La Boemia costituisce una regione naturale ben individuata, sia perché idrograficamente appartiene tutta (o meglio per 37/38) al bacino superiore dell'Elba, sia perché ha confini ben definiti, essendo [...] : 2.173.239); inoltre 11.257 di nazionalità ebraica. Presentemente le due nazionalità di gran lunga prevalenti non cèco s'infiltra nella zona tedesca.
Per quanto riguarda la religione, gli abitanti erano nel 1921 in grande prevalenza cattolici (5 ...
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L'Algeria è il settore medio dell'Atlante, di cui la Tunisia rappresenta il settore orientale e il Marocco il settore occidentale. Quindi i caratteri generali della sua struttura fisica si troveranno sotto [...] durante la procella che seguì l'espulsione dei Mori andalusi dalla Spagna. La sola religione non musulmana giunta attraverso i secoli sino a noi è l'ebraica, che qui, come del resto altrove, è rappresentata da piccole comunità chiuse in ghetti ...
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Poesia narrativa. C'è un'epopea che riprende e riduce a organica unità di poema racconti elaborati dalla tradizione, e ce n'è un'altra nella quale tanto l'elaborazione fantastica del racconto storico quanto [...] si può dire che l'epos sia estraneo alla letteratura ebraica, in cui sarà solo da concedere l'assenza di Epopea romana.
È indubbio che le stirpi italiche, come ebbero una loro religione, così ebbero un nucleo proprio di tradizioni e di leggende; ma ...
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di Enzo Lippolis
Negli ultimi dieci anni, i profondi cambiamenti determinati dalla rivoluzione informatica e dalle sue applicazioni hanno fortemente incrementato il processo di globalizzazione culturale, [...] sociali diversi propri del mondo islamico, come la multiculturalità dovuta alla consistente presenza di etnie e religioni diverse, cristiana ed ebraica in particolare, e deve considerare, d’altro lato, anche le evidenze islamiche in contesti ‘di ...
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SERBIA (serbo-croato Srbija; A. T., 75-76)
Elio MIGLIORINI
Vojeslav MOLE
Giuseppe PRAGA
Regione che costituisce il nucleo principale della Iugoslavia e occupa un'estensione di circa 90.000 kmq. nella [...] di Leone Koen proveniente da un'antica famiglia ebraica di Belgrado. Atteggiamento romantico, amore per i temi che parte emigrò e parte fu assimilata, e lasciarono al popolo la sua religione, la sua lingua, le sue terre, non lo turbarono nel lavoro, ...
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Stato dell'Arabia, situato nell'angolo SO. della penisola, tra 18° 20′ e 12° 35′ lat. N. e tra 42° 18′ e 45° long. E., confinato a N. dal Ḥigiāz, a E. dal territorio praticamente autonomo del deserto ad-Dahnā', [...] , alla quale non furono estranee contese religiose: l'elemento ebraico si fece sempre più forte e l'ultimo re, detto Copenaghen 1927), e di esso le parti riguardanti la storia e la religione lasciano a desiderare. Utili i voll. I e II del Rathjens-von ...
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Drappo generalmente di lana leggiera di varia forma e dimensione, colorato uniformemente o a colori vivaci e attaccato ad un'asta, o all'albero su cui viene innalzato.
La bandiera nazionale può recare [...] .), fu molto diffuso in epoche più recenti.
Probabilmente dalla tradizione ebraica passò nella chiesa di Roma l'uso dell'insegna ondeggiante al diritto divino, di consacrare solennemente coi riti della religione i vessilli dei principi, dei comuni e ...
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Dal significato originario dell'aggettivo greco, vivo ancor oggi nella frase "diritto d'asilo", il termine è passato a designare un luogo in cui persone d'età tenera o avanzata o comunque bisognose d'assistenza, [...] asilo: ciò è attestato particolarmente per il territorio sacro (ḥaram) della Mecca (v.). La religione sulla quale abbiamo le informazioni più abbondanti a questo riguardo, è l'ebraica. Secondo l'antica legge (Esodo, XXI, 12-14), l'uccisore che voleva ...
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Nell'uso comune dei Greci si disse dogma (δόγμα; lat. placitum) qualsiasi pubblico decreto emanato dall'autorità civile (così anche in Luca, II,1; Atti, XVlI, 7), e parimente si chiamarono dogmi i principî [...] storia dei dogmi, si pose la conoscenza di ciò che la religione cristiana è stata da principio, per poi distinguere ciò che è giudeo Filone, tentò la sintesi dei dati della rivelazione ebraica e cristiana con le speculazioni dei filosofi, in specie ...
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HEGEL, Georg Wilhelm Friedrich
Enrico de' Negri
Filosofo tedesco, nato il 27 agosto 1770 a Stoccarda, dove suo padre viveva in qualità di funzionario del duca del Württemberg. A Stoccarda frequentò [...] condotte alla riunificazione. Epoca fondamentale della storia ebraica e umana è il diluvio; per lo La nascita della dialettica hegeliana, Firenze 1930; A. Banfi, La filosofia della religione in H., in Rivista di filosofia, 1931, n. 4 (tutto il ...
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ebraico
ebràico agg. e s. m. [dal lat. tardo hebraĭcus, gr. tardo ἑβραϊκός] (pl. m. -ci). – Degli Ebrei, che appartiene o si riferisce agli Ebrei: la storia, la civiltà, la religione, la letteratura ebraica. Alfabeto e., l’alfabeto adoperato...
sinagoga
sinagòga s. f. [dal lat. tardo synagoga, gr. συναγωγή, propr. «adunanza» (comp. di σύν «con, insieme» e ἄγω «condurre»), passato presso gli Ebrei (analogam. al termine ἐκκλησία presso i cristiani: v. chiesa) dal sign. di «comunità»...