Imperatrice d'Etiopia (n. verso il 1876 - m. 1930), figlia di Menelik, messa sul trono (1916) in seguito a un pronunciamento delle più alte personalità dello stato etiopico, che aveva portato alla deposizione [...] Triplice Intesa (Francia, Inghilterra, Italia). Il suo potere effettivo fu assai limitato dall'opera del ras Tafarì, che fin dalla sua ascesa al trono riuscì a porlesi accanto facendosi nominare "erede al trono e vicario del regnod'Etiopia" con il ...
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sovrana Moneta d’oro inglese emessa (1489) da Enrico VII, del valore di 20 scellini. La coniazione fu continuata sotto i successori; la s. di Giacomo I e quella di Carlo I furono dette unite a significare [...] l’unione dei due regni di Scozia e d’Inghilterra; sotto Carlo II, nel 1663, la s. fu sostituita dalla ghinea. Il nome di s. tornò (1816) a indicare l’unità monetaria del nuovo sistema a base aurea detta nell’uso comune lira sterlina.
Moneta d’oro del ...
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Figlio (n. 1081 circa - m. Parigi 1137) di Filippo I; associato al governo dal padre (1098), divenne re nel 1108. Abile ed energico sovrano, riuscì a rafforzare il potere monarchico, lottando contro i [...] . Lottò poi, per il controllo della Normandia, col re d'Inghilterra Enrico I, ma risultò sconfitto. Riuscì invece, con successo, a respingere (1124) un tentativo di invasione del regno attuato dall'imperatore Enrico V, alleato del re inglese. Aveva ...
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Nobile scozzese (n. 1598 - m. Edimburgo 1661); disponendo di 20.000 vassalli, fu il più potente signore del regno. Nelle guerre di religione, difese i presbiteriani contro Carlo I d'Inghilterra, e riuscì [...] a far accettare al re notevoli limitazioni del suo potere assoluto di fronte a un'assemblea rappresentativa scozzese. Nel 1641 riuscì a farsi concedere il titolo di marchese. Durante la guerra civile inglese, ...
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Figlio (n. 1072 - m. Dundee 1107) di Malcolm III Canmore e di Margherita di Scozia, fu il primo re di origine sassone-scozzese. Ucciso (1093) Malcolm, il partito celtico antinglese innalzò al trono Donald [...] . Nel 1097 però, con l'aiuto di Guglielmo II d'Inghilterra, invase la Scozia sconfiggendo Donald, e salì al trono a la sua politica fu sul piano interno saggia e feconda: amico della Chiesa, E. assicurò durante il suo regno la pace alla Scozia. ...
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Reggente d'Inghilterra (n. 1144 - m. 1219). Accompagnò suo zio nel Poitou (nel 1168), dove fu ferito e preso prigioniero. Riscattato, fu fautore del principe Enrico nella rivolta contro il padre. Si recò [...] dalla parte del re. Eletto (1216) reggente dai Baroni realisti, lottò con Luigi di Francia con grande energia e la battaglia di Lincoln (1217) fu un suo successo. Fu però generoso verso i ribelli, nel tentativo di riportare presto la pace nel regno. ...
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Principessa inglese (n. 1575 - m. Londra 1615). Pronipote di Margaret Tudor, sorella maggiore di Enrico VII d'Inghilterra, fu durante il regno di Elisabetta l'erede più prossima, dopo Giacomo VI di Scozia, [...] , W. Seymour, furono celebrate nel 1610 malgrado l'opposizione di Giacomo (divenuto frattanto, nel 1603, Giacomo I d'Inghilterra). In seguito alle nozze, lo sposo fu imprigionato e Arabella fu posta sotto sorveglianza, ma essi riuscirono ugualmente a ...
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Inglese di nascita (sec. 12º), fu inviato da Enrico II d'Inghilterra in Sicilia come precettore dei figli di Guglielmo I. A Palermo esercitò grande influenza politica, specialmente durante il regno di [...] per venticinque anni, e costruì la cattedrale (1185). Alla morte di Guglielmo II, favorì il partito che appoggiava Costanza d'Altavilla ed Enrico VI contro Tancredi, conte di Lecce. Scrisse una grammatica latina (Pro latinae linguae exercitiis, 1177 ...
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Funzionario coloniale britannico (Calcutta 1785 - Basingstoke, Hampshire, 1846). Dopo aver ricoperto importanti incarichi nell'East India Company, nell'apr. 1809 stipulò ad Amritsar un trattato con Ranjit [...] fondatore del regno Sikh del Panjāb, che fissava lungo il corso del fiume Sutlej il confine tra i possedimenti Sikh e la zona d'influenza della Giamaica (1839-42), quindi del Canada (1843-45), al suo ritorno in patria fu creato pari d'Inghilterra. ...
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Figlio (n. 1249 - m. in Normandia 1315) di John de Baliol, nobile anglo-normanno, pronipote di Davide I di Scozia, alla morte di Margherita di Scozia (1290) presentò la sua candidatura al trono in concorrenza [...] d'Inghilterra fu favorevole a G. (1292), che rese al re l'omaggio feudale. Alleatosi con Filippo IV di Francia G., non tollerando la tutela inglese, invase il Cumberland, ma Edoardo lo sconfisse obbligandolo alla resa (1296) e alla cessione del regno ...
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regno
régno s. m. [dal lat. regnum, der. di rex regis «re»]. – 1. a. Stato retto a forma monarchica, assoluta o costituzionale, sotto la sovranità di un capo che ha il titolo di re (o di regina), e composto del territorio e dei cittadini metropolitani...
vittoriano
agg. e s. m. – 1. agg. Che si riferisce a sovrani di nome Vittorio o Vittoria; in partic., della regina Vittoria d’Inghilterra o dell’epoca in cui essa regnò (1837-1901), o di ciò che di quell’epoca fu caratteristico: il lungo regno...