DEL BENE, Benedetto
Salvatore Adorno
Nacque a Verona nel 1749 da Girolamo e Barbara Cartolari. Il padre, uomo di lettere, lo educò alla lettura dei classici latini di cui divenne attento e appassionato [...] favorevolmente le sue opere, rilevando in esse il giusto rapporto tra esperienza pratica, erudizione dei classici dell'agronomia e e sui dazi della seta. Per questo lavoro sfruttò la sua esperienza di produttore e la dettagliata conoscenza del mercato ...
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COMANINI, Gregorio
Marina Coccia
Nacque a Mantova verso la metà del sec. XVI. Sulla sua vita si hanno poche notizie; mentre è ampiamente menzionata dai critici del sec. XVII e del successivo la sua [...] al piacere del "gioco" descrittivo-simbolico. Che fosse in rapporto con la corte dei Gonzaga è provato dal Trionfo del Mincio spirituale, morale e d'onore, Mantova 1609.
Il suo lavorodi maggior interesse è però il trattato Il Figino, overo del Fine ...
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PITTI, Iacopo
Adriana Mauriello
PITTI, Iacopo. – Nacque a Firenze il 26 gennaio 1519 da Francesco e da Ginevra Lanfredini.
Originari di Semifonte, località della Toscana tra la Val d’Elsa e la Val di [...] una serie di lettere che gli permisero di mettere in luce i rapporti tra Giacomini e il Consiglio dei dieci.
Al di là degli ’ Cappucci, a cui Pitti lavorò tra il 1570 e il 1575. Lo scritto nacque dall’esigenza di difendere la fazione dei democratici ...
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Scritti d'arte del Cinquecento – Introduzione
Paola Barocchi
L'interesse sempre più vivo per la «retorica», stimolato dalle riflessioni strutturali, ha avuto anche in campo figurativo un'eco sensibile. [...] di accogliere anche scritti brevi o frammentari, ma puntuali e significativi, finora del tutto trascurati.
Il piano del nostro lavoro sia storico-critico che bibliografico, ed affronta poi il rapporto arte-scienza, la gerarchia delle arti, l'ut ...
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BEONIO-BROCCHIERI, Vittorio
Arturo Colombo
Nacque a Lodi il 4 maggio 1902. Figlio unico di Augusto e di Carmela Boggiali, compì gli studi al liceo classico della città natale; poi, all'università di [...] oltre, Torino 1967).
Ma la personalità del B., il suo carattere di "uomo prismatico" (come si definì in Pigliatemi come sono, Milano 1941 o del lavoro teatrale, alcuni "esempi-tipo" o "momenti-chiave" della sua visione del rapporto "uomo-naturacosmo ...
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PICCOLOMINI, Marcantonio
Franco Tomasi
PICCOLOMINI, Marcantonio. – Nacque a Siena nel 1504 da Iacomo, del ramo Carli dei Piccolomini, e da Vittoria Saracini.
Poche sono le notizie sulla sua famiglia, [...] trovò sistemazione presso Cesare Gambara, vescovo di Tortona e vicelegato della Marca. I rapporti con Giovan Francesco Gambara però – nel processo.
Nel corso di questi decenni Piccolomini, nei tempi e modi che il lavorodi segretario gli concedeva, ...
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CORRADINI, Francesco
Gerardo Bianco
Nato a Thiene (prov. di Vicenza) il 31 genn. 1820 da Bortolo Corrado e da Giovanna Tescari, e battezzato il giorno seguente nella chiesa di S. Gaetano, compì a Padova [...] , ma il C., quasi a sottolineare l'originalità del suo lavoro, ribadiva nel curriculum vitae l'assoluta mancanza dirapporto con l'opera del rosminiano latinista. Al suo apparire il lavoro del C. fu apprezzato dal Tommaseo, dall'allora "pontefice ...
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FERRERIO, Giovanni
Enrico Peruzzi
Nasce nel 1502 a Riva presso Chieri (Torino) da Martino e Caterina Finelli.
Nessuna notizia sulla sua vita è nota prima del suo trasferimento a Parigi, avvenuto nel [...] furono sempre piuttosto frequenti fino alla riforma di John Knox. Ed era stato il rapporto con la corte scozzese l'occasione per la lavorodi correttore e di autore di prefazioni in gran parte rimaste anonime.
Suoi versi, insieme con quelli di ...
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Raffaele Liucci
Gli anni di piombo diventano romanzo
Da Marco Tullio Giordana a Enrico Deaglio, sempre più registi e scrittori si cimentano con le vicende del terrorismo e delle stragi mafiose. Ma la [...] di mano anarchica e neofascista): un lavoro che ha ispirato in parte anche il film di Marco Tullio Giordana, Romanzo di una strage. In particolare, la pellicola di che gli consente di legare la strage di piazza Fontana e il suo rapporto con la ‘ ...
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GUALTIERI, Guido
Valentina Gallo
Nacque, probabilmente tra la fine degli anni Trenta e l'inizio dei Quaranta del XVI secolo, a San Ginesio nelle Marche, da Francesco, lettore di umanità, e Ippolita [...] al suo comando. Intanto proseguiva il rapporto epistolare con il Manuzio. Di una richiesta di libri nel 1573 abbiamo notizia tramite il una semplice rielaborazione, è la perduta biografia di Sisto V, cui il G. lavorò a partire dal 1593 e della quale ...
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lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...
rapporto
rappòrto s. m. [der. di rapportare]. – 1. a. Resoconto, per lo più scritto e steso in forma essenziale, di un fatto al quale la persona stessa abbia assistito o intorno al quale abbia indagato: un r. esatto della situazione commerciale;...