S. Engracia (facciata rinascimentale), S. Carlo (eretta dai gesuiti nel 1570, modificata nel 1723), S. Ildefondo (1661). Tra gli edifici civili: Aljafería ...
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(IV, p. 631; App. I, p. 163)
L'arte e le tecniche artistiche dal dopoguerra a oggi. − La storia dell'a. e dei suoi procedimenti ideativi e tecnici nella seconda metà del Novecento, cioè dopo la terribile [...] (1926-33) e poi negli Stati Uniti (Princeton dal 1935). I suoi studi sull'a. medievale e rinascimentale, sulla prospettiva, sull'approccio teorico, articolano l'analisi dei contenuti e significati simbolici delle forme artistiche, in relazione ...
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BELLINI, Iacopo
Ursula Schmitt
Nacque a Venezia verso il 1400, da Nicolò. fonditore di stagno. Nell'affresco con la Crocefissione, oggi distrutto, che dipinse nel. 1436 nel duomo di Verona, egli si [...] e ci offre con questi volumi già celebri al loro tempo, un quadro esemplare dei metodi di studio di una bottega rinascimentale, in cui il rispetto della tradizione èaccostato al nuovo studio dell'antico e della natura e a nuove concezioni compositive ...
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GUJ, Enrico
Fabrizio Di Marco
Nacque a Roma il 15 apr. 1841 da Giovanni Augusto, ingegnere, e da Rosa Aloisi. Avviato alla professione paterna, conseguì nel 1864 la laurea in ingegneria nell'Università [...] le-Duc; numerose erano le visite durante l'anno accademico a monumenti storici, in buona parte di età rinascimentale, con esercitazioni ex tempore, alternate a sopralluoghi nei cantieri della Roma umbertina, in compagnia degli stessi progettisti, tra ...
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ISABELLO, Pietro (Pietro Abano)
Maria Grazia Ercolino
Non si conoscono né il luogo né la data di nascita, tradizionalmente collocata nel penultimo decennio del XV secolo, di questo architetto, figlio [...] .
Il cortile del palazzo Grataroli, ora De Beni, in via Pignolo a Bergamo bassa, buon esempio di architettura rinascimentale bergamasca, fu costruito, secondo la data scolpita nel piedistallo di una colonna, nel 1515; colonne dai fusti finemente ...
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GIOVANNI Fiorentino
Gerardo Doti
Non si conosce l'anno di nascita di questo decoratore e scultore d'origine fiorentina, attivo nel primo quarto del XVI secolo in Ungheria, dove ottenne un discreto successo [...] -338; H. Kozakiewiczowa, Mecenat Jana Łaskiego (Z zagadnieň sztuki renesansowej w Polsce) (Il mecenate Jan Łaski. Questioni dell'arte rinascimentale in Polonia), in Biuletyn historii sztuki XXIII (Bollettino di storia dell'arte), I (1961), pp. 4, 6-9 ...
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GENGA, Simone
Irene Cotta
Nacque a Urbino nel 1530 da Andrea, maggiordomo e agente di Guidubaldo II della Rovere, e da Caterina Bavieri. Era il primo di undici fratelli, di cui sono noti solo Fulvio, [...] e giudiziaria della provincia tosco-romagnola e anche sede di vescovato" (F. Farneti, Terra del Sole, città fortezza rinascimentale, Firenze 1974, p. 69). Il progetto iniziale, steso dal Lanci, riprendeva la pianta rettangolare della fortezza di ...
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GANDOLFINO da Roreto (d'Asti)
Simone Baiocco
Figlio del pittore Giovanni, appartenne a una famiglia con tutta probabilità stabilmente radicata ad Asti dall'inizio del Quattrocento, nonostante il toponimo [...] Annunziata di Portoria a Genova.
Intorno alla fine dell'ultimo decennio del Quattrocento, G. sembra avvicinarsi alla cultura rinascimentale lombarda: nella tavola con la Presentazione al tempio (Roma, coll. Pallavicini: Zeri, n. 201) e nella Madonna ...
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CARLONE (Carloni)
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Nell'impossibilità di stabilire le parentele dei numerosi artisti di questo nome, attivi in Italia e in Europa nei secoli XV-XVII, si registrano qui di seguito le notizie relative [...] è documentata anche da raffronti stilistici la sua opera alla trasformazione del castello di Calahorra (H. W. Kruft, Un cortile rinascimentale ital. nella Sierra Nevada…, in Antichità viva, VIII[1969], pp. 40-51; XI [1972], pp. 35-45, per altri docc ...
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manierismo
s. m. [der. di maniera]. – 1. a. Nella critica d’arte, termine con cui a partire dal sec. 17°, si è indicato, generalm. con intenzioni limitative o spregiative, l’insieme delle manifestazioni artistiche (cioè le diverse maniere)...