L’italiano parlato a Torino condivide, con differenze diafasiche (➔ variazione diafasica), diastratiche (➔ variazione diastratica) e di frequenza d’uso, i principali tratti regionali delle varietà settentrionali. [...] a manifestarsi in forme regionali, particolarmente nella scrittura popolare e con differenze sociali destinate a ridursi in relazione al progressivo diffondersi dell’istruzione.
Negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento l’italiano regionale di ...
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I diminutivi sono un tipo di alterati (➔ alterazione) per derivazione il cui significato è genericamente attenuativo. L’attenuazione ha esiti diversi a seconda della base di derivazione. Rainer (1990: [...] gli aggettivi, semplici o derivati, di valore qualificativo (bellino, maliziosetto), mentre gli aggettivi denominali di relazione sono possibili «solo quando un uso traslato li renda graduabili» (Merlini Barbaresi 2004b: 445): paesanotto, mondanetta ...
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L’apposizione (lat. appositio «aggiunta») è un sintagma nominale che si affianca a un altro sintagma nominale per meglio descriverlo o definirlo. Più tecnicamente si può dire che l’apposizione è coreferenziale [...] (Ferrari 2003: 248-249). Nell’es. (13) l’apposizione grammaticalizzata una frase non instaura alcuna relazione argomentativa diretta, apportando semplicemente informazioni ulteriori circa l’antecedente:
(13) L’analisi del romanziere attribuisce una ...
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I saluti hanno la funzione pragmatica di mediare il rapporto con l’altro, aprendo e chiudendo diversi tipi di scambi comunicativi con l’uso integrato di più codici (verbale, gestuale, prossemico).
La componente [...] martedì al suo ricevimento per concordare il programma. Cordialmente.
(7) Salve prof! Perdono perdono perdono per la relazione in ritardo […]. Distinti saluti
In particolare, (7) mostra l’insicurezza pragmatica dello scrivente, oltre che nella scelta ...
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dialetto
Franco De Renzo
La lingua del cuore
Di sicuro avete sentito parlare e magari parlate voi stessi un dialetto. Il fatto non è così eccezionale, se si pensa che l'Italia è la nazione europea più [...] il 50% continua a usarlo. In altre parole circa trenta milioni di Italiani conoscono e usano sia l'italiano sia il dialetto: in relazione alle circostanze o a chi ci si rivolge molti scelgono se usare l'uno o l'altro. Anzi, perfino nella stessa frase ...
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ASCOLI, Graziadio Isaia
Tristano Bolelli
Nacque a Gorizia il 16 luglio 1829 da Leone Flaminio ed Elena Norsa. Figlio di ricca famiglia di mercanti (e mercante nella giovinezza egli stesso), non conobbeil [...] ; Id., L'opera e il pensiero di G. I. A., in Rass. mensile di Israele, V(1930), pp. 67-76; V. Dompé, Relazione sulle carte ascoliane conservate nell'archivio privato di casa Ascoli, in Silloge Ascoli, Torino 1929, pp. XXXVIII-XLVII; C. Merlo, G. I. A ...
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GIACOMELLI, Raffaele
Domenico Proietti
Nacque a Roma il 5 apr. 1878, da Francesco, di origine bolognese, primo astronomo presso il R. Osservatorio del Campidoglio, e Maria Marucchi, in una famiglia [...] ma vedi anche La commemorazione di R. G. nel primo anniversario della sua morte, ibid., pp. 329-331 (con stralci delle relazioni su L'attività scientifica di R. G. e sulla sua opera di dialettologo e studioso di fonetica, lette dallo stesso Pistolesi ...
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Ugo Foscolo nacque a Zante nel 1778, da madre greca e padre veneziano. Si trasferì nel 1793 a Venezia. Dal 1797 al 1815 fu ufficiale del contingente italiano dell’esercito napoleonico e si dedicò prevalentemente [...] ); il participio segue l’ausiliare (è consumato; è perduto; ho lasciato; sono condannato; ho veduto). Solo l’aggettivo di relazione e il participio presente si possono trovare prima del nome al fine di accentuare l’enfasi del dettato (divini occhi ...
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Le frasi scisse (o semplicemente scisse; ingl. cleft sentence: Jespersen 1937; fr. phrase cliveé) sono costrutti sintattici composti da due unità frasali, una principale e una subordinata, aventi la funzione [...] ’ testuali (collocati spesso all’inizio di un paragrafo o di un capoverso) e svolgono la funzione di esplicitare una relazione stringente tra due blocchi di testo contigui, aumentando così la coesione testuale interna (Berretta 2002; Roggia 2009).
L ...
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LEVI DELLA VIDA, Giorgio
Bruna Soravia
Nacque a Venezia il 22 ag. 1886, da Ettore e da Amelia Scandiani, entrambi di famiglia ebraica assimilata non osservante.
La professione del padre, dirigente di [...] musulmane (poi islamistica).
Nonostante le sue memorie esprimano un sentimento fortemente autocritico nei confronti della carriera scientifica in relazione a tale periodo, in questi anni il L. fu il più noto e apprezzato orientalista italiano, attivo ...
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relazione
relazióne s. f. [dal lat. relatio -onis, der. di referre «riferire», part. pass. relatus]. – 1. L’azione e il fatto di riferire, e il testo stesso, orale e scritto, con cui si riferisce, e la sua forma: fare, presentare una r.; r....
relazionare
v. tr. e intr. [der. di relazione] (io relazióno, ecc.). – 1. tr. Informare, ragguagliare con una relazione (usato spec. nel linguaggio burocr.): r. il questore sugli incidenti della nottata. 2. intr. (aus. avere) a. Entrare in...