L'evoluzione delle scienze biomediche nel Settecento
Nella storia delle scienze, come in altre sfere dell'interpretazione storica delle conoscenze, vi sono pregiudizi radicati; uno di essi, di matrice [...] alle esigenze della farmacopea medica, gli orti botanici diventano luoghi di formazione in storia naturale e, per questa ragione, tendono a organizzarsi in modo tale da riflettere l'ordine del sistema classificatorio adottato, con una prevalenza dell ...
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Biologia e medicina
Catena gangliare ventrale
Serie di gangli nervosi (un paio per ogni segmento) che si trovano nelle regioni ventrali degli Anellidi e degli Artropodi e costituiscono il sistema nervoso [...] che sarebbero attaccati a un nucleo fondamentale nella molecola del protoplasma cellulare e darebbero ragione dei fenomeni immunitari.
Malattia delle catene pesanti
Malattia immunoproliferativa con produzione di molecole immunoglobuliniche ...
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L'Eta dei Lumi: le scienze della vita. La psichiatria e i suoi nuovi modelli
Roy Porter
La psichiatria e i suoi nuovi modelli
La concezione della malattia mentale nel XVIII sec. non deve essere studiata [...] diabolica; si riteneva che la follia fosse sintomo di un'afflizione dell'anima, e che la perdita della ragione e del libero arbitrio compromettesse la possibilità di salvezza. Con l'affermarsi delle idee illuministe, queste interpretazioni religiose ...
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Follia
Sergio Moravia
Leonardo Ancona
Il termine follia, come il suo sinonimo pazzia, indica uno stato generico di alienazione mentale. Di difficile definizione da parte del sapere medico e psicologico, [...] , tantomeno, gli altri; è colui che non riesce a intrattenere relazioni attive e feconde con il mondo che lo circonda. Per queste ragioni il pazzo è realmente un 'povero diavolo' che 'non ce la fa' e di conseguenza egli ha bisogno di un aiuto, spesso ...
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LOMBROSO, Cesare (Ezechia Marco, detto Cesare)
Giuseppe Armocida
Terzo dei sei figli di Aronne e di Zefora Levi, nacque a Verona il 6 nov. 1835, in una famiglia israelita di stretta osservanza religiosa, [...] qualche tempo, e il medico trevigliano Paolo Marzolo: il primo, nota figura del Risorgimento, lo aprì al culto della ragione e della libertà di pensiero, così contrastante con la religiosità ortodossa del padre; dall'altro fu indirizzato allo studio ...
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Scienza greco-romana. La medicina nel mondo ellenistico-romano
Heinrich von Staden
La medicina nel mondo ellenistico-romano
Il secolo seguito alla morte di Alessandro Magno, avvenuta nel 323 a.C., fu [...] e interessata al bene degli esseri viventi, e dare prova di grande maestria (téchnē)», «la Natura non agisce mai senza una ragione (álogos) », «la Natura agisce sempre per uno scopo e non fa mai nulla senza un motivo [invano]» e «sin dall’inizio ...
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Neuroscienze
Pietro Calissano
Jacopo Meldolesi
Flavia Valtorta
Francesco Clementi
Parte introduttiva
di Pietro Calissano
Per neuroscienze si intende quell'insieme di discipline che studiano come [...] attività nervose e attività mentali non ha più, pertanto, ragion d'essere.
È bene ricordare, a questo proposito, che di scoprire il ruolo biologico di queste molecole ha una ragione essenzialmente tecnica, in quanto esse sono dei gas con vita ...
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OCCHIO
Lamberto Maffei
(XXV, p. 116; App. II, II, p. 432; III, II, p. 292; IV, II, p. 637)
Fisiologia. - L'ottica dell'o. umano non è di grande qualità, e già H. von Helmholtz nell'Ottocento aveva affermato: [...] limiti della visione dell'uomo siano posti dall'ottica dell'occhio. Gli esperimenti più recenti dimostrano che Helmholtz aveva ragione, ma il giudizio che ne è derivato è in gran parte errato.
Recentemente, infatti, facendo ricorso a sorgenti di ...
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Frattura
Gianfranco Fineschi
Il termine frattura (dal latino fractura, derivato da frangere, "rompere") può essere considerato sinonimo di rottura in tutti i significati: scientifico, letterario, allegorico [...] trasmissione o contraccolpo della violenza lesiva. Nella maggior parte dei casi la forza esterna applicata provoca la frattura in ragione della propria intensità; in una netta minoranza la forza applicata non è elevata, ma diventa causa di lesione in ...
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CAPODIVACCA (Capivaccio, Capivacceus), Girolamo
Giuliano Gliozzi
Nacque a Padova nei primi decenni del XVI sec. da antica e nobile famiglia.
Il C., compiuti gli studi di medicina allo Studio di Padova, [...] comporta sia la scoperta sia l'uso delle arti, cioè, nel caso specifico, la pratica medica. La dimostrazione, operata dalla ragione, si distingue dall'esperienza, che si vale dei sensi.
Con lo scritto Acroases de virulentia gallica,seu de lue venerea ...
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ragione
ragióne s. f. [lat. ratio -onis (der. di ratus, part. pass. di reri «fissare, stabilire»), col sign. originario di «conto, conteggio»]. – 1. a. La facoltà di pensare, mettendo in rapporto i concetti e le loro enunciazioni, e insieme...
ragionamento
ragionaménto s. m. [der. di ragionare]. – 1. ant. o tosc. Discorso, conversazione: Li tuoi r. [con gli usurai] sian là corti (Dante); in r. piacevoli infino all’ora di poter cenare gli ritenne (Boccaccio); avere (oppure essere...