Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Considerato un fenomeno provinciale di breve vita ed equivocato come la filosofia dell’uomo [...] non dicono che non esiste qualcosa come la Verità o il Bene, né vogliono proporre una teoria relativistica della Verità o del Bene: intendono molto semplicemente cambiare argomento”. Ma cambiare argomento, liquidare i tradizionali problemi ...
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civiltà e civilizzazione
Adriano Prosperi
Cultura, civiltà, identità
Cultura, civiltà, identità: tre termini dalle storie diverse e riferiti a contenuti diversi ma che nascono dalla volontà di definire [...] le fonti orali e l’inchiesta sul campo crebbero di importanza. Da qui si affermò una concezione pluralistica e relativistica dell’idea di cultura o di civiltà che caratterizzò lo sviluppo del pensiero antropologico. Tra le due guerre mondiali ...
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MERLINO, Francesco Saverio
Giampietro Berti
– Nacque a Napoli il 15 sett. 1856 da Antonio e Giovanna Colarossi.
Di ceto medioborghese, la famiglia era fortemente impregnata di cultura giuridica. Il [...] Milano 1948), dove tentò di delineare una sorta di «anarchia possibile», utilizzando parte degli insegnamenti liberali visti in chiave relativistica e libertaria. Dopo il varo delle leggi eccezionali da parte del governo fascista (1925-26) si ritirò ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Diego Davide
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La storia della secolarizzazione nel XX secolo può essere affrontata da due punti di vista: [...] una libertà di manovra senza precedenti. In tal senso, il dibattito innescato da Benedetto XVI circa la deriva relativistica del mondo occidentale, nonché l’analoga discussione circa la presenza di riferimenti alle radici giudaico-cristiane nella ...
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Capacità che un corpo o un sistema di corpi ha di compiere lavoro, sia come e. in atto, cioè che opera nel processo in cui si produce un lavoro ed è a esso commisurata, sia come e. potenziale, suscettibile [...] si usa particolarmente allorché sono in gioco trasformazioni di calore in altre forme di e. o viceversa.
E. totale
Alla luce dell’equivalenza relativistica tra massa ed e., l’e. totale di un corpo è espressa da
,
dove c = 3·108 m/s è la velocità ...
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La condizione degli organismi dotati di una forma specifica, di una costituzione chimica determinata, capaci di mantenersi in una situazione di equilibrio dinamico, cioè di avere un ambiente interno costante [...] tra 0 e t, si traduce nella legge esponenziale N=N0exp(−t/τ). La v. media è soggetta alla dilatazione relativistica del tempo e va quindi misurata nel sistema di riferimento di quiete dell’oggetto microscopico; se questo si muove con velocità ...
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Psicoanalisi
Paolo Fabozzi
(XXVIII, p. 455; App. II, ii, p. 627; III, ii, p. 516; IV, iii, p. 83; V, iv, p. 321)
Nella seconda metà degli anni Ottanta assume particolare rilievo una questione che ha [...] Novanta, ma senz'altro estensibile al primo decennio del 21° secolo) di poter realizzare una p. autenticamente pluralistica e relativistica, il cui oggetto sia la cognizione degli affetti e del dolore umano (Corrao 1989).
bibliografia
R. Schafer, The ...
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SATELLITE ARTIFICIALE
Gaspare SANTANGELO
. In senso lato s. a. è ogni massa materiale posta, per opera dell'uomo, in un'orbita attorno a un corpo celeste; vi sono quindi s. a. del Sole, che è piùtproprio [...] sono stati condotti con la cagnetta Laika a bordo dello Sputnik II); su particolari questioni di meccanica relativistica. Con grandi s. terrestri, particolarmente attrezzati, sarà possibile: l'osservazione continua dall'esterno della nuvolosità e ...
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La grandiosa opera filosofica e scientifica di Aristotele segna il punto a cui fa capo il movimento scientifico e speculativo di oltre due secoli della cultura greca, e donde muove tutto un ampio e vario [...] elementi costitutivi della conoscenza umana e il valore di essa. La illazione critica che ne trassero i Sofisti, relativistica segnatamente con Protagora (homo mensura) e totalmente negativa con Gorgia, metteva in forse ogni distinzione tra vero e ...
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SOCINI, Lelio e Fausto
Delio CANTIMORI
Erano rispettivamente figlio e nipote del giurista Mariano. Per la storia del movimento riformatore italiano essi hanno poca importanza. Ma grande ne hanno come [...] essere divino subordinato. Dalla critica al dogma trinitario deriva anche quella del concetto di eternità, e una concezione relativistica del concetto di tempo tradizionale, la quale a suo tempo sarebbe stata criticata dallo Spinoza. La risurrezione ...
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relativistico
relativìstico agg. [der. di relativismo e relativista] (pl. m. -ci). – 1. Proprio del relativismo e dei relativisti, fondato sul relativismo: la filosofia r.; le dottrine r. classiche, moderne. 2. In fisica, di teoria, legge,...
massa
s. f. [lat. massa, propr. «pasta» (e nel lat. tardo con alcuni dei sign. che seguono), dal gr. μάζα «pasta di farina d’orzo», der. di μάσσω «impastare»; sul passaggio semantico al sign. di «moltitudine di persone» ha prob. influito un...