VICENTE, Gil
Mario Pelaez
Poeta e drammaturgo portoghese, vissuto fra il secolo XV e il XVI: della sua vita si sa assai poco, ché di personaggi con tal nome, contemporanei al poeta, se ne conoscono [...] 'è un eccellente orafo che lavorò molto in servizio della regina patriottismo del V., e infine i due di azione più sviluppata O velho da horta e 205 (specialmente per le vicende degli autos in rapporto all'Inquisizione); A. Braamcamp Freire, G. ...
Leggi Tutto
La cultura degli anni Settanta del 20° sec. ha prestato una particolare attenzione alle teorie del c. e del riso, facendo circolare in modo nuovo alcuni 'classici' del Novecento, rimasti relativamente [...] e del decostruzionismo: vario è stato il lavorodi definizione delle strutture dell'ironia, dell'umorismo, mentre sono stati variamente studiati gli ambiti di esperienza toccati dal c., dal rapporto servo/padrone alle professioni, alla maschera, ...
Leggi Tutto
VARGAS LLOSA, Mário
Ruggero Jacobbi
Scrittore peruviano, nato ad Arequipa il 28 marzo del 1936. Dopo aver iniziato gli studi letterari all'università di Lima, li portò a compimento in Spagna. Da Madrid [...] sua prima opera pubblicata fu un lavoro teatrale, La huída (1952), il titolo Los jefes (1958). Nel giro di cinque anni scrisse e riscrisse con accanimento della più generale collettività umana: i rapporti che si stabiliscono fra i collegiali mettono ...
Leggi Tutto
ZUMBINI, Bonaventura
Fernando Figurelli
Letterato, nato a Pietrafitta (Cosenza) il 10 maggio 1836, morto a Bellavista presso Portici il 21 marzo 1916. Autodidatta, insegnò dapprima a Cosenza; nel 1868 [...] voll. 2), che sono il suo migliore lavoro.
Lo Z. godette in vita di larga e alta rinomanza e fu da taluno considerato M. Porena, in Fanfulla della Domenica, 2 aprile 1916; G. Mazzoni, Rapporto alla R. Accad. della Crusca, 1917; G. Checchia, B. Z., ...
Leggi Tutto
SACKS, Oliver
Nino Dazzi
Neurologo e scrittore britannico, nato a Londra il 9 luglio 1933. Dopo aver conseguito la laurea in medicina ed essersi specializzato in neurologia, rispettivamente alla St. [...] associati alla guarigione... sulla complessità del rapporto medico paziente e la difficoltà di un dialogo tra loro" e sostenere nuovamente la necessità di abbandonare il modello classico e di costruire "una neurologia della persona". In ...
Leggi Tutto
ZANZOTTO, Andrea (App. IV, iii, p. 868)
Roberto Deidier
Poeta. Con la pubblicazione di Fosfeni (1983) e di Idioma (1986), Z. ha portato a termine la trilogia di cui Il galateo in bosco (1978, 1979²) [...] anticipazione di un più ampio lavoro in corso, in cui il 'chimismo' verbale di Z. esplicita la sua severa ricerca e riappropriazione di senso, spingendosi fino all'etimologia, in una sorta di perturbazione e di oscillazione del rapporto significato ...
Leggi Tutto
MAFFEI, Scipione
Gian Paolo Romagnani
Nacque a Verona il 1 giugno 1675, terzogenito maschio e ultimo degli otto figli del marchese Giovanni Francesco e della marchesa Silvia Pellegrini.
Dal 1689 al [...] e giansenisti che dividevano la Francia. Per almeno due anni lavorò infatti a un trattato sulle "opinioni corse nei primi cinque Venezia, riannodando i rapporti con A. Zeno. Alla fine del 1736 - accompagnato dal Séguier - fu di nuovo a Verona. ...
Leggi Tutto
BOCCACCIO, Giovanni
Natalino Sapegno
Frutto di una libera relazione di Boccaccio, o Boccaccino, di Chellino con una donna di cui nulla sappiamo, nacque, forse a Certaldo, ma più probabilmente a Firenze, [...] nell'ultimo decennio della sua vita. In questi rapportidi affettuosa assistenza si colloca un episodio, che non è già in corso un vasto lavoro filologico, i cui frutti, come pure tutti gli altri contributi di analisi testuale, saranno citati via ...
Leggi Tutto
BEMBO, Pietro
Carlo Dionisotti
Nacque a Venezia il 20 maggio 1470 da Bernardo e da Elena Marcello. La personalità del padre, uno degli uomini di maggior rilievo nella storia veneziana di quell'età, [...] Vicenza, coi Gambara a. Brescia, che è un intreccio dirapporti e di affetti, tutto, dal più al meno, sottostante già alla Padova, e avrebbe fatto anche dopo, fino all'ultimo, egli lavorò a perfezionare il corpus delle sue opere latine e volgari, in ...
Leggi Tutto
La lingua e la scuola
Luca Serianni
Prima dell’Unità l’interesse dei vari Stati per l’istruzione era complessivamente modesto. Nel segmento iniziale, quello dell’asilo infantile, si registra addirittura [...] restringendosi: nel 1891 il rapporto sarebbe stato di 25.380 a 32.245); più equilibrato il rapporto tra i licei: nel 1. Rifl. Dondolarsi, Consumare il tempo senza far nulla. Invece dilavorare sta lì a dondolarsi. Non ti dondolar tanto; non ti ...
Leggi Tutto
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...
rapporto
rappòrto s. m. [der. di rapportare]. – 1. a. Resoconto, per lo più scritto e steso in forma essenziale, di un fatto al quale la persona stessa abbia assistito o intorno al quale abbia indagato: un r. esatto della situazione commerciale;...