Leone, Sergio
Sir Christopher Frayling
Regista e produttore cinematografico, nato a Roma il 3 gennaio 1929 e morto ivi il 30 aprile 1989. Figura originale del panorama cinematografico a partire dagli [...] e immagine, sull'impatto del sonoro, sull'opera di registi quali Stanley Kubrick, Steven Spielberg, John Carpenter, Dario Argento, QuentinTarantino e altri. E tuttavia L. ha costituito un enigma e un motivo di confusione per i critici, ai quali la ...
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Pulp Fiction
Altiero Scicchitano
(USA 1994, colore, 154m); regia: QuentinTarantino; produzione: Lawrence Bender per A Band Apart; soggetto: QuentinTarantino, Roger Avary; sceneggiatura: QuentinTarantino; [...] omaggio, e la sua arborescenza narrativa frulla la storia del cinema e della sottocultura in un frappé di citazionismo esasperato. QuentinTarantino ha appreso la storia del cinema dentro il videoclub che gestiva con gli amici, e nel caos dei VHS ha ...
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Aldrich, Robert
Alberto Castellano
Regista cinematografico statunitense, nato a Cranston (Rhode Island) il 9 agosto 1918 e morto a Los Angeles il 5 dicembre 1983. Nell'affrontare i generi classici della [...] rapporti umani e di costruire un clima opprimente hanno influenzato registi delle generazioni successive come Sam Peckinpah, Walter Hill, QuentinTarantino e John Woo. Nel 1955 ottenne il Leone d'argento alla Mostra del cinema di Venezia per The big ...
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Goodfellas
Giacomo Manzoli
(USA 1990, Quei bravi ragazzi, 145m); regia: Martin Scorsese; produzione: Irwin Winkler per Warner Bros.; soggetto: dal romanzo Wiseguy: Life in a Mafia Family di Nicholas [...] ironia, diventerà uno dei tratti caratterizzanti di gran parte del cinema del decennio successivo (per primi i film di QuentinTarantino). Bisogna però fare uno sforzo e inquadrare questa pellicola nel suo tempo e nella filmografia dell'autore. Ci si ...
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Saturday Night Fever
Federica De Paolis
(USA 1977, La febbre del sabato sera, colore, 118m); regia: John Badham; produzione: Robert Stigwood per Paramount; soggetto: dall'articolo Tribal Rites of the [...] l'attore si aggiudicò nel 1978 una nomination all'Oscar (per averne un'altra, ha dovuto aspettare Pulp Fiction, dove QuentinTarantino dimostra che Manero non è passato invano). Dal film è stato tratto un musical teatrale che continua a conseguire un ...
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Tirez sur le pianiste
Daniela Angelucci
(Francia 1960, Tirate sul pianista, bianco e nero, 85m); regia: François Truffaut; produzione: Les Films de la Pleiade; soggetto: dal romanzo Down there di David [...] giri di parole (che si possono annoverare tra gli antecedenti degli esilaranti dialoghi tra gangster presenti nei film di QuentinTarantino). Truffaut dirà che, volendo pagare il suo tributo al cinema americano, ma al tempo stesso odiando i film con ...
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Travolta, John (propr. John Joseph)
Federico Chiacchiari
Attore cinematografico statunitense, nato a Englewood (New Jersey) il 18 febbraio 1954. L'immagine kitsch di Toni Manero vestito di bianco è sopravvissuta [...] planetario e fulmineo di Saturday night fever (1977; La febbre del sabato sera) di John Badham. Solo Pulp fiction di QuentinTarantino del 1994 è riuscito a far dimenticare l'icona generazionale del film di Badham, rilanciando un T. che con l ...
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Willis, Bruce (propr. Walter Bruce)
Paolo Marocco
Attore cinematografico statunitense, nato a Idar-Oberstein (Repubblica Federale Tedesca) il 19 marzo 1955. Di corporatura possente e vigorosa, W. ha [...] ha permesso di emergere anche in ruoli molto diversi tra loro, a partire da Pulp fiction (1994) di QuentinTarantino, dove ha rivelato un registro recitativo più ampio e sfaccettato, rinnovato da uno sguardo intensamente autoironico. I nuovi ruoli ...
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Jackson, Samuel L. (propr. Samuel Leroy)
Paolo Marocco
Attore cinematografico statunitense, nato a Washington il 21 dicembre 1948. Ha di frequente mostrato una predilezione per i personaggi fortemente [...] inizi degli anni Novanta grazie ai ruoli offertigli da Spike Lee, ma ha raggiunto il successo con Pulp fiction (1994) di QuentinTarantino, a partire dal quale la sua recitazione ha assunto un'impronta più incisiva e marcata, anche se spesso sopra le ...
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New York Film Festival
Ettore Zocaro
Manifestazione non competitiva nata nel 1963 per iniziativa della Film Society of Lincoln Center con l'obiettivo di valorizzare il meglio della produzione cinematografica [...] picture show (1971; L'ultimo spettacolo), Martin Scorsese con Mean streets (1973; Mean streets ‒ Domenica in chiesa, lunedì all'inferno), QuentinTarantino con Pulp fiction (1994). Il N. Y. F. F. può contare ogni anno sulla presenza di circa 70.000 ...
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cinecolonizzazione
s. f. Posizione dominante nel mercato cinematografico. ◆ «Mi onora guidare la giuria, dieci anni dopo la mia Palma d’oro conquistata con Pulp Fiction». Il presidente Quentin Tarantino quando aveva pochi soldi andava sulla...
nippofilm
(nippo-film), s. m. inv. Pellicola, film di produzione e ambientazione giapponesi. ◆ Il responsabile del programma culturale di NightWave, Carlo Branzaglia, spiega che l’immaginario giapponese è penetrato nei nuovi giovani al punto...