L'Ottocento: biologia. La paleontologia
Nicolaas A. Rupke
La paleontologia
Durante la prima metà del XIX sec. la paleontologia fu una delle discipline scientifiche maggiormente innovative; tra i suoi [...] di specie, non era affatto una nozione scontata nel XVIII sec. e furono necessari molti decenni dilavoro e di che i mondi fossili che si erano succeduti mostravano un rapportodi progressione nel tempo, cioè uno sviluppo progressivo.
Il progresso ...
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L'archeologia delle pratiche funerarie. Mondo etrusco-italico
Giuseppe M. Della Fina
Le aree, le sepolture, i corredi e i riti
di Giuseppe M. Della Fina
Delineare un quadro sintetico della struttura [...] di provenienza un "rapportodi omologia, [che] può spingersi fino a conferire alla tomba l'aspetto di una capanna, e alla necropoli l'aspetto di necropoli di Valle Sorigliano a Tursi ‒ le armi sono affiancate da alcuni strumenti del lavoro agricolo ...
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L'archeologia delle pratiche funerarie. Subcontinente indiano
Anna Filigenzi
Le aree, le sepolture, i corredi e i riti
Le aree e le tipologie sepolcrali
La vasta distesa del Subcontinente indiano, [...] all'arrivo delle popolazioni arie, da altri a popolazioni allogene ancora ignote, in ogni caso coinvolte in un rapportodi sintesi con la cultura tardoharappana. Forse un anello mancante dell'enigmatica catena storica che si dipana tra il periodo ...
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Antico, reimpiego e imitazione dell'
Arnold Esch
Nelle alterne fasi del rapporto con l'antico l'ammirazione e l'imitazione dei modelli antichi nell'architettura e nella scultura raggiunsero l'acme nel [...] a servirsene grazie al reimpiego: la facile recuperabilità di pezzi già lavorati reperibili tra le antiche rovine da usare per il fonti scritte che parlano del rapportodi Federico II con le antichità. Riccardo di San Germano riferisce che l' ...
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Ambiguità
Alessandro Cappabianca
Nel suo studio sull'a. nel linguaggio poetico (Seven types of ambiguity), la cui prima edizione risale al 1930, W. Empson riconosceva che l'operare dell'a. è alla radice [...] tutte le sue manifestazioni, da un rapporto puramente referenziale.
Va però subito notato che la nozione di realtà nel momento stesso in cui officine Lumière si accorgevano di essere inquadrati dai loro datori dilavoro con quello che probabilmente ...
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Invidia
Gustavo Pietropolli Charmet
Introduzione
Dal punto di vista del sentire comune, e nell'opinione generale, l'invidia è sempre stata considerata un vizio, e tra i più deplorevoli. Sappiamo inoltre [...] grande importanza a questo sentimento, spesso molto incisivo nei rapportidilavoro. Jacques (v., 1970) sostiene infatti che, all'interno di un'attività quale quella lavorativa, fondamentale perché l'uomo possa raggiungere il proprio equilibrio ...
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Panico
Paolo Pancheri
Maria Caredda
Panico viene dal greco πανικός, termine che deriva dal nome di Pan, dio delle montagne e della vita agreste: era detto timor panico, o terrore panico, quel timore [...] un rapportodi 2,5 a 1; questo rapporto è maggiore nell'agorafobia (3,5-4 a 1). Nelle rilevazioni cliniche il rapporto si l'abitazione e il posto dilavoro. Si assiste a un progressivo restringimento degli spazi di autonomia ed esplorazione. Inoltre ...
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Cahiers du cinéma
Giorgio De Vincenti
Rivista francese con periodicità mensile, nata nel 1951 (il primo numero ad aprile), sulle orme della seconda serie di "La revue du cinéma" (1946-1949) diretta [...] avanguardia
Il lavoro dei C. du c. nei primi anni fu caratterizzato, per impulso di Bazin, dalla definizione del cosiddetto cinema della realtà, insieme delle pratiche autoriali che instaurano con il reale un rapportodi ricerca e sperimentazione ...
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Calamità naturali
Paolo Migliorini
"Calamità naturale deve intendersi ogni fatto catastrofico, ragionevolmente imprevedibile, conseguente a eventi determinanti e a fattori predisponenti tutti di ordine [...] 'intensificazione dell'uso dei combustibili fossili. Secondo il rapporto l'ipotesi più verosimile è che la temperatura media la prevenzione dei disastri naturali, allo scopo di delineare le possibili strategie dilavoro per il XXI secolo. La sessione ...
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Complesso
Lucio Pinkus
Nel senso più generale di "insieme, totalità", il vocabolo discende dal latino complexus, derivato del verbo complecti, "stringere, abbracciare, comprendere". Nell'accezione psicoanalitica, [...] l'ostilità verso il padre è un cambiamento di quel rapportodi identificazione con lui, assunto come ideale, e che sempre più frequentemente, magari perché la madre svolge un lavoro extra-domestico, che all'interno della coppia parentale si ...
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lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...
rapporto
rappòrto s. m. [der. di rapportare]. – 1. a. Resoconto, per lo più scritto e steso in forma essenziale, di un fatto al quale la persona stessa abbia assistito o intorno al quale abbia indagato: un r. esatto della situazione commerciale;...