Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Sabatino Moscati
Giovanna Pisano
Insigne orientalista di fama internazionale, scopritore della civiltà fenicia e punica, ha fondato in Italia, a livello istituzionale, gli studi sul Vicino Oriente antico, [...] 1951-52), ove aveva già l’incarico di storia delle religioni (1950-51). A Napoli fu professore incaricato di filologia camito voci di enciclopedie, tra le quali la Encyclopédie de l’Islam, recensioni. I lavori sui califfati di al-Mahdī (Studi storici ...
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La civilta islamica. Introduzione. Le scienze nell'Islam classico e la periodizzazione della storia della scienza
Roshdi Rashed
Introduzione. Le scienze nell'Islam classico e la periodizzazione della [...] agli stessi campi del sapere: le discipline razionali sviluppate nella civiltà islamica, essenzialmente in arabo, da studiosi di qualunque origine e religione. Ora, se queste due definizioni sono storicamente attestate e logicamente coerenti ...
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La civilta islamica: scienze della vita. Le malattie mentali e psicosomatiche
Hans Hinrich Biesterfeldt
Le malattie mentali e psicosomatiche
Nell'Arabia preislamica i ǧinn, i demoni del deserto, erano [...] metodi magici. La magia affermava di basarsi su alcuni aspetti della religione canonica e sebbene fossa vista con sospetto dai musulmani ortodossi, vi sono nel mondo islamico numerose evidenze dell'uso di metodi magici per la guarigione di malattie ...
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BENELLI, Giovanni
Bruna Bocchini Camaiani
Andrea Riccardi
Nacque a Poggiole di Vernio (Firenze), diocesi di Pistoia, il 12 maggio 1921 da Luigi e da Maria Simoni. Dopo aver vissuto i primi anni nel [...] % musulmana permetteva di cogliere i primi segni della rinascita islamica - il B., che era giunto pochi anni dopo che attenzione dedicata alle scuole cattoliche e all'insegnamento della religione nella scuola, della quale era un convinto difensore. ...
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La civilta islamica: condizioni materiali e intellettuali. Le gerarchie del sapere
Jean Jolivet
Le gerarchie del sapere
È impossibile, per diverse ragioni e da vari punti di vista, che le discipline [...] il caso delle scienze coltivate nell'area culturale arabo-islamica. Le gerarchie, o più in generale gli ordini è divisa in due libri: il primo è dedicato alle scienze della religione [῾ulūm al-šarī῾a] e alle scienze arabe a queste associate, ...
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primavera araba
primavèra àraba. – Espressione con la quale si fa riferimento alle rivoluzioni e all’ondata di proteste che hanno attraversato i regimi arabi nel corso del 2011 e le cui conseguenze [...] e fragilità delle istituzioni statali e il peso imprescindibile dei clan tribali, delle oligarchie militari e soprattutto della religione, l’islam, in tutte le sue sfaccettature sociali e politiche. La Libia rappresenta un’incognita: la scomparsa del ...
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Movimenti integralistici
Gilles Kepel
Movimenti integralistici e società
A partire dalla metà degli anni settanta nel mondo cristiano, giudaico e islamico hanno fatto la loro comparsa diversi movimenti [...] ' e cercano attraverso lo Stato di ricondurre le società all'islamismo, al giudaismo o al cristianesimo, applicando leggi e norme modellate fronte - come invece faceva, alla stregua di una religione laica, la fede nel progresso della scienza - alle ...
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SERINDIA
M. T. Lucidi
Regione dell'Asia Centrale comprendente l'area intorno al bacino del Tarim nel Turkestan cinese, la cosiddetta Kashgaria (Sinkiang).
Notizie storiche, sia pure lacunose, sull'Asia [...] tiene conto che nell'Asia Centrale, ormai conquistata definitivamente dall'Islam, Turfan fu l'unica isola Uighur.
La terza scuola d. C.) che, convertiti nel 763, seguono la religione manichea. Il manicheismo ispira affreschi e miniature; di grande ...
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L'archeologia delle pratiche cultuali. Iran
Pierfrancesco Callieri
I luoghi del culto
Nell'età del Bronzo, la cultura "transelamita" costituisce sull'altopiano iranico una koinè in cui il legame con [...] čahār tāq, perdurerà nel tempo fino alla caduta della dinastia sasanide e all'inizio della dominazione islamica, passando in seguito a questa nuova religione. Il tempio del fuoco non si identifica tuttavia con il čahār tāq per la conservazione ...
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LEVI DELLA VIDA, Giorgio
Bruna Soravia
Nacque a Venezia il 22 ag. 1886, da Ettore e da Amelia Scandiani, entrambi di famiglia ebraica assimilata non osservante.
La professione del padre, dirigente di [...] insieme con la riflessione ininterrotta sull'ebraismo come religione morale, temperato il razionalismo della sua successiva il consenso di papa Pio XI, a curare i manoscritti arabi islamici della Vaticana, incarico che tenne dal 1932 al 1939, e che ...
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islamico
islàmico agg. [der. di islam] (pl. m. -ci). – Dell’Islam: religione i., cultura i.; più genericam., che appartiene all’islamismo, inteso non solo come religione ma come sistema politico, sociale e culturale: popolazioni i.; il mondo...
islamismo
s. m. [der. di islam]. – La religione fondata in Arabia da Maometto († 632 d. C.), in cui confluiscono elementi tratti dal paganesimo arabo, dal cristianesimo e dal giudaismo, oltre che idee e norme personali di Maometto stesso:...