Scienza greco-romana. Plinio, la tradizione enciclopedica e i Mirabilia
Mary Beagon
Plinio, la tradizione enciclopedica e i Mirabilia
Introduzione
Molte delle accezioni oggi implicite nel termine 'scienza' [...] terra divenne dunque la più nobile forma di ricchezza (Cicerone, De officiis, I, 150-151). Nella storia dell il secondo al terreno e al raccolto, il terzo, il quarto e il quinto alla coltura della frutta, delle olive e della vite, il sesto e il ...
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Vedi BOLLI LATERIZI dell'anno: 1959 - 1994
BOLLI LATERIZÎ (v. vol. II, p. 124)
F. Taglietti; C. Zaccaria
Roma e dintorni. - Gli studi degli ultimi anni, dovuti soprattutto alla scuola finlandese che [...] L. Sestius, figlio di quel P. Sestius difeso da Cicerone, forse da riconnettere alle figlinae Sex(tiane), attive ancora Lubiana 1974, pp. 173-181; S. M. Maregno, I bolli laterizi di Quinto Clodio Ambrosio nel Piceno, in Picus, I, 1981, pp. 105-113; F ...
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Vedi SIRACUSA dell'anno: 1966 - 1997
SIRACUSA (v. vol. VII, p. 329)
B. Garozzo
Topografia e urbanistica. - L'indagine archeologica di questi ultimi decennî ha portato un notevole contributo alla conoscenza [...] Demetra e Kore. La scoperta sembra confermare la testimonianza di Cicerone ( Verr., iv, 48) che parla di «duo -130; E. De Miro, I bronzi figurati della Sicilia greca. Periodo arcaico e quinto secolo a.C., Palermo 1976, in part, pp. 28-31, nn. 14a-15 ...
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La scienza bizantina e latina prima dell'influsso della scienza araba. Le istituzioni culturali e la trasmissione del sapere
Wesley M. Stevens
Le istituzioni culturali e la trasmissione del sapere
Istituzioni [...] leggere e a scrivere in latino, studiarono Virgilio e Cicerone, i vangeli e le Lettere di s. Paolo, .; la traduzione latina completa del primo libro e di alcune parti del quinto fu eseguita nel IX sec., periodo in cui la geometria piana euclidea era ...
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GAZA, Teodoro
Concetta Bianca
Figlio di Antonio, nacque a Salonicco probabilmente intorno al 1408-10. Suoi fratelli furono Andronico, Giorgio e Demetrio.
Se il luogo di nascita del G. è confermato dal [...] .L.M. Leone, Napoli 1990. Per la traduzione in greco di Cicerone: T. Gaza, M. Tullii Ciceronis liber de senectute in grecum translatum tra platonici e aristotelici, in Francesco Filelfo nel quinto centenario della morte. Atti del XVII Convegno di ...
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Vedi URBANISTICA dell'anno: 1966 - 1997
URBANISTICA
A. Boethius
Dopo le importanti realizzazioni di centri abitati in Siria (Gerico), Asia Minore e Macedonia, un maturo materiale urbanistico comincia [...] città italica ellenizzata che Vitruvio descrive nei suoi libri quinto e seguenti, ripetutamente ponendo in contrasto la sua conoscere una casa di almeno tre piani sul Foro Boario (xxi, 62). Cicerone (De lege agr., II, 35, 96) pone in contrasto le case ...
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Vedi URBANISTICA dell'anno: 1966 - 1997
URBANISTICA (v. vol. vii, p. 1062)
E. Greco
P. Sommella
p. 1062). Grecia. - Il complesso di norme che regolano la pianificazione urbana viene indicato con il [...] VI, 3, 1) definisce eumegèthes l'agorà di Taranto e Cicerone (Verr., IV, 53) ci informa che Siracusa aveva un ss.; A. Momigliano, La città antica di Fustel de Coulanges, in Quinto contributo alla storia degli studi classici e del mondo antico, I, ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Introduzione alla letteratura di Roma
Maurizio Bettini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La produzione letteraria romana ci si presenta [...] uno schiavo greco che viene da Taranto, Gneo Nevio è campano, Quinto Ennio è nato a Rudiae, in Puglia. Aulo Gellio racconta che molto di più con la clemenza che non con le persecuzioni. Cicerone ha salva la vita e le sostanze, ma non può certo ...
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eternità del mondo
Gennaro Sasso
In quanto la si tratti in questa sede, la questione dell’e. del m. richiede che siano in breve richiamati il modo e la ragione per i quali M. esplicitamente la affrontò [...] proclamante l’eternità del mondo. Se, nello scrivere il capitolo quinto quelle tesi gli furono presenti, e a una di esse deorum I 19-20, del Lucullus 38, 119, in cui Cicerone dissertò intorno alla tesi aristotelica dell’eternità e la contrappose a ...
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Natura
Paolo Casini
Il termine latino natura, passato nelle principali lingue moderne, conserva nella propria etimologia, da nasci, "nascere", l'antica idea di generazione, crescita (affine al greco [...] all'aria l'ottaedro; all'acqua l'icosaedro; all'etere, il quinto e il più sottile degli elementi, compete il dodecaedro, ossia il di Platone e quello di Macrobio al Somnium Scipionis di Cicerone, i compendi d'incerta paternità come il Liber de causis ...
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grazia
gràzia s. f. [dal lat. gratia, der. di gratus «gradito; riconoscente»]. – 1. Qualità naturale di tutto ciò che, per una sua intima bellezza, delicatezza, spontaneità, finezza, leggiadria, o per l’armonica fusione di tutte queste doti,...
comedo
comèdo (ant. commèdo) s. m. [dal lat. comoedus, che è dal gr. κωμῳδός], letter. – Scrittore o attore di commedie: l’orazione di Cicerone per Quinto Roscio comedo.