Pittore (Napoli 1634 - Alicante 1695), il più famoso di una famiglia di artisti. Fu specialista in nature morte, specie di pesci, cacciagione, cucine, in rapporto con l'opera di E. Baschenis e in seguito con G. B. Ruoppolo e A. Brueghel. Sue Nature morte sono a Napoli, Museo di S. Martino e Museo nazionale di Capodimonte; a Roma, Camera dei deputati (1671); a Firenze, Uffizi (1670-80 circa e 1691). ...
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Pittore e scultore (Genova 1888 - Recco 1985). Esponente del movimento del Novecento, eseguì le vaste decorazioni parietali della Casa Madre dei mutilati a Roma (1926-31), i bassorilievi della Via Crucis [...] per la cappella della Casa dei Ciechi, oltre a medaglie e bronzi celebrativi (Genova, Gall. d'arte moderna) ...
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Pittore (n. Napoli 1677 circa - m. dopo il 1743) di nature morte, fu allievo di A. Belvedere. Si riallacciò alla precedente tradizione napoletana di G. Ruoppolo e G. B. Recco, in parallelo con la ripresa [...] naturalistica di metà Settecento. Numerose nature morte in collezioni pubbliche e private (1737, Firenze, coll. Longhi; Napoli, museo di S. Martino; Sorrento, museo Correale) ...
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CUSATI, Gaetano
Adriana Compagnone
Il luogo di nascita e i nomi dei genitori di questo pittore di nature morte, attivo a Napoli e, secondo il De Dominici (1742: "Andò a Palermo e guadagnò gran danari"), [...] di natura morta a Napoli, che contribuì accanto a G. Recco al definitivo affermarsi di questo genere pittorico di accezione naturalistica in esso si concreta "la luminosa tradizione dei Ruoppolo e dei Recco" e il C. riesce a dare un ultimo momento di ...
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ANSALDO, Giovanni Andrea
Mario Labò
Nato a Voltri (Genova) il 24 ag. 1584, fu messo giovanissimo a imparare pittura da Orazio Cambiaso, figlio di Luca. Quando decise di cominciare a dipingere si fece [...] A. è documentata: cfr. Labò, 1925), uscì il suo primo dipinto noto: La decollazione di s. Giovanni Battista (parrocchiale di Recco), cui seguirono S. Ambrogio e l'imperatore Teodosio (S.Ambrogio a Voltri) e la Pietà (Genova, Accad. Ligustica di Belle ...
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ANTONIO da Carpena, detto il Carpenino
Mario Labò
Figlio di Giovanni Maria detto di Carpena, compare la prima volta nel 1530 in un conto pagatogli per aver dipinto uno stendardo; nel 1533 dipinge stemmi [...] La Spezia; La Madonna coi ss. Francesco ed Agostino,già nell'altare maggiore della chiesa di S. Francesco a Recco, dipinta nel 1540 su commissione della famiglia Assereto (ora in schegge per infortunio di guerra presso la Soprintendenza alle Gallerie ...
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PALIZZI, Francesco Paolo
Mariantonietta Picone Petrusa
PALIZZI, Francesco Paolo. – Figlio di Antonio e di Doralice del Greco, nonché fratello minore di Giuseppe, Filippo e Nicola, nacque a Vasto, in [...] di Salvatore. Sulla loro scia studiò la natura morta sei-settecentesca di artisti quali Paolo Porpora, Giuseppe Recco e Giovan Battista Ruoppolo, sebbene fosse attratto non tanto dalle loro composizioni barocche quanto piuttosto dal rigore e ...
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GIUSTI, Salvatore
Ermanno Bellucci
Non si conoscono gli estremi biografici di questo pittore, attivo a Napoli fra il 1815 e il 1845. Tradizionalmente la data di nascita viene fissata al 1773 o al 1793; [...] pittura di paesaggio e di natura morta, quest'ultima filtrata dall'esperienza dei maggiori epigoni napoletani del genere, dai Recco a Baldassare De Caro, da Andrea Belvedere a Giacomo Nani.
Attribuibili al G. sono alcuni disegni preparatori per la ...
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BELVEDERE, Andrea
Carla Guglielmi Faldi
Ada Zapperi
Si ritiene che la data di nascita di questo pittore, letterato e filodrammatico, invece che nell'anno 1646, riferito dal De Dominici, sia da porre [...] insieme commosso pensamento innanzi al dato di natura si fa in lui più profondo al contatto con l'arte di Giuseppe Recco e si arricchisce rinnovandosi in un esaltante senso di luce e di vitalità, quali gli derivano dalla straordinaria ma mai retorica ...
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DE CARO, Baldassarre
Roberto Middione
Nacque nel 1689 a Napoli. Pittore in prevalenza di nature morte, di cacciagioni e di fiori, operava ancora con successo nel 1742, data in cui parla di lui il biografò [...] David de Koeningh, Jan Fyt, Abraham Bruegel - ancora con una certa attenzione ai temi di animalistica dell'ultimo Giuseppe Recco. Anche la linea pittorica muta registro e si allinea con le tendenze dominanti che ispiravano la produzione della cerchia ...
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recchia2
récchia2 s. f. [etimo incerto], tosc. – Nome che si dà in Maremma alla pecora che non ha ancora figliato: la r. levò il muso (Pascoli). ◆ Dim. recchiarèlla, più com., in alcune zone, con lo stesso significato.
transfemminismo s. m. Espressione del femminismo degli inizi del terzo millennio che, rispetto a quelle storiche degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, rifiuta il binarismo di genere e, a partire dalle esperienze e dalle posizioni politiche...