(XII, p. 715)
Denominazione sanscrita usata per indicare una serie di manuali (śāstra) che, insieme con i più antichi Dharmasūtra ("Aforismi sul Dharma"), i commentari e i digesti, costituiscono il corpus [...] e di morale, considerati piuttosto in quanto norme attinenti la famiglia che non nel quadro di categorie giuridiche inerenti i rapporti sociali e la vita pubblica. Vi trovano già precisa definizione concettuale le teorie delle quattro caste (varṇa ...
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di Sergio Marullo di Condojanni
Le origini del termine si rinvengono negli studi sul linguaggio, ove se ne scorge una duplicità di usi: in linguistica, indica l'attività di interpretazione di messaggi [...] N. Irti, nell'anno 1978, entro l'ambito degli studi giuridici. Esso descrive il complesso processo storico che ha rotto l'unità i principi costituzionali: tra i due poli, su cui gravita il rapporto di genere a specie, non compare più il c.c., essendo ...
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Il principio del d. amministrativo, a tre decenni di distanza dall'emanazione della Costituzione, risulta ancora in fase di attuazione. È ormai pacifico che il d. è una formula di organizzazione connessa [...] la deconcentrazione si può avere l'effetto di affidare attività giuridiche e non materiali e, quindi, l'esercizio di poteri . Anzi, a volte si è avuta l'introduzione di rapporti nuovi fra centro e periferia creando un accentramento all'inverso. ...
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L'imposta di b., disciplinata dal d.P.R. 26 ott. 1972, n. 642, è caratterizzata dal fatto che il suo pagamento non avviene, alla stregua della maggior parte degli altri tributi, in adempimento di un'obbligazione [...] all. A della tariffa) ovvero al momento della loro utilizzazione giuridica (atti e scritti indicati nella seconda parte dell'all. A nei confronti degli enti impositori relativi a rapporti tributari, nonché nei procedimenti amministrativi o dinanzi ...
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MATRIMONIO (XXII, p. 585; App. I, p. 829)
Ugo NATOLI
La riforma del diritto matrimoniale è entrata in vigore in Italia dieci anni dopo la stipulazione del concordato con la S. Sede e la emanazione della [...] e continuano, perciò, ad aversi due ordinamenti giuridici dell'istituto: quello canonico e quello civile, titolo relativo al matrimonio si chiude con la regolamentazione dei rapporti patrimoniali fra coniugi. Ai tradizionali istituti (dote, comunione ...
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Il demanio pubblico ha formato oggetto di una nuova disciplina giuridica. Superando le incertezze dottrinali il legislatore, nel codice civile del 1942, ha sancito il principio, strettamente positivo ed [...] usucapione iure privato, ma possono formare oggetto di negozî giuridici di diritto pubblico (art. 823); e, inoltre, secondo la loro appartenenza (an. 826). Per la sicurezza dei rapporti è escluso il passaggio dei beni dello stato dal demanio al ...
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Gli anni dal 1928 al 1940, in modo particolare, sono stati caratterizzati da un programma di fascistizzazione della CRI, fino al punto di interrompere i rapporti con le organizzazioni internazionali di [...] lire, rapportati al 1946), incominciando con il ripristinare i rapporti con le organizzazioni internazionali.
I primi rapporti vennero nelle quali si trattarono i più importanti argomenti giuridici ed assistenziali); e nel 1945 visitò i prigionieri ...
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Il codice civile italiano 1942, oltre ad avere meglio disciplinato l'assenza, ha introdotto un'importante novità con l'istituto della dichiarazione di morte presunta, la cui necessità si era in modo particolare [...] la dichiarazione di morte presunta produce gli stessi effetti giuridici della morte vera. Fra gli effetti più importanti della morte presunta e la nuova posizione viene regolata sia in riguardo ai rapporti familiari, sia in riguardo ai beni. ...
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Diritto romano. - Il termine culpa è usato comunemente in latino a indicare il rapporto causale tra un evento dannoso, o comunque spiacevole, e l'azione o omissione di una persona. In questo senso, che [...] ad altre ipotesi di torto extracontrattuale, per es., ai rapporti fra il possessore di una cosa e il suo Die Normen und ihre Übertetrung, IV, Lipsia 1919; G. Rotondi, Scritti giuridici, II, Milano 1922, p. 465 segg. (Dalla lex Aquilia all'art. ...
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In senso lato sono commessi di negozio tutte le persone assunte in servizio da commercianti perché li aiutino nell'esercizio del commercio come collaboratori subordinati; sono impiegati privati, vincolati [...] verso il principale da un rapporto di locazione d'opera per causa commerciale. Giuridicamente si distinguono dagli altri commessi di negozio, e sono particolarmente considerati dalla legge, quelli preposti alla minuta vendita o in genere alla ...
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rapporto
rappòrto s. m. [der. di rapportare]. – 1. a. Resoconto, per lo più scritto e steso in forma essenziale, di un fatto al quale la persona stessa abbia assistito o intorno al quale abbia indagato: un r. esatto della situazione commerciale;...
giuridico
giurìdico agg. [dal lat. iuridĭcus, comp. di ius iuris «diritto» e tema di dicĕre «dire»] (pl. m. -ci). – 1. a. Di diritto, relativo al diritto: norma g.; l’ordinamento g. di uno stato; considerare una questione sotto l’aspetto g.;...