Nella cassa del timpano dell’orecchio medio degli Anfibi, della gran parte dei Rettili e in alcuni Uccelli (nei quali il timpano è superficiale), lungo ossicino che si pone in rapporto con la finestra [...] ovale, che è nell’osso limitante lo spazio perilinfatico della cassa del timpano. La porzione esterna della c. è detta extracolumella. La c. deriva in parte dalla capsula ossea circondante l’orecchio, ...
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lucertole, orbettini e fienarole
Giuseppe M. Carpaneto
Piccoli sauri dei nostri giardini
Molte specie di piccoli rettili appartenenti all’ordine degli Squamati vivono nei prati e nelle campagne europee. [...] come i gatti e le donnole, grossi uccelli come le cornacchie, gli aironi, i falchi e le civette, per non parlare di altri rettili come i serpenti. Ma le lucertole riescono spesso a cavarsela per via della loro velocità nella fuga e per il fatto che ...
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Gruppo di animali fossili comprendente Coccodrilli, Uccelli e Dinosauri, già ritenuto una sottoclasse di Rettili.
In seguito ai ritrovamenti e agli studi di carattere genetico e molecolare condotti nell’ultimo [...] 20° sec., che hanno modificato sostanzialmente il quadro sistematico di molti gruppi di Vertebrati, la classe dei Rettili è considerata un gruppo polifiletico, quindi un raggruppamento del tutto arbitrario. Caratterizzati da forme con cranio di tipo ...
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coccodrilli, caimani e alligatori
Giuseppe M. Carpaneto
I grandi sopravvissuti
I coccodrilli sono gli unici grandi rettili sopravvissuti all'estinzione avvenuta 65 milioni di anni fa, che ha portato [...] che molti di essi vengano subito divorati.
Un altro fattore che regola le popolazioni di coccodrilli (come anche di altri rettili) è la determinazione termica del sesso: vuol dire che il sesso del nascituro dipende dalla temperatura dell'ambiente in ...
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Seimuriamorfi Sottordine estinto di Vertebrati Tetrapodi vissuti nel Permiano. I S., ascritti in classificazioni superate ai Rettili o al gruppo parafiletico degli Anfibi Labirintodonti, avevano un cranio [...] depresso e allargato, come negli Anfibi; un condilo occipitale, uno scheletro postcraniale caratterizzato da vertebre a pleurocentro sviluppato e intercentro ridotto, come nei Rettili. Il genere più importante è Seymouria. ...
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Ordine di Cnidosporidi Eucnidosporidi; comprende numerose specie parassite in prevalenza di pesci, ma anche Anfibi, Rettili ecc., in cavità come la vescicola biliare, la vescica urinaria, i canalicoli [...] renali, dove appaiono come corpi di aspetto ameboide (plasmodi) liberi o attaccati alle pareti, o in tessuti (prevalentemente il tessuto muscolare e i connettivi, raramente il tessuto nervoso). Le prime ...
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(o dermooccipitali) Ossa di rivestimento della scatola cranica di alcuni Vertebrati (Anfibi, alcune forme estinte di Rettili, alcuni Mammiferi) situate posteriormente ai parietali. ...
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Osso da membrana, impari, che forma parte della volta palatina del cranio in Osteitti, Anfibi e Rettili (nei quali è generalmente fuso con il basisfenoide). ...
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somatopallio La porzione dorsale della volta del telencefalo, mantello o pallio, da cui nei Vertebrati, dai Rettili in su, si differenziano fibre della sensibilità somatica provenienti dal talamo. Assume [...] grande sviluppo nei Mammiferi, come sede di centri sensitivi e di associazione ...
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tanatosi In etologia, comportamento di difesa degli animali, diffuso negli insetti ma presente anche in ragni, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, consistente nella simulazione di uno stato di morte [...] apparente, con sospensione totale dei movimenti, accompagnata a volte dall’esposizione delle parti ventrali e dall’apertura della bocca; si manifesta nei confronti di predatori che usualmente si nutrono ...
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rettili
rèttili s. m. pl. [lat. scient. Reptilia, neutro pl., sostantivato, dell’agg. lat. reptĭlis: v. rettile1 e rettile2]. – In zoologia, classe di vertebrati tetrapodi (o secondariamente apodi), amnioti, eterotermi, attualmente diffusi...