Governo, forme di
Nicola Matteucci
Premessa
Sin dal suo primo manifestarsi il pensiero politico ha costruito grandi tipologie per mezzo delle quali classificare le unità politiche esistenti: dato che [...] , 1) e la vera pólis "è una comunità di uomini liberi" (III, 6).
Aristotele parte dall'ormai consolidato lógos tripolitikòs di contenuto, perché quel politicus ha un significato assai più radicale e si oppone agli altri due termini. John Fortescue ...
Leggi Tutto
Nel pensiero greco antico troviamo una classificazione delle forme di g. nel libro terzo delle Storie di Erodoto. Qui lo storico riferisce i discorsi di tre nobili persiani. Otane, difensore della democrazia, polemizza contro il governo di uno solo, insolente, arrogante, invidioso, che può fare quello ... ...
Leggi Tutto
regime polìtico L'insieme di norme, regole non formalizzate, procedure che stabiliscono diverse forme e modalità di esercizio del potere politico. Rientrano nel regime la Costituzione, il governo, i corpi rappresentativi, se ve ne sono, e i rapporti reciproci tra le diverse istituzioni, il sistema elettorale, ... ...
Leggi Tutto
Pier Paolo Portinaro
L'organizzazione del potere politico
Tradizionalmente con questa espressione sono stati indicati i regimi politici, più precisamente la loro organizzazione giuridica, l'articolazione dei poteri, in una parola la loro costituzione, ben prima che il costituzionalismo moderno facesse ... ...
Leggi Tutto
Enciclopedia delle Scienze Sociali I Supplemento (2001)
Comunitarismo
Valentina Pazé
Il nome e l'idea
Se si consultano le principali opere enciclopediche italiane e straniere risalenti ad appena qualche anno fa, ci si accorge che la voce Comunitarismo non [...] quali modellare le istituzioni fondamentali della società spetti a individui liberi ed eguali, collocati in una sorta di stato di all'interno della galassia del comunitarismo tra moderati e radicali non è semplice, dal momento che anche negli scritti ...
Leggi Tutto
Regimi politici
Adriano Pappalardo
sommario: 1. Introduzione. 2. Regimi non democratici: a) autoritarismi; b) totalitarismo e post-totalitarismi; c) sultanismo. 3. Democrazie. 4. Rendimento politico [...] già ricordato che la religione musulmana, specie nelle sue versioni più radicali, sembrerebbe essere divenuta il più recente e critico spartiacque fra mondo libero e non libero. Su questo spartiacque, lo 'spirito dei tempi' democratico si trova ...
Leggi Tutto
Tecnocrazia
Pier Paolo Portinaro
Definizione
Al concetto di tecnocrazia si fa riferimento per indicare il complesso di fenomeni che riguardano le trasformazioni dei rapporti tra Stato e società a partire [...] sembra tramontata, mentre dall'altro le diagnosi filosofiche più radicali negano che si possa dare un soggetto capace di governare in ogni ambito della vita quotidiana, dal lavoro al tempo libero, dall'azienda alla scuola, dalla sanità allo sport e ...
Leggi Tutto
PODRECCA, Luigi Guido
Fulvio Conti
PODRECCA, Luigi Guido. – Nacque a Vimercate (Milano) il 4 dicembre 1865 da Carlo e Amalia Antonia Galli.
Il padre, avvocato, garibaldino e scrittore, aveva sposato [...] per i socialisti di allearsi con repubblicani e radicali, che avevano nella laicità uno dei loro elementi 115-117, 162 s., 165 s.; M. Novarino, Compagni e liberi muratori. Socialismo e massoneria dalla nascita del Psi alla Grande guerra, Soveria ...
Leggi Tutto
radicale
agg. e s. m. e f. [dal lat. tardo radicalis, der. di radix -icis «radice»; come termine polit., ricalca l’ingl. radical]. – 1. In botanica, che si riferisce alla radice: pelo r.; apparato r.; polloni r.; velo r., v. velo1, n. 3 a;...
radicalico
radicàlico agg. [der. di radicale] (pl. m. -ci). – In chimica, che ha relazione con i radicali liberi: reazioni r., quelle che avvengono con l’intervento di radicali liberi.