La popolazione danese, secondo le rilevazioni censuarie del 1972, ascende a poco meno di 5 milioni di persone, con una densità media di 115 ab. per km2, e presenta un ritmo d'incremento abbastanza regolare, [...] di 26.000 proseliti; esiste pure una piccola comunità ebraica.
La D. è caratterizzata da un sostenuto sviluppo economico gìà sul piano criticostorico rivalutata negli anni Trenta dallo storico delle religioni V. Grsnbech (1873-1948) e poi da M. A. ...
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KIEV (A. T., 171-72)
Giorgio PULLE'
Miron MALKIEL-JIRMOUNSKI
Ettore LO GATTO
Giorgio PULLE'
Petr Aleksandrovic OSTROUCHOV
Giorgio VERNADSKIJ
Città dell'Ucraina, in ucraino Kiiv, un tempo capoluogo [...] unione fra la Chiesa romana e la greca, la religione ortodossa venne sottoposta a una persecuzione, minacciata di una che vi si trovava (e anche per la numerosa popolazione ebraica) Kiev ebbe parte notevole nel movimento rivoluzionario che ebbe inizio ...
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E il terzo, in ordine di tempo, dei Profeti maggiori. Fu contemporaneo di Geremia (v.), essendo nato nell'anno 627 a. C., se col Kugler ed altri esegeti si computi il trentesimo anno dell'indicazione cronologica [...] testo di Ezechiele ha molto sofferto, come provano le divergenze dell'ebraico dal greco. Il Kraetzschmar le ha spiegate con l'ipotesi che la rendevano immonda dinnanzi a Dio. La religione, severamente monoteistica, continua ancora a distinguere gli ...
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Serie di dieci precetti, prevalentemente morali, dati da Dio a Mosè sulla vetta del monte Sinai, all'uscire dall'Egitto. Fatto proprio dal cristianesimo, il decalogo è divenuto il codice morale di gran [...] nel Vangelo intende dare, se non una legge nuova, un nuovo spirito e un'interpretazione più perfetta alla religione e alla morale ebraica. Neanche uno iota della legge mosaica cadrà, ma egli sostituisce all'aridità di precetti schematici lo slancio ...
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. Con l'appellativo di Chiesa cattolica apostolica romana si designa la Chiesa, ossia la società di fedeli - societa perietta, distinta dalla civile e da essa indipendente - che ripete la sua origine da [...] si ha la distinzione in Chiesa dell'Antico Testamento o ebraica, e Chiesa del Nuovo restamento o cristiana. Nel J.B. Franzelin, De Ecclesia, Roma 1887; C. Mazzella, De religione et Ecclesia, Roma 1896; W. Wilmers, De Christi Ecclesia, Ratisbona 1897 ...
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PALMIRA (Παλμύρα, Palmyra; arabo Tadmur)
Giorgio LEVI DELLA VIDA
Renato BARTOCCINI
Oasi situata nel deserto siro-arabo a metà strada circa tra il Mediterraneo e l'Eufrate, a circa 300 km. da questo [...] che presenta notevole somiglianza con la cosiddetta "quadrata" ebraica; accanto alla scrittura lapidaria si hanno anche forme corsive , in Inghilterra; a Roma ne sono state trovate quattro.
Religione. - Caratteristica è in Palmira la presenza d'un dio ...
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Libro dell'Antico Testamento, così chiamato dai Latini fin dal sec. III, ma dai Greci e dagli Ebrei più rettamente detto Sapienza (o Sentenze) di Gesù figliuolo di Sirac o semplicemente Sirac, uno di quelli [...] cura e fedeltà che si usò coi libri della Bibbia ebraica. Fra le libertà permessesi dai copisti ne fu pure alterata ). Superstizioni: buona e cattiva religione (XXXIV-XXXV). Preghiera per la difesa e la diffusione della religione d'Israele (XXXVI, 1- ...
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LEVI e Leviti (Levi, ebr., nella versione greca dei LXX Λευεί e Λευί; la Bibbia riallaccia il nome alla radice "aderire" [Genesi, XXIX, 34 e Num., XVIII, 2]; per altra etimologia vedi sotto)
Leone Tondelli
L., [...] commenti alle voci: esodo; levitico; numeri; e per l'importanza specialissima avuta dalla religione inIsraele le grandi storie del popolo ebraico. Fondamentale per la conoscenza dello sviluppo della critica posteriore: J. Wellhausen, Prolegomena zur ...
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Profeta ebreo, il terzo nell'ordine dei Profeti minori, che fiorì verso il 750 a. C.
Nella Volgata latina e nelle versioni italiane della Bibbia s'incontrano due altri uomini dello stesso nome: il padre [...] dissecca la vetta del Carmelo.
Poi, con una formula tutta ebraica, ad ognuno dei detti popoli rimprovera il suo delitto e minaccia forme.
Ne segue l'inseparabile connessione della morale con la religione sincera. Dovere dell'uomo è "cercar Dio" (V, ...
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Uno dei brevi libri della Bibbia ebraica detti "rotoli" (ebr. megillüt; v. bibbia, VI, pp. 882, 908).
Il nome. - Il titolo Ecclesiaste, adottato in quasi tutte le lingue, viene dalla versione greca detta [...] ormai impossibile, come ricacciare al sec. X a. C. quel suo ebraico già frusto e quasi decrepito. L'Ecclesiaste rimesso al suo posto, fra C., è una pagina eloquente nella storia della religione.
Bibl.: Una copiosissima bibliografia sull'Ecclesiate ( ...
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ebraico
ebràico agg. e s. m. [dal lat. tardo hebraĭcus, gr. tardo ἑβραϊκός] (pl. m. -ci). – Degli Ebrei, che appartiene o si riferisce agli Ebrei: la storia, la civiltà, la religione, la letteratura ebraica. Alfabeto e., l’alfabeto adoperato...
sinagoga
sinagòga s. f. [dal lat. tardo synagoga, gr. συναγωγή, propr. «adunanza» (comp. di σύν «con, insieme» e ἄγω «condurre»), passato presso gli Ebrei (analogam. al termine ἐκκλησία presso i cristiani: v. chiesa) dal sign. di «comunità»...