Architetto italiano, naturalizzato brasiliano (Milano 1906 - San Paolo, Brasile, 1977). Esponente dell'architettura razionalista (quartiere popolare, 1936-38, Milano, con F. Albini e R. Camus) prese parte [...] alle Triennali di Milano e collaborò a Domus e a Casabella; dal 1936 al 1945 insegnò al Politecnico di Milano. Stabilitosi in Brasile, dopo la seconda guerra mondiale progettò edifici ad alta intensità ...
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Architetto ceco (n. Všechovice pod Hostýnem, Moravia, 1895 - m. 1972). Attivo fautore dell'architettura razionalista in Cecoslovacchia dopo il 1918. Oltre a lavori e studî di urbanistica, di lui sono da [...] ricordare: la Casa dello studente a Brno, la casa di salute "Morava" nei Tatra e, in collaborazione con altri, il palazzo della Fiera a Praga e la sede della Cassa comunale di risparmio a Tišnov ...
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Architetto britannico (n. Manchester 1935). Tra i maggiori e più celebrati eredi della grande tradizione razionalista del "moderno" in architettura, F. ha trovato la sua cifra stilistica in realizzazioni [...] in vetro e acciaio dalle superfici levigate.
Ha completato la sua formazione alla Yale University; dal 1963 al 1967 ha lavorato in collaborazione con R. Rogers. Dopo il 1967 il suo studio ha elaborato, ...
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Architetto e ingegnere italiano (Borgo Fornari, Ronco Scrivia, 1900 - Genova 1972). Aderì giovanissimo al movimento moderno, legandosi all'ambiente razionalista della rivista Casabella di G. Pagano. La [...] -Casa di Villa Bernabò Brea a Genova (in collab., 1951-54). Nelle opere successive affina un linguaggio ancora saldamente razionalista, che trova nell'insediamento INA-Casa di Forte Quezzi (dal 1958) il suo manifesto programmatico, e che si mantiene ...
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Architetto britannico (Glasgow 1926 - Londra 1992). Elaborò la sua originale produzione tendendo, inizialmente, a una sorta di purismo razionalista filtrato attraverso le ricerche del neoplasticismo, del [...] Bauhaus e dell'ultimo Le Corbusier; in seguito la sua produzione si arricchì di spunti suggeriti dal costruttivismo russo e dall'architettura organica, con una breve parentesi condizionata dall'incontro ...
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Architetto tedesco (Neuendorf 1904 - Baden-Baden 1970). Allievo di H. Poelzig, è tra i più significativi esponenti dell'architettura razionalista tedesca del secondo dopoguerra; dal 1947 professore all'univ. [...] di Karlsruhe. Sue opere principali: casa editrice Burda-Moden (1954), direzione delle ferriere Müller (1959) a Offenburg, magazzini Horten a Stoccarda (1961), Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis-Kirche a Berlino ...
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Architetto e urbanista olandese (Groninga 1914 - Rotterdam 1981); esponente di un nuovo funzionalismo che affonda le radici nella tradizione razionalista e in particolare in De Stijl. Dopo aver studiato [...] a Groninga, Amsterdam e Delft, dove insegnò dal 1964, nel dopoguerra B. lavorò all'Istituto superiore di urbanistica di Amsterdam con G. van Eesteren e nello studio di van Tijen: realizzò il centro sociale ...
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Architetto tedesco (Mechermich, Renania Settentr., 1881 - is. di Baltrum, Frisone orientali, 1929), influì in maniera determinante nella definizione dell'architettura razionalista. Le Officine Fagus ad [...] Alfeld an der Leine del 1911 e la fabbrica modello costruita per l'esposizione di Colonia nel 1914 (entrambe in collab. con W. Gropius) costituirono un vero e proprio manifesto dei nuovi canoni compositivi. ...
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Architetto norvegese (Kongsberg 1924 - Oslo 2009), dal 1975 al 1995 prof. alla Scuola di architettura di Oslo. Innestando sulla poetica razionalista la tradizione scandinava, con particolare attenzione [...] e cura nell'uso dei materiali, giunse a soluzioni di estremo gusto e raffinatezza. Tra le sue realizzazioni: museo dell'Artigianato di Lillehammer (1957); padiglione dei Paesi nordici della Biennale di ...
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Architetto italiano (Milano 1905 - Oleggio 1999). Tra il 1930 e il 1940 partecipò alla polemica contro il "monumentale" e aderì al movimento razionalista con la realizzazione del dispensario antitubercolare [...] di Alessandria (1937). Nello stesso periodo collaborò con G. Pagano e il suo gruppo al piano di Milano verde. In seguito studiò l'architettura di A. Aalto e il cosiddetto empirismo scandinavo. Ricordiamo, ...
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razionalista
s. m. e f. e agg. [der. di razionale1] (pl. m. -i). – Chi segue il razionalismo: è un r.; non fare il r.; in partic., seguace, rappresentante del razionalismo, come indirizzo filosofico o artistico o culturale: Spinoza è un razionalista....
razionale1
razionale1 agg. [dal lat. rationalis, der. di ratio -onis «ragione»]. – 1. a. Che è fornito, che è dotato di ragione: anima, creatura r.; molti [animali], quasi come razionali ... la notte alle lor case senza alcuno correggimento...