BILLANOVICH, Giuseppe
Carlo Vecce
Nacque a Cittadella (Padova) il 6 agosto 1913 da Eugenio, medico, appartenente a una famiglia originaria di Traù in Dalmazia, e da Maria Ciani.
La formazione, 1930-1936
Dopo [...] Trecento aveva radicalmente cambiato il rapporto tra Antichi e Moderni.
Nell’esercizio della filologia, e negli studi petrarcheschi, guide preziose furono Giorgio Pasquali e Guido Martellotti. Ambiente privilegiato dilavoro fu la Biblioteca Vaticana ...
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FONTANA, Ferdinando
Rossano Pisano
Nacque a Milano il 30 genn. 1850 da Carlo.
Il padre, pittore scenografo di comprovata maestria, si era votato ben presto a un'esistenza errabonda per esercitare il [...] aumenti salariali e la riduzione dell'orario dilavoro, aveva dedicato un inno in meneghino, di Lugano e sposata una vedova del luogo, andò progressivamente diluendo l'impegno politico e quello letterario, mantenendo con la città natia un rapporto ...
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CORTI, Maria
Cristina Montagnani
Nacque a Milano il 7 settembre 1915, da Emilio e da Celestina Goldoni. L'infanzia fu segnata dalla perdita della madre, morta il 10 settembre 1925; il padre, che lavorava [...] dell’esilio argentino di Terracini furono per Corti anni dilavoro a scuola e di esercizio di scrittura personale e 78). Fondamentale, per l’apertura internazionale di Strumenti critici, fu poi il rapporto privilegiato con Jurij Lotman, che già ...
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FALQUI, Enrico
Renato Bertacchini
Nacque a Frattamaggiore (Napoli) il 12 ott. 1901 da Gaetano e Angelina Carlomagno, entrambi sardi, e sino dalla giovinezza risiedette a Roma, dove eserciterà "bene [...] del pubblicista, del saggista, del critico militante metteva in rapporto testimoniale e promozionale la "terza pagina" - sede privilegiata, luogo fedele di tanta frequenza e mole dilavoro - con gli aspetti e i caratteri della civiltà letteraria ...
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GALLENGA, Antonio Carlo Napoleone
Giuseppe Monsagrati
Nacque a Parma il 4 nov. 1810 da Celso, ex ufficiale napoleonico di origine piemontese, e da Marianna Lombardini. Orfano presto di madre, dal padre, [...] di italiano a Harvard: ebbe però altre occasioni dilavoro - come le lezioni di italiano o l'insegnamento in un collegio femminile di Cambridge - e di politico del paese, alle sue condizioni di vita, ai rapporti Stato-Chiesa: ma i molti viaggi ...
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Nacque a Milano il 28 genn. 1907 in una cospicua famiglia borghese da Ugo e Ada Gianni. Seguì il padre a Firenze quando questi, separato dalla moglie, vi andò a risiedere, e in quella città compì gli studi [...] a risiedere a Milano, allontanandosene spesso per soggiorni di vacanza e dilavoro e per il breve periodo del servizio militare nel (Roma 1978).
Benché fosse in rapporti sempre contrastati con il PCI (al fianco di Vittorini sostenne nel '47 la dura ...
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DEL LUNGO, Isidoro
Lucia Strappini
Nacque il 20 dic. 1841 a Montevarchi (prov. Arezzo) da Angelo e Clotilde Del Nobolo. Il padre, medico condotto, aveva tradotto in volgare toscano gli otto libri dei [...] pubblicazione del volume di Liriche del D. (Pisa 1862) e cementarono un rapportodi amicizia, efficacemente antico, ibid. 1906, raccolta di conferenze tenute a Roma e a Firenze. Questa gran mole dilavoro si ritrova poi concentrata nel commento ...
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DE LOLLIS, Cesare (Olindo Giulio Cesare)
Leandro Angeletti
Nacque a Casalincontrada (prov. di Chieti) il 13 sett. 1863, da Alceste e da Filomena Colalongo. Nella primissima formazione una notevole influenza [...] ad interessi esclusivamente filologici e linguistici, né ad un'area dilavoro chiusa all'età più moderna. Infatti l'attività che hanno ossificato un complesso rapporto a funestare gran parte della critica venuta dopo.
Al di là di questi limiti, l' ...
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CONTI, Angelo
Marcello Carlino
Nacque a Roma da Vincenzo e da Agata Casali il 21 giugno 1860, in una famiglia di antica tradizione culturale originaria di Arpino.
Compì i primi studi nella allora capitale [...] presso la Società laziale di Roma, Introduzione a uno studio sul Petrarca.
Nel saggio, una ipotesi dilavoro per una monografia più veniva associato alla tensione di una mistica negazione nel noúmeno, in un rapporto simpatetico con l'itinerario ...
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EPICURO, Marcantonio
Simona Foà
Nacque nel 1472 in Abruzzo, in una località della regione dei Marsi, forse Tagliacozzo o Avezzano.
I genitori furono probabilmente lavoranti della famiglia Orsini, che [...] Mantova Federico II Gonzaga. Fece da mediatore, in questa richiesta, Tommaso Tucca, un medico che lavorava a Napoli e che era in rapportidi amicizia con l'Epicuro. Successivamente, nel 1521, da Napoli, l'E. in una lettera a Giovanni Giacomo Calandra ...
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lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...
rapporto
rappòrto s. m. [der. di rapportare]. – 1. a. Resoconto, per lo più scritto e steso in forma essenziale, di un fatto al quale la persona stessa abbia assistito o intorno al quale abbia indagato: un r. esatto della situazione commerciale;...