Filosofo (Anversa 1624 - Leida 1669). Studiò all'univ. di Lovanio, dove poi insegnò, finché fu costretto ad abbandonare la cattedra; poi, passato al calvinismo, insegnò all'univ. di Leida. È uno dei principali [...] di questo fare al soggetto; e al soggetto resta infatti estraneo per G. il supposto operare sulla realtà fisica e il reciproco influsso di questa su di esso. G. considera quindi Dio come la sola vera causa di tutto, attribuendo agli eventi che ...
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Vivere insieme
Ermanno Detti
Grandi e piccole comunità
Gli uomini tendono a vivere insieme. Formano così grandi e piccole comunità. Grandi comunità sono una città o un intero Stato. Piccole comunità [...] per iscritto nella forma di leggi o di regolamenti.
Diritti e doveri
I diritti e i doveri nascono dalla necessità del rispetto reciproco tra le persone. Se per esempio a scuola un nostro compagno ha fatto dei buchi nel banco e non riusciamo a ...
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Unioni civili: profili penalistici della riforma
Gian Luigi Gatta
L’assetto giuridico dei rapporti familiari ha subito un epocale cambiamento con la l. 20.5.2016, n. 76, che ha istituito le unioni civili [...] quanto all’assistenza sanitaria, in caso di malattia e di ricovero la l. n. 76/2016 prevede non solo il diritto reciproco di visita, di assistenza e di accesso alle informazioni personali, secondo le stesse regole previste per i coniugi e i familiari ...
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Isabella Castangia
Abstract
Viene esaminata una delle libertà fondamentali nel processo di integrazione europea, che riveste tuttora un ruolo centrale nel sistema del mercato interno. Disciplinata nel [...] prodotti industriali negli accordi con i paesi terzi. Applicato sistematicamente dalla Corte di giustizia, il principio del reciproco riconoscimento ha l’innegabile pregio di evitare il ricorso a direttive dettagliate e di garantire che la libera ...
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La cultura del corpo in vivo
Giorgio Ricci
Lo studio dell'anatomia nel cadavere, per lungo tempo esercitato in clandestinità o semiclandestinità (affondare il bisturi nel cadavere era considerato un [...] , in genere collegiale (con l'osservazione clinica effettuata in comune al letto del malato, per consentire il reciproco controllo dei rilievi morfologici e funzionali), sulla base dei cinque sensi, sotto forma di ispezione, palpazione, percussione ...
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terna
tèrna [Der. di terno "complesso di tre cose"] [ALG] Insieme di tre numeri o, più in generale, di tre elementi di un insieme; se si tiene conto del-l'ordine dei tre elementi si parla di t. ordinata, [...] ; si ha una t. trirettangola se le rette sono a due a due ortogonali e, a seconda dell'orientamento reciproco degli assi, si hanno t. levogire oppure t. destrogire (→ levogiro, destrogiro). ◆ [ALG] T. di spazi: v. topologia algebrica: VI ...
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Regista e teorico del cinema e delle arti (Riga 1898 - Mosca 1948). Studente d'ingegneria, soldato nell'esercito rosso, disegnatore e cartellonista, esordì come scenografo nel teatro del Proletkul′t (1920) [...] scelte", 6 voll., 1963-70, ma numerosi sono gli scritti ancora inediti). Questo rapporto di interdipendenza e di reciproco arricchimento è già visibile nel più importante degli allestimenti teatrali di E., la liberissima riduzione della commedia di ...
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Filologo e scrittore tedesco (Hanau, Assia, 1785 - Berlino 1863), fondatore della germanistica. Studiò diritto all'università di Marburg, apprendendo ben presto, anche a seguito dell'ammaestramento impartitogli [...] , prima testimonianza di quella collaborazione fra Jacob e il fratello Wilhelm Karl, che risultò ideale per il reciproco integrarsi delle due personalità, Jacob più rigoroso e più solerte, Wilhelm più poeticamente sensibile. Da tale collaborazione ...
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Filosofo (Monaco 1765 - ivi 1841); addottoratosi in medicina, fece il direttore di miniere. Fallito un suo tentativo di fondare a Pietroburgo un'accademia cristiana delle scienze, nel 1826 fu chiamato [...] realizza solo nella libera sottomissione dei sudditi al sovrano, investito d'autorità divina, e nel loro amore reciproco; alla Chiesa viene attribuita la funzione di mediare le lacerazioni provocate dalla rivoluzione industriale, tutelando i diritti ...
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Eremo (Ermo)
Simonetta Saffiotti Bernardi
Con questo termine D. indica in Pd XXI 110 e Pg V 96 due celebri fondazioni monastiche di s. Romualdo: Camaldoli e Fonte Avellana. Pur restando nell'ambito benedettino, [...] una differenza di valore fra i due organismi, che erano assolutamente complementari, e il ricambio d'individui poteva essere reciproco, non l'uno sottoposto all'altro.
Camaldoli, fondata verso il 1012, fu il fulcro di questo monachesimo eremitico, il ...
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reciproco
recìproco agg. [dal lat. reciprŏcus «che va e viene, che fluisce e rifluisce», comp. di *recus «che sta indietro» e *procus «che sta innanzi»] (pl. m. -ci). – 1. Che sussiste in modo analogo e vicendevole tra due o anche più soggetti,...