Cavour, Camillo Benso conte di. - Statista (Torino 1810 - ivi 1861). Ufficiale del genio (1827-31), fece il suo ingresso in politica nel 1847, fondando il giornale Il Risorgimento. Deputato (1848, 1849), [...] diffidenza dei circoli conformistici, C. si inseriva così nel movimento riformatore subalpino, al quale cooperò sia con iniziative dirette (nel ; nel 1842 fu uno dei fondatori dell'Associazione agraria), sia con la sua attività di pubblicista nella ...
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Patriota italiano (Milano 1812 - Roma 1886); si laureò in medicina e chirurgia all'univ. di Pavia, e vinta una borsa di perfezionamento all'estero, viaggiò un anno in Germania e in Francia. Ritornato in [...] prese parte alla fondazione del giornale La Riforma, che caldeggiava riforme sociali. Avverso alla spedizione romana di Garibaldi 'opposizione, contrario al "trasformismo" di Depretis. Ebbe grande parte nell'elaborazione dell'Inchiesta agraria Iacini. ...
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Stato dell’Europa settentrionale; i confini hanno una lunghezza che raggiunge i 4400 km, di cui circa un terzo rappresentati da coste (a S Golfo di F.; a O Golfo di Botnia, entrambi dipendenze del Mare [...] dei casi comprendenti i due maggiori partiti – l’Unione agraria (dal 1965 Partito di centro) e il Partito parte importate (dalla Svezia, da Anversa, da Lubecca). La Riforma interruppe lo sviluppo di un’arte finlandese, eliminando il mecenatismo della ...
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Uomo politico e statista italiano (Mondovì 1842 - Cavour 1928). Segretario generale della Corte dei Conti e poi Consigliere di stato, fu deputato (1882, 1924), ministro del Tesoro (1889-90) e degli Interni [...] ascesa rispetto a una struttura economica tradizionalmente agraria - pur difendendo il bilancio statale dalle pressioni uscita dalle elezioni del 1913 (era stata varata una riforma che introduceva un suffragio quasi universale) gli rese difficile ...
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Uomo politico (Loreto Aprutino 1888 - Roma 1969), prof. di economia e politica agraria nell'univ. di Roma (dal 1927). Più volte decorato al valor militare, deputato fascista (1921), dopo la marcia su Roma [...] atti rilevanti", ma poi amnistiato. Op. princ.: Storia e ordinamento del credito agrario nei diversi paesi (1929), Le riformeagrarie del dopoguerra in Europa (1931), La cooperazione agraria in Italia (1932), La economia dei cereali nell'Italia e nel ...
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Uomo politico inglese (n. 1502 - m. 1553). A corte dal 1512, si avvicinò alla Riforma, entrando nella fazione protestante capeggiata da Th. Cromwell. All'inizio della guerra contro la Francia (1542) fu [...] . Herford, duca di Somerset. La vittoria di Pinkie fu in gran parte merito di Dudley, cui toccò anche di domare la rivolta agraria del 1549. Venuto in urto con il duca di Somerset, riuscì presto a dominare il giovane re Edoardo VI e a sbarazzarsi del ...
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Stati Uniti d’America Stato federale dell’America Settentrionale, il cui territorio è suddiviso tra 50 Stati membri e il Distretto di Colombia, nel quale sorge la capitale Washington. La continuità territoriale [...] il salvataggio dell’industria automobilistica e l’approvazione della riforma sanitaria nel 2010 e quelli in politica estera con sembrava aver tradito l’ideale originario di democrazia agraria, in favore di una industrializzazione che comportava un ...
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Stato dell’Europa orientale. Confina con la Polonia a O, con la Lituania e la Lettonia a NO, con la Russia a NE e a E, con l’Ucraina a S.
I geologi includono la regione nella parte meridionale dello scudo [...] contribuisce per il 60% al settore primario. La struttura agraria in precedenza si basava su quasi 1700 fattorie di proprietà un catechismo (1562), di V. Cjapinski, sostenitore della Riforma e traduttore del Vangelo (1570 circa), nonché del grande ...
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Stato dell’Africa occidentale che si affaccia sull’Oceano Atlantico, all’estremità occidentale del continente africano, e confina a N e a NE con la Mauritania, a E con il Mali, a S con la Guinea e la Guinea-Bissau. [...] . Le principali industrie (molte legate alla produzione agraria, in particolare a quella dell’arachide) sono la maggioranza dei voti. L'uomo politico, promotore di una riforma costituzionale che ha ridotto il mandato presidenziale da sette a cinque ...
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Ordine monastico originato verso la fine dell’11° sec. dal distacco dall’ordine cluniacense di una corrente rigorista. L’iniziatore fu Roberto di Molesme, che nel 1098 fondò a Citeaux (Cistercium) un nuovo [...] ebbero grande importanza per la storia dell’economia agraria medievale. Inoltre, per quanto limitassero molto il valore destinata ad avere non poco influsso sul pensiero medievale. Con la riforma della Trappa (1664), i c. furono divisi nel ramo dell ...
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riforma
rifórma s. f. [der. di riformare]. – 1. Modificazione sostanziale, ma attuata con metodo non violento, di uno stato di cose, un’istituzione, un ordinamento, ecc., rispondente a varie necessità ma soprattutto a esigenze di rinnovamento...
agrario
agràrio agg. e s. m. [dal lat. agrarius agg., der. di ager agri «campo»]. – 1. agg. Che riguarda la coltivazione dei campi (talora usato anche come sinon. di agricolo): scuola a., istituto a., scuola, istituto di agraria; perito a.,...